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NCAA BB, Duke University & Pallacanestro Cantù - la passione

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lunedì, 02 febbraio 2009

Bufera NGC sulla Eldo Caserta
01.02.2009. 23:21   


 Ci si diverte a Cantù 
Cucciago- Si abbatte una bufera targata NGC sulla malcapitata Eldo, Cantù vince in scioltezza dando una bella dimostrazione di gioco di squadra in cui tutti hanno dato il loro contributo in attacco ed in difesa.
I padroni di casa hanno tirato con ottime percentuali (57% da due, 52% da tre, 78 dalla lunetta), vinto a rimbalzo 37 a 28, recuperato ben 21 palloni e dato 6 stoppate colpendo chirurgicamente i punti deboli dei campani.
Eccellenti le prove individuali: si va dai 16 punti di un Sundiata Gaines, sempre in controllo dell’incontro e deciso vincitore del duello con l’esperto Jenkins, ai 15 di un BJ Elder bravo a colpire nei momenti topici ed ottima la prova dei lunghi brianzoli che hanno avuto 23 punti (con 8-10 al tiro) da Kevinn Pinkney, 14 da un felino Hervè Toure e 15+7 da Tau Lydeka al suo career high in Italia.

Caserta, alla terza sconfitta consecutiva, ha dato segnali allarmanti in vista di una lotta per la salvezza che si fa infuocata considerando le vittorie di Rieti ed Udine. La Eldo è squadra ricca di giocatori talentuosi ma mal assortita con guardie che tendono a perder facilmente palla e che vivono di tiro da tre in maniera persino irritante e lunghi esperti e di buona tecnica ma dall’atletismo radente lo zero. Cosicché sino a quando il tiro dalla lunga distanza ha supportato gli uomini di Frates la Eldo si è pure portata in vantaggio al Pianella ma quando la difesa canturina si è fatta più attenta sul perimetro per i casertani si è spenta la luce a tal punto che un micidiale parziale di 16-2 sul finale del secondo quarto ha virtualmente chiuso la gara.

L’ultimo sussulto nella ripresa dei campani vale un -10 quando Lydeka e Toure con un paio di canestri impossibili li ricacciano definitivamente indietro.
Il quarto finale è una passerella brianzola con il vantaggio che tocca + 30 e l’ottimo Luca Dalmonte si può permettere di buttare in campo i babies Bloise e Paolo Meroni.
La NGC si issa così al settimo posto in coabitazione di Benetton e Air Avellino, la grande stagione dei brianzoli continua.

Risultato finale: 99-71

Il peggiore: umiliato prima in campo da Gaines poi in panchina da Frates che non lo rimette più in campo, la regia di Orazio Jenkins è stata isterica, ricca di palle perse e forzature, un chiaro esempio di come non si gioca da playmaker.

Il migliore: l’emulo di Nedved “Tauro” Lydeka domina l’area (non che la Eldo presenti Pat Ewing e Moses Malone da quelle parti…) sbattendosi come un toro, raccattando di tutto (7 rebs), stoppando un paio di allegri sottomani avversari e segnando ben 15 punti con l’en plein dalla lunetta (7-7), non avesse un solido biennale il suo agente potrebbe utilizzare il dvd di questa gara per i prossimi contratti del simpatico lituano.

Le pagelle:
Cantù: Gaines 7.5 Zacchetti 6 Rich 6.5 Toure 7 Mazzarino 6.5 Lydeka 8 Elder 7.5 Pinkney 7.5 Berti 6 Squarcina sv Bloise sv Meroni sv
Caserta: Larranaga 5 Jenkins 4 Frosini 6 Di Bella 5 Michelori 5.5 Diaz 4.5 Foster 5.5 Brkic sv Slay 4.5


Carlo Perotti
postato da: guybrush30 alle ore 05:34 | link | commenti
categorie: pallacanestro, basketball, cantù
giovedì, 29 gennaio 2009

Breve analisi di metà stagione
29.01.2009. 13:48   
 Le lunghe leve di Thabeet per portare gli Huskies a Detroit 
Oramai si può provare a fare una breve analisi della stagione ncaa, partiamo dalle top10:


* 1.Duke

Il numero 1 del ranking è un premio al grande lavoro di coach K: i Blue Devils sono leggeri sotto e non hanno grandi star ma difendono benissimo e sono ben strutturati in attacco con un gioco altruista in cui si cerca sempre l'extra pass. Giocano bene, indubbiamente.
Gerald Henderson ha trovato la giusta sicurezza nel jump shot e Kyle Singler possiede classe e coraggio. Se arrivano alle Final Four è un trionfo del gioco di squadra ma temiamo sarà dura se vanno a sbattere contro team più fisicati.

* 2.Connecticut

Hanno stazza sotto con Thabeet, Adrien e Robinson, 4 ottimi esterni (Dyson, Prise, Walker e Austrie) ed un santone in panchina. Per noi sono la vera anti-Carolina rispetto alla quale sono meno profondi ma con rotazioni solide e le leve di Hasheem Thabeet che possono dar fastidio a Psycho T.

* 3.Pittsburgh

I Panthers hanno tre eccellenti giocatori nei tre ruoli chiave: play (Fields) ala piccola (Young) e centro (Blair). Gli altri sono comprimari ma potrebbe bastare per arrivare sino alle elite eight, più in su abbiamo qualche dubbio.

* 4.Oklahoma

Blake Griffin è il giocatore dell'anno, una combinazione esplosiva di muscoli, tecnica ed esplosività. Fantastico.
Il resto della squadra è di livello medio, può Griffin portare i Sooners lontano da solo?

* 5.North Carolina

Dovevano dominare e lo stavano facendo, poi un paio di sconfitte ed una mezza crisi, ora hanno ripreso a vincere ma hanno qualche insicurezza in più nelle loro menti. Hansbrough è sempre bravissimo ma dà la sensazione che ''sposti'' meno del passato, le chiavi sono Lawson, Ellington e Roy Williams: se avranno i nervi saldi al momento decisivo UNC è ancora la favorita, sennò...

 Piccolo ma compatto: Jerel McNeal 
* 6.Wake Forest

Squadra giovane ma esplosiva, Teague è il play-guardia del momento, è materiale da NBA di primissima scelta, Al Farouq Aminu è stato impressionante stanotte nella vittoria su Duke anche se il canestro decisivo l'ha messo James Johnson. Hanno tutto per andare lontano: muscoli,tecnica e freschezza mentale, al limite il loro problema può essere l'inesperienza e la panchina buona ma non eccelsa. Da Final Four.

* 7.Louisville

Dopo Duke hanno la migliore difesa della NCAA, meno strutturata di quella dei Dukies ma più fisica. Giocano senza un play vero ma hanno guardie atletiche e pazzerelle al punto giusto, Terrence Williams è un clamoroso collante, Clark e Samuels sono due lunghi di grande valore. E Pitino è sempre lui...

* 8.Marquette

Uno dei migliori back court della nazione con Jerel McNeal, il controverso ma atletico Dominic James e Wesley Matthews figlio dell'ex play di Varese. Sotto hanno solo l'ottimo Lazar ma se riescono a tenere il ritmo desiderato possono mettere in crisi chiunque.

* 9.Michigan St.

Stravediamo per Tom Izzo, il più vicino a Coach K per tanti aspetti, ha un roster da cui attinge a piene mani ma solo Morgan e Lucas sono da corsa per il Torneo Ncaa, Izzo s'inventerà qualcosa ma non crediamo che andranno oltre le sweet sixteen.

* 10.Xavier

Buona squadra che nasce dalle rovine di quella, ottima, dello scorso anno con Brown, Anderson e Raymond che sono eccellenti giocatori per i mercati europei. Non sono da Final Four comunque.


Le altre:

Riteniamo insidiosa Syracuse, abbina stazza sotto ad un buon pacchetto di esterni e può fare parecchia strada. Purdue ha una buona dose di talento ma è un po' leggera e ci ricorda un po' Duke da questo punto di vista, Texas invece ha tanta fisicità ed il bombardino Abrams ma difficilmente può bastare, Gonzaga si è un po' persa per strada, Georgetown ha il migliore fra i big men freshmen ovvero Greg Monroe.
Occhio a Butler e Saint Mary's che giocano proprio ma proprio bene.


Carlo Perotti
sabato, 27 dicembre 2008

Jason "Heat" Rich scalda il caro dolce immancabile Pala-Freezer
28.12.2008. 00:04   


 Rich, poetry in motion... 
Cucciago- la NGC Cantù batte agevolmente una volonterosa Solsonica Rieti portando così il suo record vinte/perse a 6-6 ed allontanandosi un po’ dalla zona calda della classifica grazie alla terza vittoria consecutiva.
Oltre alla squadra va però elogiato il pubblico che ha scelto di abbandonare il tepore del caminetto e la comodità di vedere la propria amata squadra su SKY ed ha affrontato un clima siberiano affollando il pala-freezer oltre il preventivato visto la giornata post-festiva, con gli Eagles caldi come sempre pure il Pianella è apparso un po’ meno gelido della realtà. Il pubblico brianzolo ha avuto ragione a venire a seguire la NGC perché, per una volta in questa stagione, non ha dovuto patire sofferenze e rimonte avversarie visto che Cantù ha vinto in maniera cristallina mostrando di essere sulla strada giusta nel suo processo di maturazione, processo accelerato dal periodo difficile in cui tutto andava storto e la barca imbarcava acqua, ma il timoniere, inteso come società e staff tecnico, ha mantenuto la freddezza e la lucidità del lupo di mare, ha confermato Dalmonte, Gaines ed Elder, dei quali si pretendeva ad alta voce la testa, ed ha ritrovato la rotta giusta.

In questo momento quel bulldog di Sundiata Gaines, che fa del vigore e non della classe cristallina la sua forza, è uno dei 6-7 migliori play in Italia, BJ Elder è di nuovo un giocatore di classe (peccato per l’infortunio alla caviglia che lo ha messo ko ad inizio ripresa) e Luca Dalmonte è sempre quel coach che fa dell’onestà e delle regole il suo credo filosofico, e dopo la lezione di Biella ha pure preparato l’attacco alla zona 3-2…

Così Yatta segna 15 punti e smazza 6 assist mostrando buon controllo anche nell’attacco alla zona, i lunghi titolari Pinkney e Toure si imitano a vicenda segnando 13 punti a testa ed arraffando 8 rebs, infine Lydeka e Mazzarino (15 punti, 5-8 da tre) portano vitalità dalla panchina. Proprio il capitano segna tre triple nel secondo quarto (48-37 al 18’) che creano il break, alla fine decisivo, e poi mette i chiodi sulla bara reatina con altre due triple (+21 al 37’) coi laziali che due minuti prima avevano avuto il colpo di coda portandosi a -10 (70-60).
Bravo il cardinale ma il nostro premio di MVP va a Jason Rich come spiegheremo nell’apposita rubrichetta finale.

Rieti, encomiabile per come lotta nonostante i noti problemi finanziari, ci ha fatto però una cattiva impressione: a parte qualche mazzata d’esperienza di Prato (12 punti, 5-7 al tiro), un buon primo tempo di Jerry Green (14) poi eclissatosi, un Thomas (12+6) che è l’emblema del giocatore-operaio e Vangelis Sklavos (13, 7 falli subiti), un giocatore da Radio Capital che suona solo musica anni 70-80-90, uno che viene dai tempi di Nikos Galis, non il prototipo di giocatore da nuovo millennio ma decisamente uno che sa giocare a pallacanestro.
Il resto proprio poca roba nonostante i tentativi da alchimista di Lino Lardo che ha cercato di mascherare i limiti dei suoi alternando difese individuali a zone miste ed alla 3-2 di biellese ispirazione.

Risultato finale: 88-69

Il peggiore: ci stupisce sempre notare come in Italia qualcuno ancora voglia Parvis Pasco nella propria squadra! Se si trattasse di salto in alto nulla da dire ma col basketball il buon PP poco c’azzecca… In attacco può solo schiacciare, il resto ciccia… in difesa, a parte qualche sporadica stoppata, è totalmente incapace di seguire l’uomo sul perimetro. Un giocatore che ha un minimo di senso solo se gli altri 4 del quintetto sono dei fenomeni, non certo il caso della Solsonica.

Il migliore: viene dalla calda Florida, eppure nel freddo del Pianella ha svolazzato felice. Jason Rich non è il nostro MVP per i 15 punti segnati col 55% dal campo ma ci è piaciuto per l’energia, l’entusiasmo, i 7 rimbalzi presi e per un paio di schiacciate che hanno messo in mostra tutto il suo poetico atletismo.

Le pagelle:
Cantù: Gaines 7 Zacchetti 6 Rich 7.5 Toure 6.5 Mazzarino 7.5 Lydeka 6.5 Elder 6 Pinkney 6.5 Berti ne Squarcina sv Binetti 6 Bloise sv
Rieti: Grillo sv Green 6 Campbell 5 Martellucci sv Hubalek 5.5 Prato 6 S Sklavos 6.5 Thomas 6 Pasco 4


Carlo Perotti
venerdì, 26 dicembre 2008

ACC: le Tigri e gli asfaltatori addetti al rullo compressore
26.12.2008. 12:10   
 Trevor Booker, ala centro dei Tigers 
Tecnicamente sono i primi in classifica della ACC: con un record di 12-0 ed una vittoria nella conference (netta, contro Miami) i Clemson Tigers guidano la divisione di UNC e Duke, vantaggio effimero perché i padroni della serie sono i Tar Heels e presto se ne rimpossesseranno, però gli uomini di coach Purnell sono una bella realtà con il bomber KC Rivers che oltre a bruciare retine (14.7 di media) aiuta sotto canestro (6.1 rebs) dove stazione quella bestia di Trevor Booker (14.5+9.6) guidati da un play tutto sommato sottovalutato come Demontez Stitt (9.2 ppg e 3.9 ass). Il loro reale valore li colloca dietro a Duke, alla pari di Wake Forest, ma affrontare i Tigers non sarà una passeggiata per nessuno…

Rullo compressore

I veri dominatori sono chiaramente loro, i Tar Heels numeri 1 d’America, che viaggiano in maniera confortevole stritolando avversari con apparente facilità. Vero che non hanno affrontato avversarie di alto livello visto che non si può considerare tali né una Michigan St. in crisi né una Notre Dame che aveva Harangody a mezzo servizio ma North Carolina non dà cenno di possedere punti deboli.
Tyler Hansbrough, ancora non al massimo dopo i problemi alla gamba, sta dosando le forze per i momenti che contano e nonostante ciò conduce la classifica cannonieri della ACC con 22.7 ppg, e ci aggiunge 7.1 rebs tirando i liberi col 87% dalla lunetta andandoci una decina di volte a gara. Letale.
Chi invece impressiona è Ty Lawson apparso non più solo velocissimo ma pure maturato in regia e come realizzatore (15.7 ppg 6.6 ass, 50% da tre) ed è al momento il miglior play della Ncaa senza nessun dubbio.
La vera sorpresa è però Deon Thompson che ha approfittato delle prime partite senza Psycho T per mostrare il suo talento offensivo e da lì non si è mai fermato viaggiando 15.1 ppg, 7.5 rpg, tirando col 60% dal campo e mostrando un inedito buon tiro dalla media, caratteristiche che ne fanno un gran bel sleeper per il prossimo draft di giugno.
E se Danny Green è il solito collante (13 + 4.8) e Wayne Ellington sta invece un po’ deludendo (solo 12.5 punti ed il 36% da tre per il cecchino di Roy Williams), la panchina è, come si prevedeva, profondissima con ben 5 giocatori che giocano almeno 12 minuti a gara.

La parola alla difesa

Con alla guida il miglior coach del mondo Mike Krzyzewski, i Blue Devils stanno mostrando una notevole attitudine difensiva che solo nella seconda sfida contro l’ottima Michigan di Manny Harris ha parzialmente cileccato. Per il resto Duke ha battuto con grande autorità avversarie importanti come Purdue (76-60), Xavier (82-64) e la stessa Michigan (71-56) nella prima sfida contro i Wolverines. Segni confortanti che fanno sperare di rivedere in alto i Blue Devils anche a Marzo magari alle Elite Eight, zone nobili dalle quali Duke manca da troppo tempo.
 Vola Teague, leader dei Deacs 
Kyle Singler non solo è un giocatore splendido per la purezza della sua tecnica abbinata ai suoi 204 centimetri che ne fanno un’ala piccola di ottimo livello da pro ma è anche un giocatore più duro e convinto nella sua annata da sophomore e viaggia a 15.9+7.8, Gerald Henderson (11.5+4.1) è già un atleta da NBA e Jon Scheyer (14.2 ppg, 40% da tre e 87% dalla lunetta) è l’ennesima guardia bianca dal fisico normale ma dalla tecnica splendida che spesso arriva in Europa a bucare retine e mostrare IQ cestistico di alto livello.
Ma chi sta sorprendendo è Nolan Smith che è entrato in quintetto al posto dell’acciaccato Paulus e non lo ha più mollato perché rispetto al lento ma sapiente play bianco, Smith assicura molta più pressione difensiva e sprint in attacco dove segna 11.5 punti tirando con ottime percentuali, all’opposto dello scacchiere dei Dukies stanno facendo benino pure il 2.16 Brian Zoubek (7.0 ppg) che offre centimetri a profusione ed il leggero centro Lance Thomas che riesce a dare pure una manciata di punti (8.1) oltre alla risaputa bravura difensiva.

Aminus Bros

Nell’imbattuta Wake Forest di Jeff Teague (18.7 ppg, 4.5 ass, 57% da tre) e James Johnson (12.8+7.3), si sta mettendo in luce il super freshman Al-Farouq Aminu, ala forte di 206 cm che viaggia 12.5 punti ma soprattutto arraffa 9 rebs a gara mostrando enorme fisicità, un vero diamante grezzo sotto un fisico da superman.
E benissimo sta facendo il suo fratellone Alade senior a Georgia Tech dove ha statistiche simili (13.8+9), il big brotha di AFA è un paio di centimetri più alto ma possiede meno talento ed è atteso la prossima stagione in Europa ma intanto in una GaTech di medio livello forma una coppia di lunghi dal grande potenziale atletico assieme a Gani Lawal, lui si un prospetto da pro con i suoi 16.7 ppg e 9.7 rebs che ne fanno un’ala forte di grande impatto fisico a dispetto di un’altezza (2.04) non clamorosa per il ruolo.

Atlantic Coast Conf All
Clemson (22) 1-0 12-0
North Carolina (1) 0-0 11-0
Wake Forest (6) 0-0 11-0
Duke (5) 0-0 10-1
Florida St. 0-0 11-2
Boston Coll. 0-0 10-2
Maryland 0-0 8-2
N.C. State 0-0 7-2
Georgia Tech 0-0 7-3
Virginia Tech 0-0 8-4
Virginia 0-0 5-4
Miami (FL) 0-1 7-3


Carlo Perotti
domenica, 09 novembre 2008

Il bulldog Gaines vince il duello contro Superman JCC, Cantù svergina il Pianella
09.11.2008. 22:02   


 Yatta Gaines decisivo come ai tempi della NCAA 
Cucciago- Yatta Gaines ha rischiato di combinarla bella.

Dopo aver giocato un ultimo quarto ad altissimo livello segnando 13 punti in 6 minuti, recuperando palloni e segnando tiri liberi cruciali (7-8), trascinando così Cantù ad un vantaggio comodo ad 1 minuto e mezzo dal termine, sul +4 a pochi secondi dalla sirena, il play da Georgia commette uno scellerato fallo intenzionale su Hoover mentre il soldato Ryan stava tirando da tre con 3” da giocare.
L’ex sesto uomo dei tempi dei Fab Six li mette tutti e tre e la Bancatergas Teramo ha ben tre secondi per trovare il tiro dalla vittoria rimettendo da metàcampo ma proprio Gaines sbuca dal nulla, anticipa un sin lì clamoroso Jaycee Carroll, ruba palla e segna il canestro del 91-88.
Proprio come era uso fare coi Bulldogs di Georgia, vincente quando conta.

La NGC Cantù “sbanca” così il Pianella dopo due sconfitte casalinghe e si issa nella parte medio-alta della classifica con una vittoria comunque nitida; i brianzoli partono bene e solo l’ottimo e rude Jacob Jaacks (19 punti, 7-7 dal campo, 7 rebs) regge l’urto dei bianco blù che chiudono il primo quarto sul 23-16.

Si viaggia a parziali e contro parziali con Teramo che mette un paio di volte la testa avanti (60-63 al 29’) grazie a Carroll, il tiratore da Utah State segna in mille modi nonostante gli sforzi canturini nel tentare di arginarlo. Gli uomini di un iracondo Capobianco sono in pratica però solo due: Carroll e Jaacks poiché gli altri, Poeta ed Amoroso in primis, giocano in maniera mediocre e l’assenza di Brandon Brown (lombalgia) si fa sentire.

Anche Cantù ha i suoi problemi: Lydeka è out per un guaio muscolare, gli acciaccati Berti e Giovacchini si sacrificano per sostituire un Gaines poco lucido in attacco ed alle prese con problemi di falli così come Pinkney (9+8) e Toure (15+8) che lanciano in campo un eroico Squarcina autore della sua miglior partita in carriera in serie A segnando 9 punti col 100% al tiro.

Quando Jaacks si scaviglia (brutti i cori contro un giocatore a terra infortunato, sia pure malvisto dalla tifoseria locale), la NGC sembra poter volare via visto che anche BJ Elder si è scaldato e segna 9 dei suoi 18 punti nell’ultimo quarto. Il resto lo fa Gaines (15 punti, 4 rebs e 4 recuperi) che prima trascina i suoi alla vittoria poi quasi la consegna agli abruzzesi e poi la riconquista…

Risultato finale: 91-88

Il peggiore: un David Moss così abulico non lo avevamo mai visto, una giornata no per la mini copia di David Hawkins, 3 punti con 1-7 dal campo in 40 minuti.

Il migliore: la prestazione di JayceeCarroll, sia pur in losing effort, è stata clamorosa, il bombardino dallo Wyoming ci ha ricordato un altro teramano che fece mirabilie al Pianella ovvero Joe Crispin.
JCC, un’abbreviazione da Pick up americano, ha preso la squadra sulle spalle e quasi l’ha portata alla vittoria con queste cifre: 33 punti, 11-16 da 2, 2-4 da tre, 5-5 dalla lunetta, 5 rec e ben 8 rimbalzi.
Una prestazione da superman per un ragazzo dal fisico normale. Spettacolare!

Le pagelle:

Cantù: Gaines 7 Zacchetti 5 Rich 5 Toure 6.5 Giovacchini 6 Mazzarino 6.5 Lydeka n.c. Elder 6.5 Pinkney 6 Berti 6 Squarcina 7

Teramo: Hoover 5 Carroll 8.5 Poeta 5 Amoroso 5 Jaacks 7.5 Piazza sv Lulli 6 Moss 5


Carlo Perotti
postato da: guybrush30 alle ore 21:16 | link | commenti
categorie: serie a, pallacanestro, cantù, jaycee carroll, yatta gaines
giovedì, 16 ottobre 2008

Head coach: Mike Krzyzewski.
Last season: 28-6, 13-3 in ACC.
Postseason: Earned at-large bid to NCAA tournament. Lost in second round to West Virginia, 73-67.
Breakdown: Probable starters | Backcourt | Frontcourt | Offense | Defense | Outlook

Backcourt

Despite the loss of wing DeMarcus Nelson - Duke's leading scorer last season - few teams have a better collection of talent, depth and experience on the perimeter.

Gerald Henderson was Duke's best player down the stretch last season.

PROBABLE STARTING FIVE
G Greg Paulus, 6-1/Sr.
11.4 ppg, 3.2 apg, 42.3% 3-pointers
G Jon Scheyer, 6-5/Jr.
11.7 ppg, 1.4 spg
G Gerald Henderson, 6-4/Jr.
12.7 ppg, 4.7 rpg
F Kyle Singler, 6-8/So.
13.3 ppg, 5.8 rpg
F Lance Thomas, 6-8/Jr.
4.3 ppg
TOP RESERVES
C Brian Zoubek, 7-1, Jr.
3.8 ppg
G Elliot Williams, 6-4, Fr.
five-star prospect
G Nolan Smith, 6-2, So.
5.9 ppg
Point guard Greg Paulus returns for his fourth year as a starter. Paulus hasn't been the kind of playmaker that Duke had hoped when they originally landed the former five-star recruit, but his presence is invaluable. The veteran brings plenty of leadership, can handle the ball and is the team's best outside shooter - he shot better than 40 percent from 3-point range in each of the last two seasons. He'll need to continue to shoot the ball with that kind of accuracy for the Blue Devils to nab a high seed in the NCAA Tournament.

Junior Jon Scheyer probably will move back into the starting lineup at shooting guard after being one of the nation's top sixth men last season. Scheyer provided a big offensive lift off the bench, averaging 11.7 ppg. Scheyer moves well without the ball, and is at his best when coming off screens and shooting mid-range jumpers. He is also a solid threat from 3-point land.

Athletic wing Gerald Henderson was Duke's best player at the end of last season and looks poised for an All-ACC kind of year. Without Henderson, whose strength is attacking the basket, the Blue Devils would have been knocked out of the first round of the NCAA tournament by Belmont. The former five-star recruit hit some clutch baskets late and finished with a team-high 21 points in the Blue Devils' 71-70 escape. He'll need to be more steady and average around 15 ppg, possibly more, to make up for Nelson's scoring.

Sophomore Nolan Smith earned a spot in the rotation last season and should play a bigger role. Quick and athletic, Smith can back up Paulus at the point or provide a scoring punch off the ball. He may even start if the Blue Devils choose to go with a four-guard lineup.

Duke's biggest addition is freshman Elliot Williams. A five-star prospect from Memphis, Williams packs plenty of athleticism into a 6-4 frame and can handle the ball well and play multiple positions. Williams is also an excellent defender, which should lead to early minutes. He'll quickly emerge as a steady contributor.

Frontcourt

Mike Krzyzewski said Kyle Singler was the most ready of any freshman he had ever had prior to last season, and the versatile forward backed up the coach's bold statement. Singler ranked second on the team in scoring at 13.3 ppg and tied for the lead in rebounding with 5.8 rpg on his way to capturing the ACC Rookie of the Year award.

Singler managed that production while playing out of position for most of the year, and he'll likely have to do the same again. Duke still lacks a quality big man. The Blue Devils went out and signed a pair of three-star power forwards – 6-7 Olek Czyz and 6-10 Miles Plumlee – but neither is ready to play heavy minutes. That means Singler will match up with opposing big men again. On offense, that works to the Blue Devils' advantage. Singler, who handles the ball well and is good outside shooter, creates matchup problems and pulls those big men away from the basket. But it does create problems on defense, leaving the Blue Devils undersized and often overmatched on the interior.

It will be up to juniors Lance Thomas and Brian Zoubek to change that. Both have been no more than role players so far. Either could start alongside Singler and will play significant minutes. The 6-8 Thomas needs to do a better job avoiding foul trouble. The 7-1 Zoubek, who has more than enough size to create an inside presence, has battled a series of foot injuries.

Senior forward David McClure, who has been a utility man of sorts in the past, will likely be part of the rotation. Plumlee and Czyz, who were ranked the Nos. 101 and 112 prospects in the 2008 class, may also earn some minutes.

Offense

Influenced by working alongside Phoenix Suns coach Mike D'Antoni with Team USA, Coach K made some radical changes on offense last season. The Blue Devils turned up the pace and moved four players on the perimeter, sometimes even five. The result was an explosive attack that jacked up an ACC-high 816 3-pointers and ranked second in the league with 83.2 ppg. With that kind of production and much of the personnel back, expect more of the same.

The last memory most fans have of Duke was watching the Blue Devils barely survive a first-round NCAA tournament matchup with Belmont. It's easy to forget the Blue Devils started out 22-1 and 10-0 in the ACC last season, pulling off a double-digit win at then-No. 1 North Carolina along the way. Four of the starters and the bulk of the bench are back. The point is the Blue Devils still have the potential to be one of the nation's elite teams. They are loaded on the perimeter and have a bevy of good outside shooters. Yes, they still have some glaring holes on the inside, but so did that team that got off to such a great start last season. The Blue Devils will finish in the top three of the ACC and have no trouble getting back to the NCAA tournament. If they get a big year from Henderson and some of the other role players step up, a trip to the Final Four is a real possibility.

Defense

Getting more stops will be the focus of Coach K and his staff. The Blue Devils, who stick to a traditional man-to-man despite their lack of size, were eighth in the ACC in field-goal percentage defense (43.5 percent) last season.

Shoes to Fill

Nelson. There is more than enough firepower to make up for Nelson's 14.5 ppg. Replacing Nelson's 5.8 rpg is a bigger concern. The team captain played far bigger than his 6-4 frame and he was one of the better rebounding wings in the nation.

Must Step Up

Henderson. This junior raised his scoring average from 6.8 ppg to 12.7 ppg last season. He's fully capable of making another big leap, and the Blue Devils need him to be more assertive on the offensive end.

Impact Newcomer

Williams. Meet the Blue Devils' next star. Long and athletic, Williams has a great package of physical tools. If he develops quickly, the Blue Devils will have a big weapon to utilize.

 

from Rivals.com

postato da: guybrush30 alle ore 16:05 | link | commenti (1)
categorie: ncaa, pallacanestro, basketball, duke, ranking, acc
mercoledì, 03 settembre 2008

Cantù asfalta la Svizzera e si presenta ai suoi tifosi
03.09.2008. 20:59   

Cucciago: prima uscita stagionale per Cantù che batte la nazionale svizzera 103-54, un test forse poco probante visto che gli Elvetici, assente Thabo Sefolosha che ha rinunciato alla nazionale rossocrociata, hanno opposto tenue resistenza con una fisicità di scarsa rilevanza (un solo lungo vero, peraltro legnoso e con la tendenza a stare lontano dall’area) e con il solo neo acquisto di Montegranaro Dusan Mladjan a mostrare qualche sprazzo interessante nella ripresa dopo aver giocato i primi due quarti in maniera pietosa.



 


Cantù però si è dimostrata già tenace in difesa ed ha confermato la sua vocazione di squadra leggera ma atletica, Sundiata Gaines si è confermato un buon mastino difensivo ma anche in grado di spezzare in due le difese avversarie con l’1vs1 e di trovare i compagni sugli scarichi, gli ex biellesi Kevinn Pinkney e BJ Elder hanno mostrato la loro notevole classe deliziando i presenti con schiacciate a ripetizione ma un’altra piacevole sorpresa è stato il lituano “Nedved” Lydeka grosso ma discretamente mobile ed un notevole mano dalla lunetta.


E’ chiaramente rischioso fare considerazioni definitive dopo una poco probante amichevole con la Svizzera ma qualche interessante considerazione si può fare: la squadra di Dalmonte mostra atletismo e attitudine difensiva, il coach emiliano pare perfettamente al comando della nave e Arrigonipotrebbe aver pescato qualche altro dei suoi proverbiali jolly… tutto da confermare poi nei test più affidabili di Varallo, Riva del Garda e Verbania.


 


Tabellino Cantù: Gaines 16 Zacchetti 4 Berti 4 Toure 9 Giovacchini 4 Mazzarino 3 Squarcina 6 Lydeka 17 Pinkney 24 Elder 15 Bloise –

postato da: guybrush30 alle ore 20:03 | link | commenti
categorie: pallacanestro, basketball, cantù
domenica, 24 agosto 2008

Il Ranking pre-stagionale della Serie A 2008-09

1 Siena: Domercant vale Bootsie (ma forse non a livello di chimica di squadra) e Finley è IMHO meglio di Ilievski. Sono sempre i numeri 1

2 Roma: Brandon Jennings, invece di passeggiare un anno in Arizona, è venuto a farsi le ossa quà con Repesa, se lo farà con umiltà (non pensando di essere un marziano) può essere l'attrazione del campionato prima di volare nella NBA. He's got guts by the way.
Brezec, che ha impressionato molti forumisti, non vale la metà di Lorbek. De La Fuente è per ora l'unica AP del roster... rischioso. Con Repesa (il miglior coach in Italia), si va sempre lontani.

3 Virtus Bo: mercato strepitoso ma con Pasquali in panchina con un rapporto qualità-isterismo ai massimi livelli e quello strano presidente la Virtus ha un ventaglio di risultati che va dallo scudetto al fallimento (in campo o fuori...) Koponen bella presa

4 Fortitudo Bo: la miglior coppia di esterni (Forte-Woods) in campo quanto a talento, la peggiore fuori in quanto a gestibilità, siamo a livello di rischiatutto. Ci si divertirà a Bononia quest'anno (e pure sulla riviera romagnola...). Huertas me gusta.

5 Treviso: il mio play del cuore (Wood), un Neal interessantissimo e Wallace dalla combinazione cuore-IQ di alto livello. Il gruppo di slavi (Nicevic-Rancik-Markovic-Lorbek) non mi fa impazzire ma ha qualità.

6 Milano: chi ci capisce qualcosa? un'accozzaglia di play e tante ali-alette più atletiche che tecniche. Rocca e Thomas giocatori di cuore e tecnica sono le certezze di una squadra strana su cui Bucchi deve inventarsi qualcosa... ma ne è capace?

7 Avellino: Dickau per me è destinato ad un impatto alla... Frahm... ed infatti hanno preso Porta. Slay ottimo ma rischio infortuni da sempre, Big E è il miglior 5 pure del campionato. Rimpiangeranno il nanetto. Sono curioso di vedere che s'inventa lo Zare, il coach più fantasioso in Italia.

8 Caserta: Frates+Slay è come fumare in un deposito di munizioni, ci si attende un revival dei tempi di Adrian Caldwell. Butler si candida a play rivelazione, Foster guardia dal grande futuro: Caserta e Cantù sono parecchio speculari. Interessante vedere chi ha visto meglio.

9 Cantù: ottimo coach, grande ambiente, tifo coinvolgente ma rispetto al solito partiamo con qualche certezza in più (Elder, Pinckney, Toure) ed un paio di scommesse spese però su ragazzi di grande carattere come Gaines e Rich. Squadra un po' sottodimensionata come cm ma non come atletismo, anzi...

10 Pesaro: non me ne voglia Pino ma la sua squadra, basata su collanti come Hurd e Hicks e sul fisico di Akindele, alla fine vivrà sulle fortune delle cartilagini di Curry e Myers e sulla regia di Stanic che sinora ha solo impressionato in lega2.

11 Teramo: benissimo Moss ed il bombardino JayCee Carroll, grande mossa Amoroso e tengono Poeta, lottano per essere la sorpresa della stagione.

12 CdO: giocatori interessanti ma tutti nei ruoli sbagliati Edney è un grande ancora o è bollito? la seconda che ho detto...

13 Biella: Smith e Gaines sono minestre riscaldate che possono essere indigeste. Gist e Plaisted combaciano bene (il primo atletico, il secondo con tecnica old-fashion) ma sono due rookies,rischioso...

14 Ferrara: ha tenuto intatto il gruppo che ha dominato in lega2, non un'idea stupida, ed hanno in Collins un gran play. Squadra da lega2 certo... ma che gioca bene.

15 Rieti: c'è del talento (Harvey-Green) al servizio della follia di Pickett.

16 Montegranaro: Shawn Kemp... mamma mia! In effetti è dimagrito ma è fermo da anni e va per i 40 anni... onore al coraggio dei marchigiani. Temo sarà una scommessa persa per un team smembrato e che si avvia al disarmo.

17 Udine: non mi piace per niente,il suo allenatore in primis.

18 Napoli: noi la scorsa stagione eravamo in questa posizione a questo punto della stagione ma qui non vedo quei barlumi di luce che si intravvedevono in Brianza. Sono finiti i danè a Napulè... e si vede.
postato da: guybrush30 alle ore 11:24 | link | commenti
categorie: serie a, pallacanestro, cantù, ranking
sabato, 17 maggio 2008

Roma batte una Cantù che esce con onore
18.05.2008. 00:10   
 Buona la prova di Cukinas 
Cucciago- con la sua difesa avvolgente ad aggressiva la Lottomatica Roma sbanca il Pianella e vince la serie 3-1 accedendo in semifinale dove affronterà una squadra prettamente offensiva come Avellino, i capitolini, che hanno sempre battuto gli irpini in regular season, dovranno mantenere la soglia d’intensità alta come mostrato stasera. Sempre aggressivi sul pallone con Ukic e Jaaber che hanno tolto lucidità a Wood e con i lunghi rapidissimi nell’aiutare sulle penetrazioni brianzole e sui pick&roll, semmai Avellino, rispetto a Cantù, potrà contare su un pivot in area come l’ex bianco-blù Eric Williams, quel Big E che sarebbe servito tanto alla Tisettanta per provare a superare Roma.

La T70 esce a testa alta al termine di una stagione esaltante, l’ennesimo miracolo di Arrigoni e soci, ma in questa serie le scorie di una stagione affrontata con una rosa risicata e le gare giocate ogni 48 ore hanno messo ko la coraggiosa truppa di Dalmonte: un Wood (6 soli punti), straordinaria la sua stagione da rookie, senza più energie se non quelle date dal suo coraggio, un Mazzarino stremato, un Francis in serata no ed un Brown da 1-9 al campo sono le espressioni di una squadra che non ne aveva più.
Ma che è uscita dal campo subissata di applausi ed affetto, una stagione che rimarrà nel cuore dei suoi protagonisti: il coach, lo staff tecnico, i giocatori in campo ed il sesto uomo, questo vecchio palazzetto capace di avvitarsi su se stesso come un maelstrom portando dei giovani americani, venuti nel vecchio continente a caccia di dollari, a comportarsi come uomini veri.

La gara ha visto Roma sempre avanti, un primo, devastante, parziale di 10-0 viene ricucito da Hervè Toure (12+7) con Cantù che torna a –4 (17-21, primo quarto) ma se l’attacco brianzolo fa fatica e spesso deve tirare al 24esimo secondo, Roma gioca con fluidità e colpisce con precisione dall’arco e sale sul +10 all’intervallo. La Tisettanta ha tirato col 32% dal campo contro il 71% della Lottomatica (con un clamoroso 7-11 da tre) e solo il pessimo 1-9 dalla lunetta dei romani tiene in vita Cantù.

Repesa intanto amministra i suoi uomini ruotandoli generosamente ed in particolare Lorbek (12 punti in 22’) può riposarsi, il secondo generoso assalto della T70 è guidato da Fitch (12+6), il Pianella ribolle e coi nervi i canturini ritornano a –1 tenendo Roma a soli
10 punti nel quarto.

Ma è l’ultimo sussulto, per vari minuti non segna più ed il parziale cresce nonostante il volonteroso “Ciuko” Cukinas (11, 5-5 fg) ed è “Picchia” Gabini con una tripla dall’angolo a chiudere la gara (51-62 a 2’), il finale sono solo applausi per i beniamini di casa e per i vincitori del round.

Risultato Finale: 53-66

Il Peggiore: molti canturini sotto tono stasera ma al termine di una così bella stagione sarebbe ingeneroso votarne uno come il peggiore.

MVP: eleggiamo Roko Ukic (12, 4-5 fg) come simbolo di una Roma che asfissia con la pressione difensiva le idee avversarie.

Quintetto ideale: Ukic, Fitch, Hawkins, Lorbek, Cukinas


Carlo Perotti
postato da: guybrush30 alle ore 23:16 | link | commenti
categorie: serie a, pallacanestro, basketball, cantù, lottomatica roma
domenica, 20 aprile 2008

A Cantù, Siena non scherza
20.04.2008. 21:18   


 Bootsie ai bei tempi 
Cucciago- la Montepaschi Siena ha già dato: con la clamorosa sconfitta di giovedì a Varese, i mensanini hanno esaurito il bonus alla voce regali specie se Pianigiani si presenta al Pianella con la faccia truce preparando la mimica in vista della Final Four di Madrid e se lo scontro con la Tisettanta è sempre e comunque uno dei più sentiti da parte dei suoi tifosi.

La partenza (12-0 pro Siena) ha subito messo in chiaro le cose poi la Mens Sana ha sempre mantenuto il pallino del gioco con un vantaggio rassicurante se non quando un quintetto farlocco ad inizio secondo tempo, con in campo solo eccellenti difensori ma con poca qualità offensiva, ha permesso a Cantù un parziale di 12-4 che ha riportato la Tisettanta sul meno due, il momento migliore di Cantù con un Denham Brown versione NBA e con Siena che si aggrappava ai tiri liberi (18-19 per i senesi) poi Pianigiani ha reinserito Romain Sato ed è stato il centrafricano, in collaborazione con Bootsie Thornton (14+5), a ridare presto un vantaggio in doppia cifra agli ospiti, nell’ultima frazione Cantù non ci crede più e il MPS vince in scioltezza con un punteggio fin troppo pesante per una Cantù generosa anche se confusionaria.
Bene anche Mike Wilks (9 punti 7 rebs) playmakerino compatto, enormemente meno virtuoso rispetto a McIntyre ma dotato di forza fisica e grande capacità d’applicazione in attacco ed in difesa, caratteristiche che lo avevano portato nella NBA nonostante il talento chiaramente non eccelso.

Cantù è scesa in campo con la voglia giusta ma è andata a sbattere contro una fisicità superiore che l’ha costretta a tirare in maniera tragica (5-27, 18% da tre, nel primo tempo i brianzoli avevano il 30% dal campo) con Wood (11 punti ma 2-10 fg) che ci ha capito, per una volta, poco ed i soli Francis (13+9) e Tourè (10+9, 20 val) in grado di scalfire la dura corazza dei toscani, per il resto i canturini hanno avuto solo un paio di sprazzi brillanti, troppo poco.

Gerald Fitch, eroico contro Udine tre giorni prima, merita un capitolo a parte: la guardia da University of Kentucky è sceso in campo con un buon atteggiamento, vuole portare Cantù ai play off e riscattare la sua immagine che si era parecchio offuscata settimane fa.
La grinta e la volontà c’era, la mano no.
I tiri non gli entravano mai, sia da fuori (0-5 da tre) sia in penetrazione (3-11 da 2) dove subiva la forza fisica degli esterni avversari e gli aiuti di Eze & co. E così, un classico, ha cercato di “entrare” in partita sperando di cominciare una serie positiva al tiro.
Il totale dice 6 punti, 3-16 dal campo e –11 di valutazione.
Ma, anche se siamo stati spesso durissimi nei suoi confronti, questa volta non ce la sentiamo di infierire troppo. Ha sbagliato ma ha giocato con cuore.

Ora la T70 deve andare a vincere a Rieti, che ha perso di misura contro l’Upim Bologna ed è fuori dalla post season, per guadagnarsi i meritati play off, probabilmente ancora contro Siena.

Una nota infine per Fabio Facchini: è il miglior fischietto d’Italia, quando non fa il protagonista, ed oggi il suo comportamento è stato perfetto, diviene un esempio di tecnica arbitrale ed è uno spettacolo per sicurezza, precisione e capacità decisionale.

Risultato Finale: 60-78

Il Peggiore: quando giochi male e tiri una pietrata vergognosa da tre, l’allenatore giustamente ti sostituisce, per favore evita di dare gomitate al plexiglass (rischiando di rompere il laptop ad un povero cronista senese). E se proprio ti sono saltati i nervi, dopo chiedi umilmente scusa. Te capì Thomas Ress?

MVP: abbiamo, sin dai tempi di Xavier, una malcelata passione per Romain Sato (14+8) che ancora una volta ha saputo coniugare fisicità, serietà e classe.

Quintetto ideale: Wilks, Thornton, Sato, Tourè, Francis


Carlo Perotti


[ ARCHIVIO NEWS ]



 Tisettanta - Montepaschi 60-78

  Giornata 33a
  Anno: 20/04/2008


 Tisettanta
NOME
S*
MIN
PUN
2PF
2PT
2P%
3PF
3PT
3P%
TLF
TLT
TL%
RO
RD
RT
FF
FS
ST
SS
PP
PR
AS
 Wood, Dashaun
S
34 
11 
16.7 
25.0 
100 
 Brown, Deham
S
30 
44.4 
0.0 
 Fitch, Gerald
S
24 
11 
27.3 
0.0 
 Toure, Herve
S
35 
10 
80.0 
0.0 
66.7 
 Francis, Torin
S
28 
13 
50.0 
10 
70.0 
 Casini, Marcos
B
0.0 
 Mazzarino, Nicola
B
28 
42.9 
 Cukinas, Pavelas
B
12 
0.0 
 Squarcina, Niccolò
B
100 
 Totali
 - 
200 
60 
15 
37 
40.5 
27 
18.5 
15 
19 
78.9 
12 
17 
29 
13 
16 
14 
11 


 Montepaschi
NOME
S*
MIN
PUN
2PF
2PT
2P%
3PF
3PT
3P%
TLF
TLT
TL%
RO
RD
RT
FF
FS
ST
SS
PP
PR
AS
 Stonerook, Shaun
S
25 
0.0 
50.0 
 Thornton, Marvis
S
22 
14 
66.7 
50.0 
75.0 
 Sato, Romain
S
33 
14 
50.0 
0.0 
100 
 Eze, Benjamin
S
24 
50.0 
100 
 Ilievski, Vlado
S
18 
20.0 
33.3 
 Carraretto, Marco
B
 Lavrinovic, Ksistof
B
16 
33.3 
66.7 
 Ress, Tomas
B
14 
100 
0.0 
 Diener, Drake
B
24 
10 
66.7 
66.7 
 Wilks, Mike
B
19 
66.7 
100 
 Berti, Simone
B
100 
 Totali
 - 
200 
78 
18 
36 
50.0 
17 
47.1 
18 
19 
94.7 
30 
36 
16 
13 
17 
postato da: guybrush30 alle ore 20:48 | link | commenti (3)
categorie: serie a, pallacanestro, basketball, siena, cantù, thornton, sato