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domenica, 29 marzo 2009

Torneo NCAA-East: Villanova nel Destino

 
Boston, East regional Final



Villanova-Pittsburgh 78-76


Villanova sembra la squadra del destino come quella del 1985 che nessuno considerava e che finì per vincere il titolo NCAA contro la grande Georgetown di Pat Ewing, e contro le squadre del destino anche un vantaggio effettivo in termini di talento nulla può.



Pitt nei precedenti turni aveva avuto un pizzico di fortuna e le tre stelle di coach Dixon avevano salvato i Panthers col loro talento.

Nella finale tutti hanno dato il loro contributo: quella splendida gazzella di Sam Young ha segnato 28 punti con 7 rebs, la “Bestia” DeJuan Blair ne ha aggiunti 20 con 9-9 al tiro e 10 rimbalzi mentre Levance Fields 10 con 6 assist e le due giocate che sembravano aver rimesso Pitt in partita.

Sul 76-72 per Villanova prima Fields ha servito Blair per il -2 a 12” dal termine poi dopo la palla persa di Reggie Redding ha subito fallo e messo i due liberi del pareggio a 6” dalla fine.

Questo poteva bastare per andare ai supplementari ma non contro una squadra in missione per conto del Signore.

Scottie Reynolds, il talento più puro fra i ragazzi di coach Wright, ha preso palla in apertura e dalla destra del campo si è lanciato verso il centro andando a sbattere su Gilbert Brown ma ha mantenuto il controllo del corpo e segnato sulla sirena al centro area. I Wildcats impazziscono di gioia e festeggiano ma mancano ancora 5 decimi così, ristabilito l’ordine, Fields prova il tiro dell’Ave Maria, preghiera non raggiunta… quelli in missione sono gli altri…

17 punti per Dwayne Anderson, 14 per Dante Cunnigham, 15 per Scottie Reynolds e 11 per Shane Clark.

Villanova va così alla final four e se stanotte Louisville e UConn la seguono saranno tre le finaliste dalla Big East, l’ultima volta che accadde? Nel 1985… con la Villanova di Ed Pinkney e Rollie Massimino a trionfare.

La squadra del Destino.

Carlo Perotti
lunedì, 23 marzo 2009

Torneo NCAA-East: i duri di Pitt non mollano ed aspettano gli X-Men

TORNEO NCAA 2009 EAST REGION



Pittsburgh - Oklahoma State 84-76



Il cammino dei Panthers in questo Torneo è irto di sofferenze e pericoli e se gli immensi rischi presi contro ETSU sono stati una sorpresa non così sorprendente è stata la resistenza messa in atto dai Cowboys, squadra tosta fisicamente ed in grado di rimanere a contatto con Pitt sino alla fine (-3 a 1'13") quando un canestro dopo rimbalzo offensivo di DeJuan Blair, monumentale come sempre coi suoi 10 punti e 12 rebs, e 3 liberi messi a segno da Jermaine Dixon e dallo splendido Sam Young hanno costretto OSU alla resa finale.



Young è stato per i 40 minuti filati giocati l'uomo della provvidenza per coach Jaime Dixon: ha segnato 32 punti con 12-20 al tiro, preso 8 rimbalzi e dato 3 stoppate, se Blair è The Beast e Fields è il cervello di Pitt, Sam Young è il giocatore dalla classe più cristallina.

A proposito di Levance Fields, dopo un primo turno che aveva alimentato dubbi sul suo stato di forma dopo l'infortunio, contro OklaSt il play ha giocato decisamente meglio: 13 punti, 9 assist ed una tripla dall'angolo nel finale di gara.

OSU esce decisamente a testa alta dal torneo, prima ha eliminato Tennessee al termine di una gara tirata sino all'ultimo secondo e poi ha dato filo da torcere ad una delle favorite per la vittoria finale. Il corpulento play Byron Eaton ha giocato ancora una volta molto bene con 15 punti, 10 assist e belle scelte di tiro, questo è un senior di 1.78 che assai probabilmente rivedremo in Europa e per molti versi come forza fisica ed intensità ricorda il canturino Sundiata Gaines.

Ma ben 5 cowboys sono andati in doppia cifra e vanno lodati anche i 19 punti di Obi Monuelo, i 17 del senior Terrel Harris ed i 15 di James Anderson.



Raymond, guardia di Xavier
Xavier - Wisconsin 60-49



Decisamente meno spettacolare la vittoria di Xavier che per 30 minuti ha sofferto l'arcigna difesa dei ragazzi di Bo Ryan, un maestro nell'arte di preparare la difesa e tenere il ritmo della gara controllato, poi con un parzialino di 13-4, i Muskateers hanno avuto vita facile nel controllare i Badgers, squadra dalla scarsa propensione offensiva e tenerli ad un orrido 25% dal campo.

Solo Marcus Landry, fratello del Carlo ala degli Houston Rockets, e Trevon Hughes hanno mostrato di poter produrre punti con rispettivamente 18 e 17 a segno, tutti gli altri di Wisconsin sono restati sotto i 5...

15 invece per la guardia BJ Raymond e 10 per l'ala Derrick Brown fra gli X-men che cercheranno di dar fastidio col loro buon atletismo Pitt alle Sweet Sixteen.
sabato, 21 marzo 2009

Torneo NCAA-East: Pitt rischia l'upset mentre Wisconsin fa fuori FSU

Torneo NCAA 1° turno



East Region



1 Pittsburgh – 16 East Tennessee State 72-62

Mai nella storia del Torneo NCAA una testa di serie numero 1 ha perso contro una numero 16, per battere ETSU però Pitt ha dovuto affidarsi totalmente al suo possente mini centro DeJuan Blair autore di 27 punti e 16 rimbalzi che si è messo i Panthers sopra le sue potenti spalle e li ha trascinati al secondo turno assieme alla guardia di riserva Ashton Gibbs (10) che ha messo una tripla e due liberi nell’ultimo minuto di gara quando Pitt si è liberata infine dei Bucs. Jamie Dixon non ha potuto contare sul migliore Levance Fields (6 punti, 0-5 da tre), alle prese con uno stiramento, mentre Sam Young (14) solo nella ripresa è stato un fattore.

I Buccaners hanno fatto di tutto per poter vincere: hanno preso l’enormità di 20 rimbalzi offensivi, costretto i Panthers a 18 palle perse (contro le loro 9) ma hanno pagato percentuali di tiro oscene (30% dal campo, 18 % da tre e 50% dalla lunetta). Avessero tirato decentemente sarebbero entrati nella storia coi 21 punti di Kevin Tiggs, muscolare ala forte mancina ed i 17 di Courtney Graham.

8 Oklahoma State – Tennessee 77-75



La fiera del jump shot. Ben 54 triple scagliate verso il canestro avversario con percentuali peraltro scarse (33%) da entrambi le contendenti su 109 tiri totali dal campo (e molti ancora erano jump shot dalla media distanza), ne è scaturita una gara non bella tecnicamente persino irritante per la mancanza di gioco interno dei due team ma anche una partita equilibrata risolta sul filo di lana dai due giocatori migliori in campo che con due giochi da tre punti hanno ribaltato il risultato.

Prima Tyler Smith (21, 10-10 dalla lunetta) ha ricevuto in post basso ed ha segnato con una prodezza subendo fallo portando i Vols sul +1 col libero aggiuntivo, poi il corpulento play dei Cowboys Byron Eaton (20 punti, 7 ass) ha sfruttato un’oscena difesa sul pick&roll da parte degli uomini di Bruce Pearl e si è gettato in area segnando e subendo il fallo dello stesso Tyler Smith. Segnato il libero aggiuntivo è stato ancora Smith a prendersi la tripla della vittoria a 2” dal termine ma il tiro dell’ala di Tennessee è andato fuori proiettando Oklahoma State al secondo turno.

5 Florida State – 12 Wisconsin 61-59

Esce subito di scena FSU che, dopo un buon primo tempo chiuso a +12, si lascia invischiare nella tela tesa da Bo Ryan e subisce la rimonta di Wisconsin che sorpassa a 57” secondi dalla fine con una tripla di Jason Bohannon (16, 4-8 da tre), il pareggio viene da due liberi del solito splendido Toney Douglas (26, 8-16 dal campo) e si va ai supplementari.

Overtime che i Seminoles provano a vincere sospinti dal loro play ma un difficilissimo canestro a segno con fallo dello specialista difensivo Trevon Hughes spedisce i Badgers al secondo turno.

4 Xavier - 13 Portland State 77-59



Muskateers in pieno controllo in un turno oggettivamente facile mandando 4 giocatori del quintetto in doppia cifra: CJ Anderson 14 Brown, Raymond e Jackson a quota 13. Troppa la differenza di fisicità fra i due teams, l’ottima difesa di Xavier ha fatto il resto cosicché da primo tempo in poi gli X men sono andati via a ritmo di crociera.



2 turno:

Duke-Texas

Villanova-UCLA

Pittsburgh-Oklahoma State

Xavier-Wisconsin
venerdì, 20 marzo 2009

Torneo NCAA-East: passano tutte le grandi, Duke, Texas, 'Nova e UCLA non lasciano il posto al gran Ballo



Torneo NCAA 1° turno



EAST REGION

(10) Minnesota (22-10) - (7) Texas (22-11) 62-76

Ci si aspettava più resistenza da parte dei Gophers ma, dopo un primo tempo equilibrato, i Longhorns hanno preso il largo grazie ad una maggiore precisione nel tiro da tre (55% contro il 30%) ed al dominio sotto i tabelloni (40-29 rebs) e con queste stesse armi proveranno ad estromettere Duke in una sfida al secondo turno di grande fascino.

Impressionante la prova balistica di AJ Abrams: la guardia tiratrice più piccola del mondo (1.78), solo sulla carta un point man, ha messo a segno 8 triple su 15 tentativi per un totale di 26 punti.

18 per l’ottima la piccola Damion James, uno a cui non difetta il fisico e che si prepara ad uno splendido scontro con Gerald Henderson, e 17 per il centro Dexter Pittman.

Fra gli uomini dell’ottimo Tubby Smith, che a Kentucky cominciano a rimpiangere, 19 di Lawrence Westbrook.

(14) American (24-7) - (3) Villanova (26-7) 67-80

American, vincitrice della piccola Patriot League (la conference di Army e Navy per intenderci) ottiene alla fine una sconfitta immeritatamente pesante dopo aver a lungo cullato il sogno di eliminare Villanova.

Gli Eagles erano infatti sopra di 10 (53-43) a 7’ dal termine quando Dante Cunningham (25+7), Dwayne Anderson (25+8) e i tiri liberi di Corey Fisher (11) hanno tolto dagli impicci i Wildcats.

Escono così fra gli applausi i vari Garrison Carr (22, 6 triple) Derrick Mercer (17) e Brian Gilmore (16).

AJ Abrams, che tiratore
(15) Binghampton (23-8) - (2) Duke (28-6) 62-86

Nelle ultime due edizioni del Torneo NCAA i Blue Devils avevano avute amare sorprese al primo turno (eliminati da VCU e quasi da Belmont) ma quest’anno si presentano alla Big Dance in un ben altro stato di forma e con una mentalità forgiata da coach Krzyzewski e per i Bearcats, in Division I solo dal 2001 ed all’esordio assoluto al Torneo, non c’è stato scampo tirando in maniera eccellente sia da tre che dalla lunetta.

Ben 6 giocatori in doppia cifra e gara chiusa con un parziale di 17-2 culminato con la schiacciata di un ottimo Lance Thomas (14, 5-5 fg) che ha portato Duke sul 62-36.

15 i punti di Jon Scheyer, 13 per Henderson e Nolan Smith, 11 di Elliott Williams e 10+9 per Kyle Singler.

Per i Bearcats 20 del tiratore mancino DJ Rivera e 13 di Tiki Mayben.

(11) VCU (24-9) - (6) UCLA (25-8) 62-63

Virginia Commonwealth ci ha riprovato: a soli due anni dal clamoroso upset al primo turno ai danni di Duke, i Rams hanno portato i Bruins a giocarsi tutto all’ultimo secondo.

UCLA ha controllato la gara con un discreto vantaggio per gran parte della partita ma negli ultimi 4 minuti il sensazionale senior dei Rams Eric Maynor (21, 6 rebs, 7 ass) riporta sotto a -1 i suoi realizzando due liberi a 48” dal termine, poi Larry Sanders (10+11, 4 stop), uno che vola quando c’è da stoppare, rispedisce al mittente un arresto e tiro di Darren Collison (10) ma è lo stesso piccolo play dei Bruins a difendere benissimo su Maynor che sulla sirena spara un forzato fade away sul ferro e permette agli uomini di Ben Holland di evitare una cocente sconfitta al primo turno.

Per UCLA 16+8 di Josh Shipp e 10+13 dell’interessante lungo serbo Nikola Dragovic.
domenica, 06 aprile 2008

Torneo Ncaa-Final Four: Kansas prima domina poi regge la rimonta disperata di Carolina
06.04.2008. 05:01   
 Tutta la classe di Rush 
Kansas-North Carolina 84-66

Nella seconda semifinale si sfidano due college che hanno fatto la storia della Ncaa: Kansas che dopo i fasti di Wilt Chamberlain e Forrest “Phog” Allen dovette aspettare gli anni '80 (e Danny Manning…) prima di rivincere un titolo e North Carolina che dopo i favolosi anni '60 di coach McGuire e Charlie Scott ritrovò la notorietà con l'era di Dean Smith e Michael Jordan.
Ma non si tratta solo di passato bensì di un presente luminoso con due squadre che giocano con enorme intensità con KU che ha più attitudine difensiva di UNC ed un Tyler Hansbrough fresco di nomina di giocatore dell'anno.

Ed è, infatti, la difesa di Kansas la protagonista di inizio gara, i Jayhawks rallentano i Tar Heels alla ricerca costante di Psycho T attorno all'area, sanno anche coinvolgere pazientemente il centro Darrell Arthur e spingere il contropiede (32-10 KU), i ragazzi del fischiatissimo ex Roy Williams sono pietrificati con Brandon Rush che spazza via la difesa di UNC.
Il sanguinoso parziale, salito a 16-0, viene fermato da un paio di liberi di Hansbrough, ma Rush continua ad infierire su una difesa di burro (fuso): 68% al tiro per Kansas contro 23% degli azzurrini.
E +28 di vantaggio per i Jayhawks col freshman Cole Aldrich a dominare in area!

Bill Self decide allora di far riposare i titolari, i suoi vanno un po' fuori giri ed il suo play di riserva Sherron Collins combina qualche sciocchezza di troppo permettendo a Carolina di tornare a –18 con una tripla di Danny Green, ed è proprio il sesto uomo dei Tar Heels a riavvicinare un po' i suoi segnando 8 punti in due minuti che però vanno negli spogliatoi sotto 44-27.

Nel secondo tempo la difesa di Carolina è meglio registrata e l'attacco ora è più equilibrato ed è ancora Green a portare i suoi a –12 con la sua terza tripla ed un piazzato, ora Kansas è in panico: i tiri da fuori, male selezionati non entrano, Collins combina castronerie in serie ed Ellington e Hansbrough portano UNC a soli 6 punti di distacco con 12' da giocare.
 Collins, un pazzo per playmaker 
Wayne Ellington ora è caldo e mette la sua prima tripla (58-53 KU a 8'), ma Sasha Kaun trova due canestri (64-55) e la partita s'infiamma in un finale emozionante con il folle Collins che, dopo tante fesserie, trova canestri, rimbalzi ed assist per Darnell Jackson (73-61 a 3'40”).
Finisce infine la benzina di UNC nel tentativo disperato di rimonta e KU torna ad un rassicurante +19 con 2' da giocare e finisce in scioltezza dopo aver temuto l'incredibile come back dei Tar Heels.
Onore delle armi per Carolina che poteva sbracare sul –28 ma esce a testa alta ma Kansas ha comandato per l'intera gara e merita la finale, che si presenta spettacolare, contro Memphis.

MVP: gioca ancora nella Ncaa a causa di un grave infortunio al ginocchio che lo ha bloccato sulla rampa di lancio verso i pro, Brandon Rush gioca un gran primo tempo, poi cala ma trova zampate di gran classe decisive nel finale. 25 punti con 11-17 dal campo e 6 rebs per questa guardia-ala dai muscoli di seta.

Tabellini:
North Carolina Tar Heels: Hansbrough 17, Ginyard, Lawson 6, Ellington 18, Thompson 7, Stephenson, Thomas, Graves, Green 15

Kansas Jayhawks: Rush 25, Chalmers 11, Arthur 6, Kaun 4, Aldrich 8, Collins 11, Jackson 12, Robinson 5, Case.



Carlo Perotti

Torneo Ncaa-Final Four: Rose e Douglas-Roberts trascinano Memphis in finale
06.04.2008. 02:25   
 Rose vola in finale 
Memphis-UCLA 78-63

La prima final four della storia con tutte le teste di serie numero 1 presenti comincia con la romantica sfida tra i freshmen Love e Rose, i due giocatori più rappresentativi di UCLA e Memphis, il gioco controllato e difensivo dei Bruins di Ben Howland contro il contropiede e la transizione dei Tigers di John Calipari trascinati dalla propulsione del loro fenomenale play.

Il 5-0 pro Bruins iniziale nasce dalla pazienza dei losangelini ma quando Derrick Rose comincia a spingere nessuno lo può fermare cosicché il suo compagno di merende Chris Douglas Roberts inizia uno show offensivo fatto di contropiedi e tiri dalla media ed i Tigers sorpassano (12-17) e ci vuole tutta la tenacia di Russell Westbrook per tenere gli orsetti vicini alle tigri dell'infuocato CDR (21-22 Memphis).
Mentre Darren Collison rallenta il gioco con palleggi inutili, Rose spinge come un ossesso ogni possesso ma è Shawn Taggart il fattore sorpresa con 7 punti e 6 rebs nel primo tempo.
Nonostante i 24 punti in coppia di Rose/Douglas-Roberts ed un gioco decisamente più spumeggiante il primo tempo si chiude però coi Bruins a soli tre punti di distacco grazie ad una difesa salita di tono negli ultimi minuti del tempo, a delle percentuali di tiro migliori ed a Kevin Love (12+10) che comincia ad essere un fattore in area come ci si aspettava.

Nella ripresa però cresce il vantaggio di Memphis grazie sempre a quei due: Rose e CDR: +11.
UCLA si aggrappa al carattere di Westbrook (22 punti) e Mbah a Moute (10+11), ma i Tigers mantengono sempre una decina di punti di vantaggio con Rose (25 punti, 11-12 tl, 8 rebs) che è in grado di gestire la partita a suo piacimento contro il disastroso Collison (2 punti, 1-9 al tiro, 5 falli), un Joey Dorsey da 0 punti e 14 rimbalzi e Chris Douglas-Roberts (28, 9-18 fg) sopraffino finalizzatore.
 solo Westbrook all'altezza fra i Bruins 
Memphis infine vince in scioltezza 78-63 ed ha, sospinta dalla classe di Rose, la grossa chance di vincere il suo primo titolo NCAA specie se i suoi lunghi sapranno dare ancora un solido apporto difensivo come hanno fatto in questa semifinale riducendo al minimo indispensabile Kevin Love.
Scornata UCLA che per la terza volta consecutiva giunge alle Final Four e torna a casa sconfitta, il suo asso Love non è stato servito a dovere, Collison è stato spazzato via e persino un idolo delle masse come Lorenzo Mata-Real è stato a lungo tristemente dimenticato in panchina.

MVP: “One shot, one hit” sinora c'è riuscito Carmelo Anthony, un solo anno al college, titolo Ncaa e poi via nella Lega che gli compete ovvero la NBA. Derrick Rose ha concrete possibilità di fare lo stesso.

Tabellini:
Memphis Tigers: Douglas-Roberts 28, Rose 25, Dorsey, Dozier 6, Anderson 12, Taggart 7, Mack , Kemp , Niles.

UCLA Bruins: Westbrook 22, Love 12, Shipp 9, Collison 2, Mata-Real 2, Keefe 4, Mbah a Moute 10, Aboya 2


Carlo Perotti
postato da: guybrush30 alle ore 01:35 | link | commenti
categorie: ucla, ncaa, basketball, memphis, torneo ncaa, march madness, derrick rose
domenica, 30 marzo 2008

Torneo Ncaa-West: from San Antonio, with Love
30.03.2008. 10:14   
 Westbrook attacca il ferro 
1 UCLA-3 Xavier 76-57

“From San Antonio, with Love” sarà questa la cartolina che coach Ben Howland manderà a familiari ed amici dalla città texana, il mago delle difese raggiunge le Final Four per il terzo anno consecutivo con quella che definisce “la sua miglior squadra di sempre” e se questi Bruins paiono superiori a quelli delle ultime due edizioni è solo perché in area, ma non solo giacché ama anche aprirsi per tirare da tre, staziona Kevin Love.

Il gigante da Lake Oswego, Oregon, ha dominato anche la finale del West Regional divenendone MVP con 19 punti, 10 rebs e 4 assist.
Impossibile da frenare per i mezzi lunghi di Xavier, squadra equilibrata ma senza autentici big men, che non hanno potuto opporre resistenza ai 208 centimetri per 122 chili di Love.

A questo va aggiunta la solita difesa granitica in stile Howland che ha annichilito gli X-Men col solo Derrick Brown, altro mezzo lungo di 2.03, in grado di dare qualcosa offensivamente (13 punti e 6 rebs) mentre l'atteso Josh Duncan ha segnato 11 punti ma sparacchiando a salve (4-11 dal campo, 1-6 da tre) e preso solo 3 rimbalzi, mentre gli esterni sono stati annichiliti.

E per completare la festa il talento di Darren Collison, deludente nelle sweet sixteen, è stavolta apparso in tutto il suo splendore (19, 5 assist, 3-3 da tre), Russell Westbrook è stata la solita granitica certezza dietro, pressando gli esterni avversari, e davanti segnando 17 punti con 7-11 dal campo.
Ottime notizie poi dalla caviglia di Luc Richard Mbah a Moute, visto per la prima volta esplosivo sotto i tabelloni (13 punti ed altrettanti rimbalzi di cui 7 offensivi), insomma da Phoenix i Bruins partono pieni di certezze alla volta dell'Alamodome decisi a riuscire dove negli ultimi anni hanno fallito: vincere il titolo NCAA.

La cronaca è scarna: chiuso il primo tempo sul +9 (33-24) pro UCLA, il tentativo di rientrare di Xavier viene spazzato via da un micidiale parziale di 14-0 che chiude la finale del West Regional, da lì in poi è solo passerella per i Bruins.


Carlo Perotti
venerdì, 28 marzo 2008

Torneo Ncaa-West: UCLA e Xavier vanno alla finale del regional
28.03.2008. 06:45   
 Love domina 
1 UCLA-12 Western Kentucky 88-78

Ci vuole un super Kevin Love per liberarsi dell'indomito coraggio degli Hilltoppers, il centro freshman dei losangelini segna 29 punti conditi da 14 rimbalzi ed i Bruins sembrano già aver chiuso il conto nel primo tempo che conducono con un rassicurante +21 (41-20) grazie a soprattutto un parzialone di 23-4 in cui Western Kentucky sembra in ginocchio.

Errore.

Gli Hilltoppers rientrano dagli spogliatoi carichi, si mettono a pressare come disperati mandando in crisi Darren Collison e trascinati da Tyrone Brazelton rientrano gradualmente, il play di WKy, non esattamente un regista ma un mostro d'intensità e fortissimo nell'1vs1, ne segna 31 di cui 8 consecutivi in un minuto e UCLA, che nel frattempo ha perso per falli Collison, si ritrova con gli avversari a –4. Ci pensano allora Love ed una tripla di Shipp a ridare fiato ai Bruins che riescono a controllare Brazelton & soci ed accedono alla finale del regional.

Per UCLA record carriera i 18+12 del figlio d'arte James Keefe (figlio di quell'Adam visto per parecchi anni agli Utah Jazz ed anche lui ex Bruin), 14 di Josh Shipp e 14+11 di Russell Westbrook, decisamente molto male Collison, messo in tasca da Brazelton. Fra gli Hilltoppers degni di nota anche i 18 di Courtney Lee che chiude la sua bella carriera al college con una splendida corsa al torneo che verrà a lungo ricordata fra le boschive (e povere) colline dell'ovest del Kentucky.

3 Xavier-7 West Virginia 79-75 OT

Due triple di BJ Raymond, i suoi unici canestri della serata, decidono una bellissima partita ai supplementari, Raymond li mette negli ultimi 78 secondi di gioco, entrambi clutch plays che affossano una WV colpevole di aver sbagliato qualche libero di troppo nel finale.
Xavier ha tirato benissimo da tre (11-19) contro il pessimo (1-11) dei Mountaineers, squadra che vive parecchio del tiro dalla lunga, eppure gli uomini di Huggins hanno rimontato dal –18 iniziale e pareggiato con Alexander dalla lunetta per poi lasciare a Drew Lavender il tiro della vittoria nei tempi regolamentari, che il nanetto di Xavier ha sbagliato.
Poi ancora i Mountaineers sono andati sul +6 nell'overtime sino allo show finale di Raymond che ha ribaltato il risultato di una gara combattutissima e spettacolare in cui a farla da leoni sono stati i due uomini di maggior classe: Josh Duncan (26, 3-4 da tre, 9-10 dalla lunetta) per gli X-Men ed il vero duro Joe Alexander (18+10) per i montanari.
16 anche per DeSean Butler e 14 per Alex Ruoff fra le fila di WV mentre l'unico Musketeer in doppia cifra, oltre all'immenso Duncan, è stato CJ Anderson (12+10).

Ora finale di conference UCLA-Xavier, la più giusta e la più attesa con Bruins favoriti, grazie alla presenza di Love, ma X-Men tutt'altro che battuti in partenza e degni candidati per un viaggio a San Antonio.


Carlo Perotti
postato da: guybrush30 alle ore 05:57 | link | commenti (1)
categorie: ncaa, pallacanestro, basketball, torneo ncaa, march madness
venerdì, 21 marzo 2008

Torneo NCAA-West regional: Duke, vicinissima ad una rovinosa caduta, ringrazia Gerald Henderson
21.03.2008. 06:31   
 Belmont ad un passo dal clamoroso upset 
3 Xavier-14 Georgia 73-61

Comincia la Big Dance proprio con queste due contendenti e Bulldogs e Musketeers ballano alla grande con Georgia che continua nel suo momento magico, mediocre durante la regular season e con il coach pronto ad essere silurato a fine anno, i Bulldogs hanno vinto la SEC, superando un vero uragano, con quattro vittorie in tre giorni e si sono presentati con numero 14 contro una Xavier che al contrario è reduce da una grande stagione.
Quelli da Athens vanno in campo senza timore e costringono gli X-Men ad inseguire già dall'inizio con lo strepitoso play scarsocrinito Sundiata Gaines (13 punti 5 assist, tanta energia), con Jeremy Price (10) e con un Terrance Woodbury (16+7) on fire, sino ad andare all'intervallo sopra di 9 (35-26).
Xavier, team solidissimo, non molla la presa sulla gara e rientra nella ripresa grazie a Derrick Brown (19+10 7-9 fg) ed all'ala grande Josh Duncan (46-42 a 10' dalla fine) ma ogni volta che Xavier si riavvicina, ci pensa il clutch shooter Billy Humphrey (12) a riallontanarla.
Ma gli X-Men nella ripresa difendono ed hanno aggiustato la mira al tiro e così il sorpasso a 7' dal termine arriva con le triple di Raymond e Jackson, Georgia si ritrova praticamente senza benzina ma i Dogs non si arrendono e trovano l'orgoglio per portare i Musketeers sino ad un finale tirato, dalla lunetta quest'ultimi però non sbagliano ed evitano un clamoroso upset.
Un applauso doveroso ai coraggiosi Bulldogs, miglior in campo Josh Duncan con 20 punti, 7 rebs e 11-14 dalla lunetta.

6 Purdue-11 Baylor 90-79

Partono a razzo i baby Boilermakers, pieni di talentuosi freshmen, e si prendono presto 14 punti di vantaggio (32-18) grazie all'eccellente inizio del serbo 2.05 Nemanja Calasan (8 punti a principio della gara), alle magie della guardia freshman E'Twaun Moore ed all'impatto delle riserve che producono nel primo tempo 19 punti contro i 27 dell'intera Baylor, cosicché l'ateneo dell'Indiana va all'intervallo sopra di ben 19 punti (46-27).
Nel secondo tempo Purdue controlla la gara mantenendo il vantaggio maturato nella prima parte e trova 19 punti da Keaton Grant e 16+7 da E'Twaun Moore, vincendo in scioltezza.
Fra i Bears 27 con 4 triple e 9-9 dalla lunetta di un ottimo Curtis Jerrells ma, a parte il loro point man, Baylor è stata invero deludente.
Boilermakers team giovanissimo ma assai futuribile e candidata a Dark Horse del Torneo.

 UCLA passeggia 
1 UCLA-16 Mississippi Valley State 70-29

Passeggiata per i Bruins di LA contro una MVSU inadeguata a questo livello.
Kevin Love si preserva per le vere battaglie e ne segna 20 in soli 21 minuti, il resto della truppa riposa. Solo il nostro guerriero Lorenzo Mata Real ne approfitta per vergare a referto 9 punti e 9 rebs: El Lobo #1

9 Texas A&M -8 Brigham Young 67-62

Battaglia di frontlines ed è quella texana a prevalere con l'ala Josh Carter che gioca la miglior gara della sua carriera realizzando 26 punti con 6-10 al tiro pesante risultando un enigma per i mormoni di BYU.
Gli Aggies si prendono un vantaggio iniziale ma sono raggiunti all'intervallo dai Cougars (29-29), nel secondo tempo Teaxas A&M cerca di scappare di nuovo ma all'ultimo minuto BYU rientra a –3 (63-60), ci pensa una tripla di Dominique Kirk a chiuder la gara.
Fra i Cougars 15 del tiratore carioca Jonathan Tavernari 14 per Lee Cummard e 13 per un Trent Plaisted appena discreto.


7 West Virginia- 10 Arizona 75-65

Zona ha potuto contare su un Chase Budinger extra lusso (23) che col suo atletismo misto alla mano fatata non è marcabile dagli esterni “normodotati” di WV ma in compenso i Mountaineers hanno bombardato il canestro con obici di grande calibro: tirando 11-19 da tre ha preso il largo nella ripresa.
Normale la prova di Joe Alexander (14+8 ma 4-12 al tiro), chi ha fatto la differenza è stato il tiratore Alex Ruoff (21 punti in 40 minuti filati, 8-11 al tiro, 5-7 da tre) il vero assassino dei Cats. Bene anche DaShaun Butler (19+7) e Darris Nichols (14, 4-7 da tre).
Per Arizona, oltre a Budinger, bene solo il lungo Jordan Hill (16+10) mentre il talento di Jarryd Bayless, come spesso accade, si è un po' eclissato, ma è un freshman, ha tempo per maturare.

2 Duke-15 Belmont 71-70

Belmont va veramente vicina a mandare a casa Duke al primo turno per il secondo anno consecutivo, ci vuole un grandissimo Gerald Henderson coi suoi 21 punti ed il canestro decisivo a 11” dal termine ad evitare una seconda VCU ai Blue Devils.
I Bruins sono rimasti attaccati alla partita, nonostante divari anche in doppia cifra a favore di Duke, e con due parziali a loro favorevoli sono arrivati sul +1 a 2' dal termine.
Due minuti di puro panico coi Dukies che temevano il clamoroso upset ed i Bruins giunti sino a dove nemmeno pensavano di poter essere, poi ci pensa Henderson a ristabilire le gerarchie di un Torneo 2008 che pare non ammettere Cindarellas.
Coach K ha avuto anche 13 punti da Jon Scheyer, 12 da Greg Paulus ed 11 da Kyle Singler, per l'encomiabile Belmont 15 di Alex Renfroe.
Dopo il Grande Spavento, Dukies in rotta verso West Virginia.




Carlo Perotti
postato da: guybrush30 alle ore 05:48 | link | commenti
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