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martedì, 08 aprile 2008

Torneo Ncaa-Finale:Follia di Memphis e Chalmers regala a Kansas il titolo Ncaa!
08.04.2008. 06:07   
Kansas-Memphis 75-68 OT

 tutti amano SuperMario 
Una grande finale Ncaa con in campo le due più degne finaliste: Memphis che ha dominato la regular season con un record di vittorie di 38-1 e la solida Kansas l'unico team attrezzato per contrapporsi anche fisicamente agli esterni di Calipari.
Il quesito della vigilia era: può la grande difesa di Kansas, capace di avvilire North Carolina, limitare le due grandi bocche da fuoco di Memphis Chris Douglas-Roberts e Derrick Rose? Ed il mal di stomaco accusato da quest'ultimo alla vigilia lo potrà condizionare?
Tutti si aspettano perciò la “Dribble and Drive motion offense” di John Calipari ed ecco che l'inizio di gara è caratterizzato dall'aggressiva difesa a uomo che frutta ai Tigers il vantaggio iniziale di 9-3, mentre l'evidente tattica difensiva di Bill Self è di chiudere gli Jayhawks in area, temendo le penetrazioni di Rose e CDR, concedendo un po' di tiro da fuori ma chiudendo sotto canestro per poi cercare in attacco i propri lunghi, in particolare il più talentuoso Darrell Arthur, ed è proprio grazie ai big men Kansas pareggia (13-13 al 9').
Ma nel parziale di 19-6 che manda KU sopra (22-15) i protagonisti sono Brandon Rush con il gran canestro del sorpasso e soprattutto SuperMario Chalmers autore di sette punti in un amen, Derrick Rose cerca allora di caricarsi la squadra sulle spalle e trova un paio di assist scaricando sul perimetro per le triple dei compagni (24-21 KU).
Si accende Chris Douglas-Roberts (22, 7-16 fg 6-9 ft) che segna sette punti consecutivi ma Kansas risponde colpo su colpo (28-28 al 16'), negli ultimi 4 minuti i Tigers non segnano più, in evidente difficoltà nei confronti della difesa degli Jayhawks con Derrick Rose tenuto a soli 3 punti, e Kansas va negli spogliatoi in vantaggio di 5 punti (33-28).

La bravura di Calipari si nota dal fatto che Memphis parte forte e passa presto in vantaggio col meno celebrato dei suoi esterni Antonio Anderson (9), ora i Tigers riescono a correre un po' di più cercando di accendere Rose ma Kansas continua a dominare sotto canestro ed anche Darnell Jackson segna punti importanti (43-42 KU al 28'), Self prova la box&one su CDR che rallenta un po' l'attacco dei Tigers ma che paradossalmente innesca Rose che trovando più spazio segna sette punti (51-47 Memphis 33'). KU torna a uomo ma ora il sensazionale freshman Derrick Rose (18, 7-17 fg 6 rebs 8 ass) è caldo e convinto e con un 2+1 porta i Tigers sul +7 a 5' dal termine.
 non sono bastati 10 minuti di Rose-mania 
Un'incredibile canestro di Rose sulla sirena dei 35” potrebbe chiudere la finale (56-48), 13 punti in 6 minuti per il play di Calipari, diretto a rotta di collo verso la NBA, Self prova anche una 3-2 allungata, Arthur non si arrende ma chi manca all'appello è Rush, invisibile nella ripresa.
Ed è proprio Darrell Arthur (20, 10 rebs 9-13 fg) a riportare gli Jayhawks a –2 con un minuto da giocare.
Un minuto di Pure Madness: sbaglia CDR, Collins (11), un folle completo, invece di tenere palla per l'ultimo tiro si prende un improbabile tiro in contropiede e viene stoppato, Douglas-Roberts però fa 0-2 dalla lunetta ma Robert Dozier (11+10) prende il rimbalzo offensivo così Rose va in lunetta con 10” da giocare, il play fa 1-2 e SuperMario Chalmers segna da tre centralmente per il pareggio e l'overtime, grazie anche alla solita, stupida, idea americana di non fare fallo quando si è sopra di tre… da un furbo paisà come Calipari non ce lo aspettavamo una sciocchezza simile!

Memphis è sotto shock, sanguinoso l'1 su 4 dalla lunetta nel finale dei tempi regolamentari, e Kansas vola +6 grazie e Rush ed ai suoi lunghi (69-63), Kansas cerca di controllare il cronometro ma Douglas-Roberts da tre riporta Memphis a –3 con 1' da giocare.
Un generoso ma impreciso CDR sbaglia tutto mentre Mario Chalmers (18, 4 rec, 6-6 ai liberi) e quel pazzoide di Sherron Collins fanno 4 su 4 dalla lunetta (75-68 a 15”) e Kansas è campione NCAA vent'anni dopo il successo dell'88 con Danny Manning, ora aiuto allenatore.

KU è stata attenta in difesa, a parte la strana (e quasi decisiva in negativo) scelta della box&one che ha innescato Rose, e complessivamente si è mostrata squadra più cinica e convinta e decisamente superiore sotto canestro (36 rimbalzi a 27, 32 a 18 i punti dei lunghi), Memphis aveva praticamente vinto il titolo ma 1 minuto di follia è bastato per togliere a Rose&co la gioia più grande dopo che con fatica si era creata un vantaggio significativo.

MVP: il pilastro su cui si è poggiata Kansas per tutta la gara è stato Darrell Arthur autore di un 20+10 decisivo ed una presenza continua sui 45' di gara. Doveroso però citare il coraggio, l'ardore e la passione che anima il cuore del piccolo ma grande Mario Chalmers, nostro MVP sempre e comunque, a prescindere…

Tabellini:
Kansas Jayhawks: Rush 12, Chalmers 18, Arthur 20, Kaun 4, Aldrich, Collins 11, Jackson 8, Robinson 2

Memphis Tigers: Rose 18, Anderson 9, Douglas-Roberts 22, Dozier 11, Dorsey 6, Taggert 2, Kemp, Niles, Mack


Carlo Perotti
domenica, 06 aprile 2008

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QUOTE
I don’t give a shit about Roy Williams
postato da: guybrush30 alle ore 13:32 | link | commenti
categorie: north carolina, kansas

Torneo Ncaa-Final Four: Kansas prima domina poi regge la rimonta disperata di Carolina
06.04.2008. 05:01   
 Tutta la classe di Rush 
Kansas-North Carolina 84-66

Nella seconda semifinale si sfidano due college che hanno fatto la storia della Ncaa: Kansas che dopo i fasti di Wilt Chamberlain e Forrest “Phog” Allen dovette aspettare gli anni '80 (e Danny Manning…) prima di rivincere un titolo e North Carolina che dopo i favolosi anni '60 di coach McGuire e Charlie Scott ritrovò la notorietà con l'era di Dean Smith e Michael Jordan.
Ma non si tratta solo di passato bensì di un presente luminoso con due squadre che giocano con enorme intensità con KU che ha più attitudine difensiva di UNC ed un Tyler Hansbrough fresco di nomina di giocatore dell'anno.

Ed è, infatti, la difesa di Kansas la protagonista di inizio gara, i Jayhawks rallentano i Tar Heels alla ricerca costante di Psycho T attorno all'area, sanno anche coinvolgere pazientemente il centro Darrell Arthur e spingere il contropiede (32-10 KU), i ragazzi del fischiatissimo ex Roy Williams sono pietrificati con Brandon Rush che spazza via la difesa di UNC.
Il sanguinoso parziale, salito a 16-0, viene fermato da un paio di liberi di Hansbrough, ma Rush continua ad infierire su una difesa di burro (fuso): 68% al tiro per Kansas contro 23% degli azzurrini.
E +28 di vantaggio per i Jayhawks col freshman Cole Aldrich a dominare in area!

Bill Self decide allora di far riposare i titolari, i suoi vanno un po' fuori giri ed il suo play di riserva Sherron Collins combina qualche sciocchezza di troppo permettendo a Carolina di tornare a –18 con una tripla di Danny Green, ed è proprio il sesto uomo dei Tar Heels a riavvicinare un po' i suoi segnando 8 punti in due minuti che però vanno negli spogliatoi sotto 44-27.

Nel secondo tempo la difesa di Carolina è meglio registrata e l'attacco ora è più equilibrato ed è ancora Green a portare i suoi a –12 con la sua terza tripla ed un piazzato, ora Kansas è in panico: i tiri da fuori, male selezionati non entrano, Collins combina castronerie in serie ed Ellington e Hansbrough portano UNC a soli 6 punti di distacco con 12' da giocare.
 Collins, un pazzo per playmaker 
Wayne Ellington ora è caldo e mette la sua prima tripla (58-53 KU a 8'), ma Sasha Kaun trova due canestri (64-55) e la partita s'infiamma in un finale emozionante con il folle Collins che, dopo tante fesserie, trova canestri, rimbalzi ed assist per Darnell Jackson (73-61 a 3'40”).
Finisce infine la benzina di UNC nel tentativo disperato di rimonta e KU torna ad un rassicurante +19 con 2' da giocare e finisce in scioltezza dopo aver temuto l'incredibile come back dei Tar Heels.
Onore delle armi per Carolina che poteva sbracare sul –28 ma esce a testa alta ma Kansas ha comandato per l'intera gara e merita la finale, che si presenta spettacolare, contro Memphis.

MVP: gioca ancora nella Ncaa a causa di un grave infortunio al ginocchio che lo ha bloccato sulla rampa di lancio verso i pro, Brandon Rush gioca un gran primo tempo, poi cala ma trova zampate di gran classe decisive nel finale. 25 punti con 11-17 dal campo e 6 rebs per questa guardia-ala dai muscoli di seta.

Tabellini:
North Carolina Tar Heels: Hansbrough 17, Ginyard, Lawson 6, Ellington 18, Thompson 7, Stephenson, Thomas, Graves, Green 15

Kansas Jayhawks: Rush 25, Chalmers 11, Arthur 6, Kaun 4, Aldrich 8, Collins 11, Jackson 12, Robinson 5, Case.



Carlo Perotti