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giovedì, 29 gennaio 2009

Breve analisi di metà stagione
29.01.2009. 13:48   
 Le lunghe leve di Thabeet per portare gli Huskies a Detroit 
Oramai si può provare a fare una breve analisi della stagione ncaa, partiamo dalle top10:


* 1.Duke

Il numero 1 del ranking è un premio al grande lavoro di coach K: i Blue Devils sono leggeri sotto e non hanno grandi star ma difendono benissimo e sono ben strutturati in attacco con un gioco altruista in cui si cerca sempre l'extra pass. Giocano bene, indubbiamente.
Gerald Henderson ha trovato la giusta sicurezza nel jump shot e Kyle Singler possiede classe e coraggio. Se arrivano alle Final Four è un trionfo del gioco di squadra ma temiamo sarà dura se vanno a sbattere contro team più fisicati.

* 2.Connecticut

Hanno stazza sotto con Thabeet, Adrien e Robinson, 4 ottimi esterni (Dyson, Prise, Walker e Austrie) ed un santone in panchina. Per noi sono la vera anti-Carolina rispetto alla quale sono meno profondi ma con rotazioni solide e le leve di Hasheem Thabeet che possono dar fastidio a Psycho T.

* 3.Pittsburgh

I Panthers hanno tre eccellenti giocatori nei tre ruoli chiave: play (Fields) ala piccola (Young) e centro (Blair). Gli altri sono comprimari ma potrebbe bastare per arrivare sino alle elite eight, più in su abbiamo qualche dubbio.

* 4.Oklahoma

Blake Griffin è il giocatore dell'anno, una combinazione esplosiva di muscoli, tecnica ed esplosività. Fantastico.
Il resto della squadra è di livello medio, può Griffin portare i Sooners lontano da solo?

* 5.North Carolina

Dovevano dominare e lo stavano facendo, poi un paio di sconfitte ed una mezza crisi, ora hanno ripreso a vincere ma hanno qualche insicurezza in più nelle loro menti. Hansbrough è sempre bravissimo ma dà la sensazione che ''sposti'' meno del passato, le chiavi sono Lawson, Ellington e Roy Williams: se avranno i nervi saldi al momento decisivo UNC è ancora la favorita, sennò...

 Piccolo ma compatto: Jerel McNeal 
* 6.Wake Forest

Squadra giovane ma esplosiva, Teague è il play-guardia del momento, è materiale da NBA di primissima scelta, Al Farouq Aminu è stato impressionante stanotte nella vittoria su Duke anche se il canestro decisivo l'ha messo James Johnson. Hanno tutto per andare lontano: muscoli,tecnica e freschezza mentale, al limite il loro problema può essere l'inesperienza e la panchina buona ma non eccelsa. Da Final Four.

* 7.Louisville

Dopo Duke hanno la migliore difesa della NCAA, meno strutturata di quella dei Dukies ma più fisica. Giocano senza un play vero ma hanno guardie atletiche e pazzerelle al punto giusto, Terrence Williams è un clamoroso collante, Clark e Samuels sono due lunghi di grande valore. E Pitino è sempre lui...

* 8.Marquette

Uno dei migliori back court della nazione con Jerel McNeal, il controverso ma atletico Dominic James e Wesley Matthews figlio dell'ex play di Varese. Sotto hanno solo l'ottimo Lazar ma se riescono a tenere il ritmo desiderato possono mettere in crisi chiunque.

* 9.Michigan St.

Stravediamo per Tom Izzo, il più vicino a Coach K per tanti aspetti, ha un roster da cui attinge a piene mani ma solo Morgan e Lucas sono da corsa per il Torneo Ncaa, Izzo s'inventerà qualcosa ma non crediamo che andranno oltre le sweet sixteen.

* 10.Xavier

Buona squadra che nasce dalle rovine di quella, ottima, dello scorso anno con Brown, Anderson e Raymond che sono eccellenti giocatori per i mercati europei. Non sono da Final Four comunque.


Le altre:

Riteniamo insidiosa Syracuse, abbina stazza sotto ad un buon pacchetto di esterni e può fare parecchia strada. Purdue ha una buona dose di talento ma è un po' leggera e ci ricorda un po' Duke da questo punto di vista, Texas invece ha tanta fisicità ed il bombardino Abrams ma difficilmente può bastare, Gonzaga si è un po' persa per strada, Georgetown ha il migliore fra i big men freshmen ovvero Greg Monroe.
Occhio a Butler e Saint Mary's che giocano proprio ma proprio bene.


Carlo Perotti
giovedì, 22 gennaio 2009

ACC: la Atlantic Coast e la Formula Uno
22.01.2009. 22:15   
 Jeff Teague sa volare... 
Come nelle grandi sfide della Formula Uno degli anni ‘70/’80, le tre sorelle della Tobacco Road, con la quarta sorella più vecchia ed ingrigita ovvero NC State in disparte, stanno battagliando per essere la più forte del lotto all’interno di una conference che ospita che quattro delle prime dieci del ranking AP.

Wake Forest, Duke e North Carolina si combattono a suon di sorprendenti sorpassi ed uscite di pista, chi ha scattato subito forte è stata UNC, all’unanimità la migliore squadra d’America, ha raso al suolo tutte le avversarie, per la verità di livello medio basso, prima di iniziare le partite di conference, e giunti qui la partenza è stata scioccante con due sconfitte: la prima casalinga con Boston College (25 di uno spettacolare Tyrese Rice) e poco dopo a Wiston Salem contro Wake Forest che vincendo ha levato ai Tar Heels il numero 1 del ranking, che passato momentaneamente a Pittsburgh, ha onorato la giovane truppa di coach Gaudio una settimana dopo.
Dopo questa partenza difficile, UNC ha battuto, senza entusiasmare, Virginia e Miami, ed ha impiegato un tempo prima di liberarsi di Clemson (94-70, 25 di Wayne Ellington, uno che adora giocare contro i Tigers).
I Tar Heels pagano problemi fisici con le assenze di Ginyard e Zeller, Hansbrough (22.7+7.9) è bravissimo come sempre ma voci di scarso feeling fra Lawson ed Ellington sono uscite nel momento peggiore, peraltro pare che Roy Williams sia stato in grado di limare i loro dissapori visto che i due esterni sono stati decisivi nelle ultime uscite ed Ellington pare uscito da un prolungato periodo di “slump” al tiro… Intanto però UNC è scivolata al numero 6 del ranking.

Così Wake Forest, dopo aver fatto un doppio sorpasso alla Gilles Villeneuve, ha assaporato l’ebbrezza della vetta trascinata da uno splendido Jeff Teague, in questo momento la miglior guardia del college alla pari con il grandioso James Harden di Arizona State, che viaggia a 21.5 ad allacciata di scarpe col 53% da tre, 4 rebs, quasi 4 assist ed un numero notevoli di voli pindarici sopra il ferro. Proprio Teague è stato il carnefice di Carolina con 34 punti, 13-15 dalla lunetta, 6 rebs e 4 assist, uno spettacolo.
Al suo fianco James Johnson e Chas McFarland assicurano solidità e Al Farouq Aminu (12.6+8.6) è il miglior freshman della ACC, alcune sue schiacciate sono il simbolo della sua felina potenza.
La festa dei Deacs però durerà poco perché, clamorosamente, sono caduti in casa contro Virginia Tech71-78: Teague ha giocato una gara “normale” con 23 punti così il trio Delaney-Allen-Vassallo ha condotto gli Hokies ad un upset che equivale per WF ad una rovinosa escursione sul prato dopo aver tagliato la chicane.

 ...proprio come Gerald Henderson 
Così, a meno di una sorprendente sconfitta casalinga con gli odiati Terps di Maryland sabato prossimo, Duke mette la freccia e se ne va guidata dal miglior pilota del lotto:Mike Krzyzewski.
I Blue Devils possono ottenere l’inaspettato onore di essere la numero uno d’America, hanno perso solo con Michigan ad inizio Dicembre, hanno decisamente la migliore difesa dell’intera Ncaa, solo Louisville può competere sotto questo aspetto, sono piccoli e leggeri ma compensano l’assenza di centimetri e chili con la disciplina di squadra, dipendono meno del passato dal tiro da tre e riescono comunque a ruotare regolarmente 11 giocatori.
Insomma se UNC ha il motore più potente, se WF guida in maniera spericolata ed entusiasta, Duke ha invece un telaio leggero ma un motore affidabile che difficilmente tradisce le aspettative, e quando coach K ha bisogno di un extra-boost utilizza il suo cavallo HP più potente: Gerald Henderson.
“Hondo” nell’ultimo mese ha elevato il suo gioco a livelli NBA, nelle ultime 4 gare ha sempre ventelleggiato caricandosi la squadra sulle spalle, al risaputo atletismo ha aggiunto un tiro affidabile (50% da due, 45% da tre, 79.7% dalla lunetta per 14.4 punti a gara).
Una vero missile a propulsione che sta volando in alto non solo sopra ai ferri del Cameron Indoor Stadium ma anche nel draft di quest’anno, in previsione di un draft debole come non mai Henderson, coi suoi voli e la sua duttilità, potrebbe scalare a livello di lotteria.

Come vedete la Atlantic Coast Conference è la vera Formula Uno del college basketball e non ci si può mai annoiare.

Atlantic Coast Conf All

Duke (2) 4-0 17-1
Wake Forest (1) 3-1 16-1
Virginia Tech 3-1 13-5
North Carolina (5) 3-2 17-2
Miami (FL) 3-2 14-4
Clemson (10) 2-2 16-2
Florida St. 2-2 15-4
Maryland 2-2 13-5
Boston Coll. 2-3 14-6
N.C. State 1-3 10-6
Virginia 1-3 7-8
Georgia Tech 0-5 9-9


Carlo Perotti