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| Jason Rich, comunque positivo |
Cucciago-
Ibrahim Jaaber (19 punti, 5 ass, 4 rec) trascina la
Lottomatica Roma alla sesta vittoria consecutiva annichilendo
Sundiata Gaines, l’uomo più in forma nel momento d’oro di Cantù, con la sua difesa aggressiva e le sue mani rapidissime ed aggiungendoci 13 punti nel solo primo quarto quando, aiutato dai 10 di
Rodrigo De La Fuente (14+6 ed una difesa dolcemente truffaldina), i capitolini volano sul 30-16 alla fine del primo quarto, un vantaggio decisivo poiché la
NGC Cantù, pur riavvicinandosi a -3 con le triple di un
BJ Elder ispirato nel primo tempo (16 punti dei suoi 19 totali), ha inseguito sempre e comunque per tutta la gara.
Chiuso il primo tempo a -10, Cantù si riavvicina per poi sprofondare di nuovo a -14 con
Andre Hutson (20+7) che brutalizza i lunghi brianzoli, in serata mediocre, portandoli a scuola in area, e quando Gaines commette il quarto fallo, la “vecchia” NGC sarebbe stata spazzata via, invece gli uomini di Dalmonte comunque reggono con
Jason Rich che difende benissimo su Jaaber e che trova 14 punti, comprese un paio di schiacciate pazzesche e riporta i beniamini di casa sul -7 anche grazie al risveglio, un po’ tardivo, di Pinkney, ma nei minuti Roma è più esperta e fredda, mette in ghiaccio la gara dalla lunetta e si conferma come l’unica avversaria credibile del Montepaschi.
Roma perciò promossa all’esame Pianella, davvero tutti positivi i capitolini, stona però la decisione di
Nando Gentile di non far vedere il campo a
Brandon Jennings, il ragazzino prodigio che ha bidonato gli
Arizona Wildcats per venire a fare il pro in Europa, aveva smosso da LA pezzi grossi dei Lakers come
Mitch Kupchak e
Vlade Divac curiosi di vederlo all’opera nella bolgia dantesca del Pianella ed invece lo scugnizzo della Caserta di Oscar & soci ha bidonato loro…
Cantù chiude il girone d’andata con un eccellente settimo posto, impensabile nel momento grigio della stagione, e si qualifica meritatamente per le Final 8 di Casalecchio, fatta eccezione del primo quarto, invero pessimo, ha comunque tenuto botta contro un’avversaria di alto livello, ha mostrato carattere senza sbragare anche sul -17, gli esterni sono stati poco continui ma positivi mentre il pacchetto di lunghi ha raccattato poco in una serata fumosa da parte di Toure e Pinkney. Niente di grave, la stagione di Cantù è ancora lunga ed ora c’è anche il gustoso premio della Coppa Italia.
Risultato finale: 77-88
Il peggiore: nessuno è stato totalmente dannoso, anche Gaines, in grave difficoltà all’inizio, si è parzialmente redento, quello che ha giocato una gara totalmente incolore è stato
Joel Zacchetti che si è anche mangiato il canestro da sotto che rappresentava l’assalto finale di Cantù.
Il migliore: abbiamo già detto di
Iby Jaaber, che nel primo tempo ha cancellato il temuto Gaines, ha segnato 15 punti ed ha tenuto ben seduto Jennings per 40 minuti. Nella ripresa in attacco ha patito la fisicità di Rich ma ha trovato comunque punti importanti nel finale. Il bulgaro (!?!?! Che schifo questi passaporti tarocchi…) è la vera anima di Roma.
Le pagelle:
Cantù: Gaines 5.5 Zacchetti 5 Rich 7 Toure 5 Mazzarino 6.5 Lydeka 5 Elder 6.5 Pinkney 5.5 Berti ne Squarcina ne Binetti 5
Roma: Giacchetti 6 Gigli 6 Becirovic 7 Hutson 7.5 Brezec 6 Da Tome 7 De La Fuente 7.5 Gabini 5 Jaaber 8
Carlo Perotti