Kansas-Memphis 75-68 OT
Una grande finale Ncaa con in campo le due più degne finaliste:
Memphis che ha dominato la regular season con un record di vittorie di 38-1 e la solida
Kansas l'unico team attrezzato per contrapporsi anche fisicamente agli esterni di Calipari.
Il quesito della vigilia era: può la grande difesa di Kansas, capace di avvilire
North Carolina, limitare le due grandi bocche da fuoco di Memphis
Chris Douglas-Roberts e
Derrick Rose? Ed il mal di stomaco accusato da quest'ultimo alla vigilia lo potrà condizionare?
Tutti si aspettano perciò la “Dribble and Drive motion offense” di
John Calipari ed ecco che l'inizio di gara è caratterizzato dall'aggressiva difesa a uomo che frutta ai Tigers il vantaggio iniziale di 9-3, mentre l'evidente tattica difensiva di
Bill Self è di chiudere gli Jayhawks in area, temendo le penetrazioni di Rose e CDR, concedendo un po' di tiro da fuori ma chiudendo sotto canestro per poi cercare in attacco i propri lunghi, in particolare il più talentuoso
Darrell Arthur, ed è proprio grazie ai big men Kansas pareggia (13-13 al 9').
Ma nel parziale di 19-6 che manda KU sopra (22-15) i protagonisti sono
Brandon Rush con il gran canestro del sorpasso e soprattutto
SuperMario Chalmers autore di sette punti in un amen,
Derrick Rose cerca allora di caricarsi la squadra sulle spalle e trova un paio di assist scaricando sul perimetro per le triple dei compagni (24-21 KU).
Si accende
Chris Douglas-Roberts (22, 7-16 fg 6-9 ft) che segna sette punti consecutivi ma Kansas risponde colpo su colpo (28-28 al 16'), negli ultimi 4 minuti i Tigers non segnano più, in evidente difficoltà nei confronti della difesa degli Jayhawks con
Derrick Rose tenuto a soli 3 punti, e Kansas va negli spogliatoi in vantaggio di 5 punti (33-28).
La bravura di Calipari si nota dal fatto che Memphis parte forte e passa presto in vantaggio col meno celebrato dei suoi esterni
Antonio Anderson (9), ora i Tigers riescono a correre un po' di più cercando di accendere Rose ma Kansas continua a dominare sotto canestro ed anche
Darnell Jackson segna punti importanti (43-42 KU al 28'), Self prova la box&one su CDR che rallenta un po' l'attacco dei Tigers ma che paradossalmente innesca Rose che trovando più spazio segna sette punti (51-47 Memphis 33'). KU torna a uomo ma ora il sensazionale freshman
Derrick Rose (18, 7-17 fg 6 rebs 8 ass) è caldo e convinto e con un 2+1 porta i Tigers sul +7 a 5' dal termine.
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| non sono bastati 10 minuti di Rose-mania |
Un'incredibile canestro di Rose sulla sirena dei 35” potrebbe chiudere la finale (56-48), 13 punti in 6 minuti per il play di Calipari, diretto a rotta di collo verso la NBA, Self prova anche una 3-2 allungata, Arthur non si arrende ma chi manca all'appello è Rush, invisibile nella ripresa.
Ed è proprio
Darrell Arthur (20, 10 rebs 9-13 fg) a riportare gli Jayhawks a –2 con un minuto da giocare.
Un minuto di
Pure Madness: sbaglia CDR,
Collins (11), un folle completo, invece di tenere palla per l'ultimo tiro si prende un improbabile tiro in contropiede e viene stoppato, Douglas-Roberts però fa 0-2 dalla lunetta ma
Robert Dozier (11+10) prende il rimbalzo offensivo così Rose va in lunetta con 10” da giocare, il play fa 1-2 e
SuperMario Chalmers segna da tre centralmente per il pareggio e l'overtime, grazie anche alla solita, stupida, idea americana di non fare fallo quando si è sopra di tre… da un furbo paisà come Calipari non ce lo aspettavamo una sciocchezza simile!
Memphis è sotto shock, sanguinoso l'1 su 4 dalla lunetta nel finale dei tempi regolamentari, e Kansas vola +6 grazie e Rush ed ai suoi lunghi (69-63), Kansas cerca di controllare il cronometro ma Douglas-Roberts da tre riporta Memphis a –3 con 1' da giocare.
Un generoso ma impreciso CDR sbaglia tutto mentre Mario Chalmers (18, 4 rec, 6-6 ai liberi) e quel pazzoide di
Sherron Collins fanno 4 su 4 dalla lunetta (75-68 a 15”) e Kansas è campione NCAA vent'anni dopo il successo dell'88 con Danny Manning, ora aiuto allenatore.
KU è stata attenta in difesa, a parte la strana (e quasi decisiva in negativo) scelta della box&one che ha innescato Rose, e complessivamente si è mostrata squadra più cinica e convinta e decisamente superiore sotto canestro (36 rimbalzi a 27, 32 a 18 i punti dei lunghi), Memphis aveva praticamente vinto il titolo ma 1 minuto di follia è bastato per togliere a Rose&co la gioia più grande dopo che con fatica si era creata un vantaggio significativo.
MVP: il pilastro su cui si è poggiata Kansas per tutta la gara è stato
Darrell Arthur autore di un 20+10 decisivo ed una presenza continua sui 45' di gara. Doveroso però citare il coraggio, l'ardore e la passione che anima il cuore del piccolo ma grande
Mario Chalmers, nostro MVP sempre e comunque, a prescindere…
Tabellini:
Kansas Jayhawks: Rush 12, Chalmers 18, Arthur 20, Kaun 4, Aldrich, Collins 11, Jackson 8, Robinson 2
Memphis Tigers: Rose 18, Anderson 9, Douglas-Roberts 22, Dozier 11, Dorsey 6, Taggert 2, Kemp, Niles, Mack
Carlo Perotti