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NCAA BB, Duke University & Pallacanestro Cantù - la passione

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domenica, 29 marzo 2009

The Barry Jaquawn Elder show è in onda a Cantù

Cucciago- il Barry Jaquawn Elder Show comincia nell’ultimo quarto ed è scintillante come uno di Jerry Springer: in 7 minuti la guardia-ala da Georgia Tech segna 13 punti e dà un assist favoloso a Sundiata Gaines che segna trasformando anche il libero aggiuntivo cosicché la NGC Cantù si libera di una coriacea Premiata Montegranaro salendo sul 80-66 con un parziale di 20-8 dopo 30 minuti di grande equilibrio.



Cantù ottiene così una vittoria importante nella lotta per i play off, considerando anche la dura batosta presa da Pesaro, ribaltando anche la differenza canestri nei confronti della Sutor; proprio dopo la sconfitta nella Marche nel girone d’andata la NGC trovò la forza per la corsa a perdifiato che la lanciò sino alla Final Eight di Coppa Italia e questa vittoria potrebbe ridare energia ad un team che appariva stanco mentalmente nelle ultime uscite.

Una bella partita, giocata a viso aperto con tante giocate in velocità e buone percentuali di tiro da entrambe le contendenti: Cantù ha tirato col 63% dal campo ed il 57% da tre mentre Montegranaro è stata un po’ meno precisa specialmente da tre dove ha vissuto sulle sfuriate di un ottimo Bryce Taylor autore di 23 punti con 4-7 da tre. Bene anche Ricky Minard con 20 punti e 10-11 dalla lunetta, mentre Garris (10) ed Hunter (11+9) sono stati meno brillanti così come sostanzialmente negativa è stata la prova del resto della truppa marchigiana. In pratica la Premiata si è aggrappata disperatamente ai suoi quattro Usa.

Ottima invece la ripartizione di punti dei canturini: 23 di Elder, 19+9 per un precisissimo Kevinn Pinkney (8-9 dal campo), 15 di Sundiata Gaines, 14 di un Mazzarino bello pimpante ma buone risposte anche da Rich (due belle schiacciate veleggiando alla Clyde Drexler) e persino da Zacchetti, che stavolta ha risposto presente.

Risultato finale: 86-74

Il peggiore: dopo le prime interessanti uscite stavolta Dejan Ivanov ha proprio deluso.

Il migliore: descritto il suo show nell’ultimo quarto, sin lì però BJ Elder aveva giocato un’ottima gara attenta in difesa ed attiva in attacco con tanto di schiacciatona dalla violenza inaudita. 23 punti per BJ con 7-11 da due, 3-3 da tre e 3 assist.

Le pagelle:

Cantù: Gaines 7 Zacchetti 6 Rich 6 Toure 5.5 Mazzarino 7 Lydeka inf Elder 8.5 Pinkney 7.5 Prato 6 Berti ne Squarcina 6 Bloise ne

Montegranaro: Garris 6 Hunter 6 Minard 7 Vasileiadis 5 Cavalier 5 Chiaramello 5 Flamini 5 Taylor 7.5 Ivanov 5

postato da: guybrush30 alle ore 20:58 | link | commenti
categorie: basketball, cantù, bj elder
domenica, 18 gennaio 2009

Jaaber è grande ma Cantù va alla Final 8!
18.01.2009. 21:43   


 Jason Rich, comunque positivo 
Cucciago- Ibrahim Jaaber (19 punti, 5 ass, 4 rec) trascina la Lottomatica Roma alla sesta vittoria consecutiva annichilendo Sundiata Gaines, l’uomo più in forma nel momento d’oro di Cantù, con la sua difesa aggressiva e le sue mani rapidissime ed aggiungendoci 13 punti nel solo primo quarto quando, aiutato dai 10 di Rodrigo De La Fuente (14+6 ed una difesa dolcemente truffaldina), i capitolini volano sul 30-16 alla fine del primo quarto, un vantaggio decisivo poiché la NGC Cantù, pur riavvicinandosi a -3 con le triple di un BJ Elder ispirato nel primo tempo (16 punti dei suoi 19 totali), ha inseguito sempre e comunque per tutta la gara.

Chiuso il primo tempo a -10, Cantù si riavvicina per poi sprofondare di nuovo a -14 con Andre Hutson (20+7) che brutalizza i lunghi brianzoli, in serata mediocre, portandoli a scuola in area, e quando Gaines commette il quarto fallo, la “vecchia” NGC sarebbe stata spazzata via, invece gli uomini di Dalmonte comunque reggono con Jason Rich che difende benissimo su Jaaber e che trova 14 punti, comprese un paio di schiacciate pazzesche e riporta i beniamini di casa sul -7 anche grazie al risveglio, un po’ tardivo, di Pinkney, ma nei minuti Roma è più esperta e fredda, mette in ghiaccio la gara dalla lunetta e si conferma come l’unica avversaria credibile del Montepaschi.

Roma perciò promossa all’esame Pianella, davvero tutti positivi i capitolini, stona però la decisione di Nando Gentile di non far vedere il campo a Brandon Jennings, il ragazzino prodigio che ha bidonato gli Arizona Wildcats per venire a fare il pro in Europa, aveva smosso da LA pezzi grossi dei Lakers come Mitch Kupchak e Vlade Divac curiosi di vederlo all’opera nella bolgia dantesca del Pianella ed invece lo scugnizzo della Caserta di Oscar & soci ha bidonato loro…

Cantù chiude il girone d’andata con un eccellente settimo posto, impensabile nel momento grigio della stagione, e si qualifica meritatamente per le Final 8 di Casalecchio, fatta eccezione del primo quarto, invero pessimo, ha comunque tenuto botta contro un’avversaria di alto livello, ha mostrato carattere senza sbragare anche sul -17, gli esterni sono stati poco continui ma positivi mentre il pacchetto di lunghi ha raccattato poco in una serata fumosa da parte di Toure e Pinkney. Niente di grave, la stagione di Cantù è ancora lunga ed ora c’è anche il gustoso premio della Coppa Italia.

Risultato finale: 77-88

Il peggiore: nessuno è stato totalmente dannoso, anche Gaines, in grave difficoltà all’inizio, si è parzialmente redento, quello che ha giocato una gara totalmente incolore è stato Joel Zacchetti che si è anche mangiato il canestro da sotto che rappresentava l’assalto finale di Cantù.

Il migliore: abbiamo già detto di Iby Jaaber, che nel primo tempo ha cancellato il temuto Gaines, ha segnato 15 punti ed ha tenuto ben seduto Jennings per 40 minuti. Nella ripresa in attacco ha patito la fisicità di Rich ma ha trovato comunque punti importanti nel finale. Il bulgaro (!?!?! Che schifo questi passaporti tarocchi…) è la vera anima di Roma.

Le pagelle:
Cantù: Gaines 5.5 Zacchetti 5 Rich 7 Toure 5 Mazzarino 6.5 Lydeka 5 Elder 6.5 Pinkney 5.5 Berti ne Squarcina ne Binetti 5
Roma: Giacchetti 6 Gigli 6 Becirovic 7 Hutson 7.5 Brezec 6 Da Tome 7 De La Fuente 7.5 Gabini 5 Jaaber 8


Carlo Perotti
sabato, 27 dicembre 2008

Jason "Heat" Rich scalda il caro dolce immancabile Pala-Freezer
28.12.2008. 00:04   


 Rich, poetry in motion... 
Cucciago- la NGC Cantù batte agevolmente una volonterosa Solsonica Rieti portando così il suo record vinte/perse a 6-6 ed allontanandosi un po’ dalla zona calda della classifica grazie alla terza vittoria consecutiva.
Oltre alla squadra va però elogiato il pubblico che ha scelto di abbandonare il tepore del caminetto e la comodità di vedere la propria amata squadra su SKY ed ha affrontato un clima siberiano affollando il pala-freezer oltre il preventivato visto la giornata post-festiva, con gli Eagles caldi come sempre pure il Pianella è apparso un po’ meno gelido della realtà. Il pubblico brianzolo ha avuto ragione a venire a seguire la NGC perché, per una volta in questa stagione, non ha dovuto patire sofferenze e rimonte avversarie visto che Cantù ha vinto in maniera cristallina mostrando di essere sulla strada giusta nel suo processo di maturazione, processo accelerato dal periodo difficile in cui tutto andava storto e la barca imbarcava acqua, ma il timoniere, inteso come società e staff tecnico, ha mantenuto la freddezza e la lucidità del lupo di mare, ha confermato Dalmonte, Gaines ed Elder, dei quali si pretendeva ad alta voce la testa, ed ha ritrovato la rotta giusta.

In questo momento quel bulldog di Sundiata Gaines, che fa del vigore e non della classe cristallina la sua forza, è uno dei 6-7 migliori play in Italia, BJ Elder è di nuovo un giocatore di classe (peccato per l’infortunio alla caviglia che lo ha messo ko ad inizio ripresa) e Luca Dalmonte è sempre quel coach che fa dell’onestà e delle regole il suo credo filosofico, e dopo la lezione di Biella ha pure preparato l’attacco alla zona 3-2…

Così Yatta segna 15 punti e smazza 6 assist mostrando buon controllo anche nell’attacco alla zona, i lunghi titolari Pinkney e Toure si imitano a vicenda segnando 13 punti a testa ed arraffando 8 rebs, infine Lydeka e Mazzarino (15 punti, 5-8 da tre) portano vitalità dalla panchina. Proprio il capitano segna tre triple nel secondo quarto (48-37 al 18’) che creano il break, alla fine decisivo, e poi mette i chiodi sulla bara reatina con altre due triple (+21 al 37’) coi laziali che due minuti prima avevano avuto il colpo di coda portandosi a -10 (70-60).
Bravo il cardinale ma il nostro premio di MVP va a Jason Rich come spiegheremo nell’apposita rubrichetta finale.

Rieti, encomiabile per come lotta nonostante i noti problemi finanziari, ci ha fatto però una cattiva impressione: a parte qualche mazzata d’esperienza di Prato (12 punti, 5-7 al tiro), un buon primo tempo di Jerry Green (14) poi eclissatosi, un Thomas (12+6) che è l’emblema del giocatore-operaio e Vangelis Sklavos (13, 7 falli subiti), un giocatore da Radio Capital che suona solo musica anni 70-80-90, uno che viene dai tempi di Nikos Galis, non il prototipo di giocatore da nuovo millennio ma decisamente uno che sa giocare a pallacanestro.
Il resto proprio poca roba nonostante i tentativi da alchimista di Lino Lardo che ha cercato di mascherare i limiti dei suoi alternando difese individuali a zone miste ed alla 3-2 di biellese ispirazione.

Risultato finale: 88-69

Il peggiore: ci stupisce sempre notare come in Italia qualcuno ancora voglia Parvis Pasco nella propria squadra! Se si trattasse di salto in alto nulla da dire ma col basketball il buon PP poco c’azzecca… In attacco può solo schiacciare, il resto ciccia… in difesa, a parte qualche sporadica stoppata, è totalmente incapace di seguire l’uomo sul perimetro. Un giocatore che ha un minimo di senso solo se gli altri 4 del quintetto sono dei fenomeni, non certo il caso della Solsonica.

Il migliore: viene dalla calda Florida, eppure nel freddo del Pianella ha svolazzato felice. Jason Rich non è il nostro MVP per i 15 punti segnati col 55% dal campo ma ci è piaciuto per l’energia, l’entusiasmo, i 7 rimbalzi presi e per un paio di schiacciate che hanno messo in mostra tutto il suo poetico atletismo.

Le pagelle:
Cantù: Gaines 7 Zacchetti 6 Rich 7.5 Toure 6.5 Mazzarino 7.5 Lydeka 6.5 Elder 6 Pinkney 6.5 Berti ne Squarcina sv Binetti 6 Bloise sv
Rieti: Grillo sv Green 6 Campbell 5 Martellucci sv Hubalek 5.5 Prato 6 S Sklavos 6.5 Thomas 6 Pasco 4


Carlo Perotti
domenica, 14 dicembre 2008

Cantù batte le sue peggiori paure
14.12.2008. 21:36   


 la vendetta dell'ex BJ Elder 
Cucciago- Battendo l’Angelico Biella la NGC Cantù ha superato alcuni dei suoi peggiori timori.
Ha battuto la paura di perdere la quinta gara consecutiva, ha scongiurato l’esonero di Luca Dalmonte, pericolante proprio a causa di un ex biellese ovvero il non amatissimo (a queste parti) Ramagli, ha vinto la paura di affrontare un pubblico irritato e pronto ad attaccare duramente la squadra ed in particolare Sundiata Gaines e BJ Elder visti come le cause supreme del male.
Infine il pubblico ha vissuto attimi di terrore vedendo Biella rimontare una gara quasi vinta dai canturini, il fantasma di quella gara che nessun tifoso biancoblù vuole mai più vedere né nominare…
Ma proprio i fans di Biella vanno calorosamente ringraziati, presentandosi numerosi, aggressivi e rumorosi hanno fatto sì che tutto il Pianella si tramutasse in una bolgia dimenticandosi delle polemiche che ardevano come un incendio che si stringeva verso l’oasi faunistica brianzola…
Guarda caso proprio Yatta Gaines e sono stati i primi a beneficiare del clima da derby, il play non solo ha segnato 23 punti ma ha messo anche 5 triple, ha preso preziosi rimbalzi e, tutto sommato, ha condotto bene la squadra specie sino a quando Biella ha difeso ad uomo mentre BJ ha avuto per tutta la gara la faccia giusta, difendendo benissimo e segnando con discreta regolarità i suoi 16 punti.

Come ci si aspetta Biella aggredisce subito Cantù e le sue paure andando immediatamente sopra 8-0 sfruttando una difesa brianzola orrida sui pick&roll con “dr.Evil” Brunner che porta i non pervenuti Toure e Pinckney a scuola sui tagli dopo il blocco e l’Angelico che chiude a +8 il primo quarto. Ci fosse un clima diverso sugli spalti, ci sarebbero i presupposti per l’ennesimo psicodramma ma con i tifosi ospiti che stuzzicano, l’ambiente rimane propositivo.

Ed infatti nel secondo quarto Cantù vola: con Zacchetti (9 punti+4rebs) e Lydeka (7) la difesa sotto canestro e le rotazioni ora funzionano ed il parziale di 22-6 porta la NGC davanti; solo Garri (18+7) e Smith reggono la baracca ma la tripla di Zacchetti sulla sirena manda Cantù negli spogliatoi sul +11 (52-41)

Joe Smith commette subito il quarto fallo ad inizio ripresa ma Bechi è costretto a tenerlo in campo perché Spinelli è impresentabile e quando lo scugnizzo si prende un tecnico rientrando in panchina per un time out, Mazzarino (14, 17 valutazione) mette i due liberi e Cantù vola a +17 in pieno controllo, allora Bechi fa due scelte: rischia Smith in campo e si schiera a zona alternando la 2-3 con la 3-2.
Scelte ottime perché l’attacco canturino s’inceppa e Smith in trance agonistica-solistica segna da ogni dove, così Biella rosicchia il vantaggio sino ad arrivare nel finale a -1 col canestro dell’ex Jurak. Pinkney (13+7) segna un canestro quasi impossibile da sotto, sbaglia Gist da tre e sulla rimessa il fallo su Rich, che mette un solo libero a segno, dà l’86-82 per Cantù a 17” dal termine. Sbaglia Smith da tre e Pinkney va in lunetta segnando ancora un 1-2.
A questo punto Reece Gaines subisce un fallo, e ben dopo il fischio dell’arbitro, scaglia un tiro impossibile da tre che entra, la decisione arbitrale di annullarlo è corretta ma un eventuale canestro convalidato più tiro libero sarebbe stato un disastro per i padroni di casa. Così invece Biella ha solo una rimessa ed il canestro da tre (ancora) di Reece Gaines fissa solo il risultato sul 87-85.

Una vittoria vitale per questa Cantù che forse ha ritrovato compattezza dentro e fuori dal campo mentre Biella si conferma una squadra, specie ora che inserito Brunner, per cui stravediamo, al posto dell’opaco Plaisted, non dovrebbe aver problemi nell’ottenere i risultati prefissati.

Risultato finale: 87-85
Il peggiore: se il titolare ha problemi di falli ma il coach ti sbatte in panchina sconsolato e lo rimette in campo vuol dire che non stai facendo un gran lavoro… vero Spinelli? per la cronaca un bel plus/minus da -20 per lo scugnizzo.

Il migliore: se hai problemi di falli ed il coach di rimette in campo, ordinando la zona per non farti uscire più dal campo, vuol dire che sei essenziale. Joe Troy Smith non è il nostro play dei sogni ma è un grande agonista, un pizzico egoista, ed un solista in grado di (quasi) ribaltare le gare. 26 punti e se Biella vinceva era (quasi) solo merito suo.

Le pagelle:
Cantù: Gaines 7.5 Zacchetti 7 Rich 5 Toure 4 Mazzarino 7 Lydeka 7 Elder 7.5 Pinkney 6.5 Berti ne Squarcina sv Binetti 6
Biella: Jurak 5 Spinelli 4 Jerebko 6 Garri 7 Gist 5.5 Smith 8 Aradori sv Brunner 6.5 Gaines 6


Carlo Perotti
postato da: guybrush30 alle ore 20:47 | link | commenti (1)
categorie: serie a, basketball, cantù, yatta gaines, bj elder
domenica, 23 novembre 2008

La Virtus Bologna spegne la luce a Cantù
23.11.2008. 14:57   


 Earl Boykins piccolo grande uomo 
Cucciago- “Click”: si è spenta la luce. Black out completo.
Come spesso accade alla NGC Cantù edizione 2008-09, un quarto di totale abulia è stato fatale ai canturini che hanno approcciato la ripresa del gioco con un attacco statico ed una difesa disattenta e lenta che ha permesso ad una Virtus Bologna, schierata con 4 guardie contemporaneamente in campo, di colpire dal perimetro con facilità determinando così un mortale parziale di 28-4 che ha reso l’ultimo quarto una formalità.
Così mentre Alex Righetti e Earl Boykins martellavano da fuori, gli straniti brianzoli subivano passivamente e cadevano a -18 (43-61) dopo che un ottimo primo tempo li aveva visti protagonisti (+10 sul 24-14; 39-33 il primo tempo) grazie soprattutto a un ottimo Jason Rich (23 punti, 7-12 dal campo, 5 rebs) che colpiva con regolarità sia da fuori sia in percussione.
Ma, a parte la giovane guardia da FSU, c’è poco da salvare della NGC se non i due lunghi Kevinn Pickney (21+10), sempre combattivo, ed Hervè Toure (11+8).
Un autentico naufragio il resto con Sundiata Gaines apparso sfiduciato anche dal suo coach che gli ha a lungo preferito il volonteroso Simone Berti, con un Nicholas Mazzarino che pare non credere nemmeno lui nella squadra e con un BJ Elder da pubblica fustigazione.
Questa NGC non solo è una squadra che si spegne facilmente ma riesce anche a spegnere il suo pubblico che mal sopporta squadre poco avvezze alla lotta ed inclini alla rassegnazione.

La Fortezza, senza Jaime Arnold e presto orfana anche di Chiacig che ha aggravato giocando il suo malanno muscolare, ha trovato nella formula dei 4 piccoli con Giovannoni e Righetti (11 punti tutti pesanti) da ala forte la soluzione ai suoi problemi, è squadra forzatamente perimetrale ma che può accendersi all’improvviso e trovare parziali importanti ma questo lo staff canturino lo sapeva bene e l’atteggiamento della squadra in campo ne è semmai un aggravante e non una giustificazione.
Bene anche Keith Langford (17 punti) che col suo atletismo ha rallentato la partenza forte di Rich ed ha aiutato a rimbalzo buscandone ben 10, dando una mano importante a Sherrod Ford (11+12) mentre del conte Boykins parliamo a parte. Certamente già si comincia a vedere la mano di Boniciolli e del suo splendido assistente Tonino Zorzi, la Virtus ha le carte in regola per andare lontana.

Risultato finale: 69-87

Il peggiore: come sempre ondivago come un rollercoaster, questa volta BJ Elder è parso pure in disarmo come quello di Coney Island, un posto decadente e pericoloso così come insidiosa è la china che ha preso questo giocatore, il più dotato di classe fra i canturini, ma che troppo spesso appare disinteressato agli eventi. I destini di Cantù passano da questo giocatore che non può permettersi gare da 4 punti con 1-5 dal campo e valutazione negativa.

Il migliore: a differenza di un altro supernano ammirato recentemente in Italia, ovvero Marques Green, il folletto Earl Boykins non sa fare la differenza anche difensivamente, dove è appena decente, ma è un attaccante strepitoso con la clamorosa capacità di crearsi lo spazio per l’arresto e tiro e la sapienza di sapersi proteggere con l’esile ma sgusciante corpo quando attacca il canestro.
Un trionfo di furbizia e classe che testimonia il motivo per cui per anni è stato protagonista nella NBA, a Cantù l’ex Nuggett ha segnato 23 punti con 8-16 dal campo e 3 assist.

Le pagelle:
Cantù: Gaines 4 Zacchetti 5 Rich 7.5 Toure 6 Mazzarino 5 Lydeka n.e. Elder 4 Pinkney 7 Berti 5 Squarcina ne
Virtus Bo: Ford 6 Koponen 6 Blizzard 5.5 Arnold ne Righetti 7 Boykins 7.5 Giovannoni 6 Chiacig 6 Langford 7 Vukcevic 6.5


Carlo Perotti


[ ARCHIVIO NEWS ]



 NGC Cantù - Virtus Bologna 69-87

  Giornata 7a
  Anno: 23/11/2008


 NGC Cantù
NOME
S*
MIN
PUN
2PF
2PT
2P%
3PF
3PT
3P%
TLF
TLT
TL%
RO
RD
RT
FF
FS
ST
SS
PP
PR
AS
 Gaines, Sundiata
S
32 
0.0 
25.0 
100 
 Rich, Jason
S
35 
23 
71.4 
40.0 
77.8 
 Toure, Herve
S
30 
11 
66.7 
33.3 
80.0 
 Elder, B.j.
S
22 
0.0 
33.3 
50.0 
 Pinkney, Kevinn
S
35 
21 
15 
60.0 
0.0 
75.0 
10 
 Zacchetti, Joel
B
0.0 
 Berti, Simone
B
11 
0.0 
 Mazzarino, Nicola
B
27 
50.0 
100 
 Totali
 - 
200 
69 
16 
35 
45.7 
22 
27.3 
19 
24 
79.2 
10 
24 
34 
13 
23 
18 
11 
10 


 Virtus Bologna
NOME
S*
MIN
PUN
2PF
2PT
2P%
3PF
3PT
3P%
TLF
TLT
TL%
RO
RD
RT
FF
FS
ST
SS
PP
PR
AS
 Ford, Sharrod
S
36 
11 
10 
40.0 
50.0 
12 
 Blizzard, Brett alan
S
100 
 Righetti, Alex
S
29 
11 
33.3 
50.0 
 Boykins, Earl
S
30 
23 
16 
50.0 
66.7 
50.0 
 Giovannoni, Guilherme
S
17 
50.0 
0.0 
 Koponen, Petteri
B
20 
66.7 
0.0 
 Chiacig, Roberto
B
10 
100 
 Langford, Keith
B
34 
17 
50.0 
50.0 
100 
10 
 Vukcevic, Dusan
B
20 
12 
0.0 
100 
100 
 Totali
 - 
200 
87 
22 
45 
48.9 
11 
21 
52.4 
10 
14 
71.4 
11 
23 
34 
23 
13 
16 
11 
12 
postato da: guybrush30 alle ore 14:01 | link | commenti
categorie: serie a, basketball, cantù, earl boykins, bj elder