Torneo NCAA-East: Villanova viaggia forte verso Pitt |
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TORNEO NCAA SWEET SIXTEEN - EAST REGION
La resistenza di Duke è durata un tempo, peraltro brutto, in cui i Blue Devils sono riusciti a stare incollati (26-23) ai Catz ma l'impressione di un'oggettiva difficoltà contro un team che pareva disegnato da un sarto per mettere in crisi i ragazzi di coach K si è notata subito. La velocità e la forza fisica degli esterni di Nova ha spezzato i giochi di Duke e cancellato dal campo i due leader dei Blue Devils: Jon Scheyer, tenuto a 13 punti ma con 3-18 dal campo e 2-10 da tre, e Gerald Henderson che ha segnato la miseria di 7 punti con un tragico 1-14 dal campo. Così con i Dukies tenuti ad un terribile 26% dal campo ed a 5-27 da tre, quando Villanova nella ripresa ha messo a segno 12 canestri su 13 tentativi contro un solo canestro di Duke, la forbice fra i due teams si è allargata in maniera irreparabile con la resa anticipata di coach K e dei suoi ragazzi. Villanova ha ricevuto il solito apporto di Dante Cunningham (14+11) e 16 punti dal talentuoso Scottie Reynolds ma è stata la tripla di Reggie Redding ha chiudere la pietra tombale sul Torneo di Duke che invece ha avuto 15 punti e 6 rebs da parte di Kyle Singler. Dalle parti di Durham si può essere comunque soddisfatti: ci si porta a casa un titolo del Torneo ACC e l'arrivo alle sweet sixteen, oggettivamente un obbiettivo reale per una squadra con problemi di atletismo e forza fisica facilmente evidenziabili e che ha raggiunto il massimo possibile per le sue forze effettive. Lo stesso Mike Krzyzewski ha fine gara ha pronosticato i Wildcats alla final four e si è lamentato della mancanza di un big man e di una point guard di alto livello: se i lunghi nell'autunno del 2009 arriveranno in North Carolina sotto le fattezze di Mason Plumlee, fratello minore di Miles ma più alto ed atletico della riserva freshman, e di Ryan Kelly un 4-3 dall'ottimo tiro da fuori che si combinerà bene con Kyle Singler, che dovrebbe rimanere al college, in un'accoppiata di ali dalla buona tecnica e dalla discreta altezza (entrambi sui 2.05). Sul capitolo play invece diventa vitale, se Duke vuol tornare ad essere una powerhouse, il reclutamento di John Wall, play di 1.92 dal grande ball handling e dall'incredibile esplosività. Su Wall, ragazzo locale di Reileigh, NC, oltre a Duke ci sono Memphis (i favoriti...), Baylor e NC State. Pittsburgh Panthers-Xavier Muskateers 60-55 Altro giro, altra sofferenza per Pitt. Che deve ringraziare il suo massiccio play Levance Fields (14 e 6 ass) che, in una gara in cui si tirava con medie da minibasket, ha deciso negli ultimi 50” la gara con una difficilissima tripla sparata in faccia al difensore e poi con una palla intercettata poco dopo su un passaggio orizzontale che il play ha tramutato nel 57-54 pro Pitt, poi la solita giostra di tiri liberi ha premiato i Panthers nei confronti agli scioccati X-Men che avevano avuto un vantaggio anche di 8 punti alla fine del primo tempo grazie ai 15 di BJ Raymond ed i 14 di Derrick Brown. Poi Pitt, sospinta dalla solita doppia doppia di DeJuan Blair (10+17) e dai 19 di Sam Young, si è riportata sotto sino alla sfuriata finale del suo play. Sinora Pittsburgh si è salvata prima grazie a Blair e poi grazie a Sam Young al secondo turno, mentre questa volta è servito Fields… Se vogliono battere Villanova servono tutti e tre e, naturalmente, quella buona stella che sinora ha arriso al cammino dei Panthers. |
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Pittsburgh - Oklahoma State 84-76
Il cammino dei Panthers in questo Torneo è irto di sofferenze e pericoli e se gli immensi rischi presi contro ETSU sono stati una sorpresa non così sorprendente è stata la resistenza messa in atto dai Cowboys, squadra tosta fisicamente ed in grado di rimanere a contatto con Pitt sino alla fine (-3 a 1'13") quando un canestro dopo rimbalzo offensivo di DeJuan Blair, monumentale come sempre coi suoi 10 punti e 12 rebs, e 3 liberi messi a segno da Jermaine Dixon e dallo splendido Sam Young hanno costretto OSU alla resa finale.
TORNEO NCAA 2009 – EAST REGION, 2° TURNO
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| Westbrook attacca il ferro |
Comincia la Big Dance proprio con queste due contendenti e Bulldogs e Musketeers ballano alla grande con Georgia che continua nel suo momento magico, mediocre durante la regular season e con il coach pronto ad essere silurato a fine anno, i Bulldogs hanno vinto la SEC, superando un vero uragano, con quattro vittorie in tre giorni e si sono presentati con numero 14 contro una Xavier che al contrario è reduce da una grande stagione. Quelli da Athens vanno in campo senza timore e costringono gli X-Men ad inseguire già dall'inizio con lo strepitoso play scarsocrinito Sundiata Gaines (13 punti 5 assist, tanta energia), con Jeremy Price (10) e con un Terrance Woodbury (16+7) on fire, sino ad andare all'intervallo sopra di 9 (35-26). Xavier, team solidissimo, non molla la presa sulla gara e rientra nella ripresa grazie a Derrick Brown (19+10 7-9 fg) ed all'ala grande Josh Duncan (46-42 a 10' dalla fine) ma ogni volta che Xavier si riavvicina, ci pensa il clutch shooter Billy Humphrey (12) a riallontanarla. Ma gli X-Men nella ripresa difendono ed hanno aggiustato la mira al tiro e così il sorpasso a 7' dal termine arriva con le triple di Raymond e Jackson, Georgia si ritrova praticamente senza benzina ma i Dogs non si arrendono e trovano l'orgoglio per portare i Musketeers sino ad un finale tirato, dalla lunetta quest'ultimi però non sbagliano ed evitano un clamoroso upset. Un applauso doveroso ai coraggiosi Bulldogs, miglior in campo Josh Duncan con 20 punti, 7 rebs e 11-14 dalla lunetta. 6 Purdue-11 Baylor 90-79 Partono a razzo i baby Boilermakers, pieni di talentuosi freshmen, e si prendono presto 14 punti di vantaggio (32-18) grazie all'eccellente inizio del serbo 2.05 Nemanja Calasan (8 punti a principio della gara), alle magie della guardia freshman E'Twaun Moore ed all'impatto delle riserve che producono nel primo tempo 19 punti contro i 27 dell'intera Baylor, cosicché l'ateneo dell'Indiana va all'intervallo sopra di ben 19 punti (46-27). Nel secondo tempo Purdue controlla la gara mantenendo il vantaggio maturato nella prima parte e trova 19 punti da Keaton Grant e 16+7 da E'Twaun Moore, vincendo in scioltezza. Fra i Bears 27 con 4 triple e 9-9 dalla lunetta di un ottimo Curtis Jerrells ma, a parte il loro point man, Baylor è stata invero deludente. Boilermakers team giovanissimo ma assai futuribile e candidata a Dark Horse del Torneo.
Passeggiata per i Bruins di LA contro una MVSU inadeguata a questo livello. Kevin Love si preserva per le vere battaglie e ne segna 20 in soli 21 minuti, il resto della truppa riposa. Solo il nostro guerriero Lorenzo Mata Real ne approfitta per vergare a referto 9 punti e 9 rebs: El Lobo #1 9 Texas A&M -8 Brigham Young 67-62 Battaglia di frontlines ed è quella texana a prevalere con l'ala Josh Carter che gioca la miglior gara della sua carriera realizzando 26 punti con 6-10 al tiro pesante risultando un enigma per i mormoni di BYU. Gli Aggies si prendono un vantaggio iniziale ma sono raggiunti all'intervallo dai Cougars (29-29), nel secondo tempo Teaxas A&M cerca di scappare di nuovo ma all'ultimo minuto BYU rientra a –3 (63-60), ci pensa una tripla di Dominique Kirk a chiuder la gara. Fra i Cougars 15 del tiratore carioca Jonathan Tavernari 14 per Lee Cummard e 13 per un Trent Plaisted appena discreto. 7 West Virginia- 10 Arizona 75-65 Zona ha potuto contare su un Chase Budinger extra lusso (23) che col suo atletismo misto alla mano fatata non è marcabile dagli esterni “normodotati” di WV ma in compenso i Mountaineers hanno bombardato il canestro con obici di grande calibro: tirando 11-19 da tre ha preso il largo nella ripresa. Normale la prova di Joe Alexander (14+8 ma 4-12 al tiro), chi ha fatto la differenza è stato il tiratore Alex Ruoff (21 punti in 40 minuti filati, 8-11 al tiro, 5-7 da tre) il vero assassino dei Cats. Bene anche DaShaun Butler (19+7) e Darris Nichols (14, 4-7 da tre). Per Arizona, oltre a Budinger, bene solo il lungo Jordan Hill (16+10) mentre il talento di Jarryd Bayless, come spesso accade, si è un po' eclissato, ma è un freshman, ha tempo per maturare. 2 Duke-15 Belmont 71-70 Belmont va veramente vicina a mandare a casa Duke al primo turno per il secondo anno consecutivo, ci vuole un grandissimo Gerald Henderson coi suoi 21 punti ed il canestro decisivo a 11” dal termine ad evitare una seconda VCU ai Blue Devils. I Bruins sono rimasti attaccati alla partita, nonostante divari anche in doppia cifra a favore di Duke, e con due parziali a loro favorevoli sono arrivati sul +1 a 2' dal termine. Due minuti di puro panico coi Dukies che temevano il clamoroso upset ed i Bruins giunti sino a dove nemmeno pensavano di poter essere, poi ci pensa Henderson a ristabilire le gerarchie di un Torneo 2008 che pare non ammettere Cindarellas. Coach K ha avuto anche 13 punti da Jon Scheyer, 12 da Greg Paulus ed 11 da Kyle Singler, per l'encomiabile Belmont 15 di Alex Renfroe. Dopo il Grande Spavento, Dukies in rotta verso West Virginia. Carlo Perotti
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