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NCAA BB, Duke University & Pallacanestro Cantù - la passione

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sabato, 28 marzo 2009

Torneo NCAA-East: Villanova viaggia forte verso Pitt

TORNEO NCAA SWEET SIXTEEN - EAST REGION



Villanova Wildcats-Duke Blue Devils 77-54


Villanova di coach Wright viaggia come un treno espresso e la destinazione finale sembra proprio essere Detroit, sede delle Final Four.

I Wildcats di Phila hanno spazzato via Duke con un autorità impressionante, mostrando una forma fisica ed una convinzione nei propri mezzi che pochi si aspettavano dopo una stagione buona ma non scintillante.



La resistenza di Duke è durata un tempo, peraltro brutto, in cui i Blue Devils sono riusciti a stare incollati (26-23) ai Catz ma l'impressione di un'oggettiva difficoltà contro un team che pareva disegnato da un sarto per mettere in crisi i ragazzi di coach K si è notata subito.

La velocità e la forza fisica degli esterni di Nova ha spezzato i giochi di Duke e cancellato dal campo i due leader dei Blue Devils: Jon Scheyer, tenuto a 13 punti ma con 3-18 dal campo e 2-10 da tre, e Gerald Henderson che ha segnato la miseria di 7 punti con un tragico 1-14 dal campo.

Così con i Dukies tenuti ad un terribile 26% dal campo ed a 5-27 da tre, quando Villanova nella ripresa ha messo a segno 12 canestri su 13 tentativi contro un solo canestro di Duke, la forbice fra i due teams si è allargata in maniera irreparabile con la resa anticipata di coach K e dei suoi ragazzi.

Villanova ha ricevuto il solito apporto di Dante Cunningham (14+11) e 16 punti dal talentuoso Scottie Reynolds ma è stata la tripla di Reggie Redding ha chiudere la pietra tombale sul Torneo di Duke che invece ha avuto 15 punti e 6 rebs da parte di Kyle Singler.

Dalle parti di Durham si può essere comunque soddisfatti: ci si porta a casa un titolo del Torneo ACC e l'arrivo alle sweet sixteen, oggettivamente un obbiettivo reale per una squadra con problemi di atletismo e forza fisica facilmente evidenziabili e che ha raggiunto il massimo possibile per le sue forze effettive.

Lo stesso Mike Krzyzewski ha fine gara ha pronosticato i Wildcats alla final four e si è lamentato della mancanza di un big man e di una point guard di alto livello: se i lunghi nell'autunno del 2009 arriveranno in North Carolina sotto le fattezze di Mason Plumlee, fratello minore di Miles ma più alto ed atletico della riserva freshman, e di Ryan Kelly un 4-3 dall'ottimo tiro da fuori che si combinerà bene con Kyle Singler, che dovrebbe rimanere al college, in un'accoppiata di ali dalla buona tecnica e dalla discreta altezza (entrambi sui 2.05).

Sul capitolo play invece diventa vitale, se Duke vuol tornare ad essere una powerhouse, il reclutamento di John Wall, play di 1.92 dal grande ball handling e dall'incredibile esplosività. Su Wall, ragazzo locale di Reileigh, NC, oltre a Duke ci sono Memphis (i favoriti...), Baylor e NC State.

Pittsburgh Panthers-Xavier Muskateers 60-55



Altro giro, altra sofferenza per Pitt.

Che deve ringraziare il suo massiccio play Levance Fields (14 e 6 ass) che, in una gara in cui si tirava con medie da minibasket, ha deciso negli ultimi 50” la gara con una difficilissima tripla sparata in faccia al difensore e poi con una palla intercettata poco dopo su un passaggio orizzontale che il play ha tramutato nel 57-54 pro Pitt, poi la solita giostra di tiri liberi ha premiato i Panthers nei confronti agli scioccati X-Men che avevano avuto un vantaggio anche di 8 punti alla fine del primo tempo grazie ai 15 di BJ Raymond ed i 14 di Derrick Brown.

Poi Pitt, sospinta dalla solita doppia doppia di DeJuan Blair (10+17) e dai 19 di Sam Young, si è riportata sotto sino alla sfuriata finale del suo play.

Sinora Pittsburgh si è salvata prima grazie a Blair e poi grazie a Sam Young al secondo turno, mentre questa volta è servito Fields… Se vogliono battere Villanova servono tutti e tre e, naturalmente, quella buona stella che sinora ha arriso al cammino dei Panthers.
 

postato da: guybrush30 alle ore 07:22 | link | commenti
categorie: ncaa, basketball, pitt, duke, villanova, torneo ncaa, big dance, levance fields
lunedì, 23 marzo 2009

Torneo NCAA-East: i duri di Pitt non mollano ed aspettano gli X-Men

TORNEO NCAA 2009 EAST REGION



Pittsburgh - Oklahoma State 84-76



Il cammino dei Panthers in questo Torneo è irto di sofferenze e pericoli e se gli immensi rischi presi contro ETSU sono stati una sorpresa non così sorprendente è stata la resistenza messa in atto dai Cowboys, squadra tosta fisicamente ed in grado di rimanere a contatto con Pitt sino alla fine (-3 a 1'13") quando un canestro dopo rimbalzo offensivo di DeJuan Blair, monumentale come sempre coi suoi 10 punti e 12 rebs, e 3 liberi messi a segno da Jermaine Dixon e dallo splendido Sam Young hanno costretto OSU alla resa finale.



Young è stato per i 40 minuti filati giocati l'uomo della provvidenza per coach Jaime Dixon: ha segnato 32 punti con 12-20 al tiro, preso 8 rimbalzi e dato 3 stoppate, se Blair è The Beast e Fields è il cervello di Pitt, Sam Young è il giocatore dalla classe più cristallina.

A proposito di Levance Fields, dopo un primo turno che aveva alimentato dubbi sul suo stato di forma dopo l'infortunio, contro OklaSt il play ha giocato decisamente meglio: 13 punti, 9 assist ed una tripla dall'angolo nel finale di gara.

OSU esce decisamente a testa alta dal torneo, prima ha eliminato Tennessee al termine di una gara tirata sino all'ultimo secondo e poi ha dato filo da torcere ad una delle favorite per la vittoria finale. Il corpulento play Byron Eaton ha giocato ancora una volta molto bene con 15 punti, 10 assist e belle scelte di tiro, questo è un senior di 1.78 che assai probabilmente rivedremo in Europa e per molti versi come forza fisica ed intensità ricorda il canturino Sundiata Gaines.

Ma ben 5 cowboys sono andati in doppia cifra e vanno lodati anche i 19 punti di Obi Monuelo, i 17 del senior Terrel Harris ed i 15 di James Anderson.



Raymond, guardia di Xavier
Xavier - Wisconsin 60-49



Decisamente meno spettacolare la vittoria di Xavier che per 30 minuti ha sofferto l'arcigna difesa dei ragazzi di Bo Ryan, un maestro nell'arte di preparare la difesa e tenere il ritmo della gara controllato, poi con un parzialino di 13-4, i Muskateers hanno avuto vita facile nel controllare i Badgers, squadra dalla scarsa propensione offensiva e tenerli ad un orrido 25% dal campo.

Solo Marcus Landry, fratello del Carlo ala degli Houston Rockets, e Trevon Hughes hanno mostrato di poter produrre punti con rispettivamente 18 e 17 a segno, tutti gli altri di Wisconsin sono restati sotto i 5...

15 invece per la guardia BJ Raymond e 10 per l'ala Derrick Brown fra gli X-men che cercheranno di dar fastidio col loro buon atletismo Pitt alle Sweet Sixteen.
domenica, 22 marzo 2009

Torneo NCAA-East: Duke e Villanova volano alle sweet sixteen

TORNEO NCAA 2009 – EAST REGION, 2° TURNO



Villanova – UCLA 89-69

‘Nova passa alle sweet sixteen con grande autorità regolando senza problemi UCLA che nelle ultime tre edizioni aveva sempre raggiunto la Final Four, davanti al coach della storica vittoria sulla Georgetown di Pat Ewing cioè Rollie Massimino, i Cats hanno dominato in ogni aspetto del gioco imponendo la loro superiore fisicità, tirando bene con una selezione di tiro accurata, vincendo nettamente la lotta a rimbalzo (39 a 26), distribuendo 20 assist e costringendo i Bruins ad una ventina di palle perse.

La fuga dei Wildcats è cominciata dopo 5 minuti di gara ed è stato subito un assolo dei ragazzi di coach Wright con 6 giocatori in doppia cifra: si va dai 18+10 del leader Dante Cunningham ai 13 di Fisher e Redding, i 12 di Stokes, gli 11 di Reynolds ed i 10+11 di Dwayne Anderson.

I due senior Josh Shipp coi suoi 18 punti e Darren Collison con 15 hanno chiuso dignitosamente una carriera universitaria ricca di emozioni ma senza l’acuto di vincere un titolo NCAA, mentre il talentuoso serbo di 2.05 Nikola Dragovic ha per l’ennesima volta confermato di avere mani dolci (11 punti con 3 triple) ma ancora poca propensione alle battaglie sotto canestro.

Duke – Texas 74-69



Cuore, coraggio, gioco di squadra, difesa, ruoli ben definiti: in poche parole coach Mike Krzyzewski.

In quest’uomo alberga il segreto di Duke che torna alle sweet sixteen dopo tre anni di delusioni, una sola stella, Gerald Henderson (24+6), peraltro “scoperta” a stagione in corso e tanta filosofia del gioco, un’arte che si è purtroppo persa nell’era dei Calipari e dei suoi “One&Done”.

Contro i Longhorns i ragazzi di coach K hanno messo in scena un piccolo esempio di come deve giocare una squadra che concede all’avversario centimetri e chili: ha retto a rimbalzo (35-31 pro Texas) arrivando col cuore dove non arrivano i muscoli, ha ottenuto un +6 nelle palle perse (15 a 9, da quando Scheyer è il play di Duke non si perdono più palloni…) ed ha oscurato la stella di AJ Abrams che ha sofferto terribilmente i 18 centimetri di vantaggio che Jon Scheyer (13)vanta sul piccolo tiratore di coach Barnes.

Con Abrams tenuto a 17 punti e 5-13 dal campo, i maggiori grattacapi sono venuti dalla forza fisica dell’ala piccola Damion James (15+10) e dalla miglior prova in carriera del freshman Velez Ward (16 con 7-8 al tiro).

Duke ha subito preso un discreto vantaggio e l’ha gestito con saggezza sino alla sfuriata finale, un parziale di 12-1, che ha riportato i Longhorns in parità sul 67-67 a 1’44” dal termine con un jumper dello stesso scatenato Ward.

Ed è stato a questo punto che Duke ha giocato da vera squadra segnando 5 tiri liberi con Nolan Smith (11 punti, in netta crescita) e Gerald Henderson e soprattutto facendo quelle piccole cose che contano per vincere: un grandioso recupero di Scheyer, paragonato da coach K a Magic Johnson (!) per questa giocata ed un rimbalzo offensivo preso in coabitazione da Henderson e McClure, un vero specialista in queste giocate di sacrificio.

Detto infine dei 17+7 di un buon Kyle Singler, ora i Blue Devils volano a Boston per affrontare Villanova in una gara decisamente equilibrata fra due formazioni in ottima forma.
sabato, 21 marzo 2009

Torneo NCAA-East: Pitt rischia l'upset mentre Wisconsin fa fuori FSU

Torneo NCAA 1° turno



East Region



1 Pittsburgh – 16 East Tennessee State 72-62

Mai nella storia del Torneo NCAA una testa di serie numero 1 ha perso contro una numero 16, per battere ETSU però Pitt ha dovuto affidarsi totalmente al suo possente mini centro DeJuan Blair autore di 27 punti e 16 rimbalzi che si è messo i Panthers sopra le sue potenti spalle e li ha trascinati al secondo turno assieme alla guardia di riserva Ashton Gibbs (10) che ha messo una tripla e due liberi nell’ultimo minuto di gara quando Pitt si è liberata infine dei Bucs. Jamie Dixon non ha potuto contare sul migliore Levance Fields (6 punti, 0-5 da tre), alle prese con uno stiramento, mentre Sam Young (14) solo nella ripresa è stato un fattore.

I Buccaners hanno fatto di tutto per poter vincere: hanno preso l’enormità di 20 rimbalzi offensivi, costretto i Panthers a 18 palle perse (contro le loro 9) ma hanno pagato percentuali di tiro oscene (30% dal campo, 18 % da tre e 50% dalla lunetta). Avessero tirato decentemente sarebbero entrati nella storia coi 21 punti di Kevin Tiggs, muscolare ala forte mancina ed i 17 di Courtney Graham.

8 Oklahoma State – Tennessee 77-75



La fiera del jump shot. Ben 54 triple scagliate verso il canestro avversario con percentuali peraltro scarse (33%) da entrambi le contendenti su 109 tiri totali dal campo (e molti ancora erano jump shot dalla media distanza), ne è scaturita una gara non bella tecnicamente persino irritante per la mancanza di gioco interno dei due team ma anche una partita equilibrata risolta sul filo di lana dai due giocatori migliori in campo che con due giochi da tre punti hanno ribaltato il risultato.

Prima Tyler Smith (21, 10-10 dalla lunetta) ha ricevuto in post basso ed ha segnato con una prodezza subendo fallo portando i Vols sul +1 col libero aggiuntivo, poi il corpulento play dei Cowboys Byron Eaton (20 punti, 7 ass) ha sfruttato un’oscena difesa sul pick&roll da parte degli uomini di Bruce Pearl e si è gettato in area segnando e subendo il fallo dello stesso Tyler Smith. Segnato il libero aggiuntivo è stato ancora Smith a prendersi la tripla della vittoria a 2” dal termine ma il tiro dell’ala di Tennessee è andato fuori proiettando Oklahoma State al secondo turno.

5 Florida State – 12 Wisconsin 61-59

Esce subito di scena FSU che, dopo un buon primo tempo chiuso a +12, si lascia invischiare nella tela tesa da Bo Ryan e subisce la rimonta di Wisconsin che sorpassa a 57” secondi dalla fine con una tripla di Jason Bohannon (16, 4-8 da tre), il pareggio viene da due liberi del solito splendido Toney Douglas (26, 8-16 dal campo) e si va ai supplementari.

Overtime che i Seminoles provano a vincere sospinti dal loro play ma un difficilissimo canestro a segno con fallo dello specialista difensivo Trevon Hughes spedisce i Badgers al secondo turno.

4 Xavier - 13 Portland State 77-59



Muskateers in pieno controllo in un turno oggettivamente facile mandando 4 giocatori del quintetto in doppia cifra: CJ Anderson 14 Brown, Raymond e Jackson a quota 13. Troppa la differenza di fisicità fra i due teams, l’ottima difesa di Xavier ha fatto il resto cosicché da primo tempo in poi gli X men sono andati via a ritmo di crociera.



2 turno:

Duke-Texas

Villanova-UCLA

Pittsburgh-Oklahoma State

Xavier-Wisconsin
venerdì, 20 marzo 2009

Torneo NCAA-East: passano tutte le grandi, Duke, Texas, 'Nova e UCLA non lasciano il posto al gran Ballo



Torneo NCAA 1° turno



EAST REGION

(10) Minnesota (22-10) - (7) Texas (22-11) 62-76

Ci si aspettava più resistenza da parte dei Gophers ma, dopo un primo tempo equilibrato, i Longhorns hanno preso il largo grazie ad una maggiore precisione nel tiro da tre (55% contro il 30%) ed al dominio sotto i tabelloni (40-29 rebs) e con queste stesse armi proveranno ad estromettere Duke in una sfida al secondo turno di grande fascino.

Impressionante la prova balistica di AJ Abrams: la guardia tiratrice più piccola del mondo (1.78), solo sulla carta un point man, ha messo a segno 8 triple su 15 tentativi per un totale di 26 punti.

18 per l’ottima la piccola Damion James, uno a cui non difetta il fisico e che si prepara ad uno splendido scontro con Gerald Henderson, e 17 per il centro Dexter Pittman.

Fra gli uomini dell’ottimo Tubby Smith, che a Kentucky cominciano a rimpiangere, 19 di Lawrence Westbrook.

(14) American (24-7) - (3) Villanova (26-7) 67-80

American, vincitrice della piccola Patriot League (la conference di Army e Navy per intenderci) ottiene alla fine una sconfitta immeritatamente pesante dopo aver a lungo cullato il sogno di eliminare Villanova.

Gli Eagles erano infatti sopra di 10 (53-43) a 7’ dal termine quando Dante Cunningham (25+7), Dwayne Anderson (25+8) e i tiri liberi di Corey Fisher (11) hanno tolto dagli impicci i Wildcats.

Escono così fra gli applausi i vari Garrison Carr (22, 6 triple) Derrick Mercer (17) e Brian Gilmore (16).

AJ Abrams, che tiratore
(15) Binghampton (23-8) - (2) Duke (28-6) 62-86

Nelle ultime due edizioni del Torneo NCAA i Blue Devils avevano avute amare sorprese al primo turno (eliminati da VCU e quasi da Belmont) ma quest’anno si presentano alla Big Dance in un ben altro stato di forma e con una mentalità forgiata da coach Krzyzewski e per i Bearcats, in Division I solo dal 2001 ed all’esordio assoluto al Torneo, non c’è stato scampo tirando in maniera eccellente sia da tre che dalla lunetta.

Ben 6 giocatori in doppia cifra e gara chiusa con un parziale di 17-2 culminato con la schiacciata di un ottimo Lance Thomas (14, 5-5 fg) che ha portato Duke sul 62-36.

15 i punti di Jon Scheyer, 13 per Henderson e Nolan Smith, 11 di Elliott Williams e 10+9 per Kyle Singler.

Per i Bearcats 20 del tiratore mancino DJ Rivera e 13 di Tiki Mayben.

(11) VCU (24-9) - (6) UCLA (25-8) 62-63

Virginia Commonwealth ci ha riprovato: a soli due anni dal clamoroso upset al primo turno ai danni di Duke, i Rams hanno portato i Bruins a giocarsi tutto all’ultimo secondo.

UCLA ha controllato la gara con un discreto vantaggio per gran parte della partita ma negli ultimi 4 minuti il sensazionale senior dei Rams Eric Maynor (21, 6 rebs, 7 ass) riporta sotto a -1 i suoi realizzando due liberi a 48” dal termine, poi Larry Sanders (10+11, 4 stop), uno che vola quando c’è da stoppare, rispedisce al mittente un arresto e tiro di Darren Collison (10) ma è lo stesso piccolo play dei Bruins a difendere benissimo su Maynor che sulla sirena spara un forzato fade away sul ferro e permette agli uomini di Ben Holland di evitare una cocente sconfitta al primo turno.

Per UCLA 16+8 di Josh Shipp e 10+13 dell’interessante lungo serbo Nikola Dragovic.
giovedì, 29 gennaio 2009

Breve analisi di metà stagione
29.01.2009. 13:48   
 Le lunghe leve di Thabeet per portare gli Huskies a Detroit 
Oramai si può provare a fare una breve analisi della stagione ncaa, partiamo dalle top10:


* 1.Duke

Il numero 1 del ranking è un premio al grande lavoro di coach K: i Blue Devils sono leggeri sotto e non hanno grandi star ma difendono benissimo e sono ben strutturati in attacco con un gioco altruista in cui si cerca sempre l'extra pass. Giocano bene, indubbiamente.
Gerald Henderson ha trovato la giusta sicurezza nel jump shot e Kyle Singler possiede classe e coraggio. Se arrivano alle Final Four è un trionfo del gioco di squadra ma temiamo sarà dura se vanno a sbattere contro team più fisicati.

* 2.Connecticut

Hanno stazza sotto con Thabeet, Adrien e Robinson, 4 ottimi esterni (Dyson, Prise, Walker e Austrie) ed un santone in panchina. Per noi sono la vera anti-Carolina rispetto alla quale sono meno profondi ma con rotazioni solide e le leve di Hasheem Thabeet che possono dar fastidio a Psycho T.

* 3.Pittsburgh

I Panthers hanno tre eccellenti giocatori nei tre ruoli chiave: play (Fields) ala piccola (Young) e centro (Blair). Gli altri sono comprimari ma potrebbe bastare per arrivare sino alle elite eight, più in su abbiamo qualche dubbio.

* 4.Oklahoma

Blake Griffin è il giocatore dell'anno, una combinazione esplosiva di muscoli, tecnica ed esplosività. Fantastico.
Il resto della squadra è di livello medio, può Griffin portare i Sooners lontano da solo?

* 5.North Carolina

Dovevano dominare e lo stavano facendo, poi un paio di sconfitte ed una mezza crisi, ora hanno ripreso a vincere ma hanno qualche insicurezza in più nelle loro menti. Hansbrough è sempre bravissimo ma dà la sensazione che ''sposti'' meno del passato, le chiavi sono Lawson, Ellington e Roy Williams: se avranno i nervi saldi al momento decisivo UNC è ancora la favorita, sennò...

 Piccolo ma compatto: Jerel McNeal 
* 6.Wake Forest

Squadra giovane ma esplosiva, Teague è il play-guardia del momento, è materiale da NBA di primissima scelta, Al Farouq Aminu è stato impressionante stanotte nella vittoria su Duke anche se il canestro decisivo l'ha messo James Johnson. Hanno tutto per andare lontano: muscoli,tecnica e freschezza mentale, al limite il loro problema può essere l'inesperienza e la panchina buona ma non eccelsa. Da Final Four.

* 7.Louisville

Dopo Duke hanno la migliore difesa della NCAA, meno strutturata di quella dei Dukies ma più fisica. Giocano senza un play vero ma hanno guardie atletiche e pazzerelle al punto giusto, Terrence Williams è un clamoroso collante, Clark e Samuels sono due lunghi di grande valore. E Pitino è sempre lui...

* 8.Marquette

Uno dei migliori back court della nazione con Jerel McNeal, il controverso ma atletico Dominic James e Wesley Matthews figlio dell'ex play di Varese. Sotto hanno solo l'ottimo Lazar ma se riescono a tenere il ritmo desiderato possono mettere in crisi chiunque.

* 9.Michigan St.

Stravediamo per Tom Izzo, il più vicino a Coach K per tanti aspetti, ha un roster da cui attinge a piene mani ma solo Morgan e Lucas sono da corsa per il Torneo Ncaa, Izzo s'inventerà qualcosa ma non crediamo che andranno oltre le sweet sixteen.

* 10.Xavier

Buona squadra che nasce dalle rovine di quella, ottima, dello scorso anno con Brown, Anderson e Raymond che sono eccellenti giocatori per i mercati europei. Non sono da Final Four comunque.


Le altre:

Riteniamo insidiosa Syracuse, abbina stazza sotto ad un buon pacchetto di esterni e può fare parecchia strada. Purdue ha una buona dose di talento ma è un po' leggera e ci ricorda un po' Duke da questo punto di vista, Texas invece ha tanta fisicità ed il bombardino Abrams ma difficilmente può bastare, Gonzaga si è un po' persa per strada, Georgetown ha il migliore fra i big men freshmen ovvero Greg Monroe.
Occhio a Butler e Saint Mary's che giocano proprio ma proprio bene.


Carlo Perotti
domenica, 30 marzo 2008

Torneo Ncaa-West: from San Antonio, with Love
30.03.2008. 10:14   
 Westbrook attacca il ferro 
1 UCLA-3 Xavier 76-57

“From San Antonio, with Love” sarà questa la cartolina che coach Ben Howland manderà a familiari ed amici dalla città texana, il mago delle difese raggiunge le Final Four per il terzo anno consecutivo con quella che definisce “la sua miglior squadra di sempre” e se questi Bruins paiono superiori a quelli delle ultime due edizioni è solo perché in area, ma non solo giacché ama anche aprirsi per tirare da tre, staziona Kevin Love.

Il gigante da Lake Oswego, Oregon, ha dominato anche la finale del West Regional divenendone MVP con 19 punti, 10 rebs e 4 assist.
Impossibile da frenare per i mezzi lunghi di Xavier, squadra equilibrata ma senza autentici big men, che non hanno potuto opporre resistenza ai 208 centimetri per 122 chili di Love.

A questo va aggiunta la solita difesa granitica in stile Howland che ha annichilito gli X-Men col solo Derrick Brown, altro mezzo lungo di 2.03, in grado di dare qualcosa offensivamente (13 punti e 6 rebs) mentre l'atteso Josh Duncan ha segnato 11 punti ma sparacchiando a salve (4-11 dal campo, 1-6 da tre) e preso solo 3 rimbalzi, mentre gli esterni sono stati annichiliti.

E per completare la festa il talento di Darren Collison, deludente nelle sweet sixteen, è stavolta apparso in tutto il suo splendore (19, 5 assist, 3-3 da tre), Russell Westbrook è stata la solita granitica certezza dietro, pressando gli esterni avversari, e davanti segnando 17 punti con 7-11 dal campo.
Ottime notizie poi dalla caviglia di Luc Richard Mbah a Moute, visto per la prima volta esplosivo sotto i tabelloni (13 punti ed altrettanti rimbalzi di cui 7 offensivi), insomma da Phoenix i Bruins partono pieni di certezze alla volta dell'Alamodome decisi a riuscire dove negli ultimi anni hanno fallito: vincere il titolo NCAA.

La cronaca è scarna: chiuso il primo tempo sul +9 (33-24) pro UCLA, il tentativo di rientrare di Xavier viene spazzato via da un micidiale parziale di 14-0 che chiude la finale del West Regional, da lì in poi è solo passerella per i Bruins.


Carlo Perotti
venerdì, 21 marzo 2008

Torneo NCAA-West regional: Duke, vicinissima ad una rovinosa caduta, ringrazia Gerald Henderson
21.03.2008. 06:31   
 Belmont ad un passo dal clamoroso upset 
3 Xavier-14 Georgia 73-61

Comincia la Big Dance proprio con queste due contendenti e Bulldogs e Musketeers ballano alla grande con Georgia che continua nel suo momento magico, mediocre durante la regular season e con il coach pronto ad essere silurato a fine anno, i Bulldogs hanno vinto la SEC, superando un vero uragano, con quattro vittorie in tre giorni e si sono presentati con numero 14 contro una Xavier che al contrario è reduce da una grande stagione.
Quelli da Athens vanno in campo senza timore e costringono gli X-Men ad inseguire già dall'inizio con lo strepitoso play scarsocrinito Sundiata Gaines (13 punti 5 assist, tanta energia), con Jeremy Price (10) e con un Terrance Woodbury (16+7) on fire, sino ad andare all'intervallo sopra di 9 (35-26).
Xavier, team solidissimo, non molla la presa sulla gara e rientra nella ripresa grazie a Derrick Brown (19+10 7-9 fg) ed all'ala grande Josh Duncan (46-42 a 10' dalla fine) ma ogni volta che Xavier si riavvicina, ci pensa il clutch shooter Billy Humphrey (12) a riallontanarla.
Ma gli X-Men nella ripresa difendono ed hanno aggiustato la mira al tiro e così il sorpasso a 7' dal termine arriva con le triple di Raymond e Jackson, Georgia si ritrova praticamente senza benzina ma i Dogs non si arrendono e trovano l'orgoglio per portare i Musketeers sino ad un finale tirato, dalla lunetta quest'ultimi però non sbagliano ed evitano un clamoroso upset.
Un applauso doveroso ai coraggiosi Bulldogs, miglior in campo Josh Duncan con 20 punti, 7 rebs e 11-14 dalla lunetta.

6 Purdue-11 Baylor 90-79

Partono a razzo i baby Boilermakers, pieni di talentuosi freshmen, e si prendono presto 14 punti di vantaggio (32-18) grazie all'eccellente inizio del serbo 2.05 Nemanja Calasan (8 punti a principio della gara), alle magie della guardia freshman E'Twaun Moore ed all'impatto delle riserve che producono nel primo tempo 19 punti contro i 27 dell'intera Baylor, cosicché l'ateneo dell'Indiana va all'intervallo sopra di ben 19 punti (46-27).
Nel secondo tempo Purdue controlla la gara mantenendo il vantaggio maturato nella prima parte e trova 19 punti da Keaton Grant e 16+7 da E'Twaun Moore, vincendo in scioltezza.
Fra i Bears 27 con 4 triple e 9-9 dalla lunetta di un ottimo Curtis Jerrells ma, a parte il loro point man, Baylor è stata invero deludente.
Boilermakers team giovanissimo ma assai futuribile e candidata a Dark Horse del Torneo.

 UCLA passeggia 
1 UCLA-16 Mississippi Valley State 70-29

Passeggiata per i Bruins di LA contro una MVSU inadeguata a questo livello.
Kevin Love si preserva per le vere battaglie e ne segna 20 in soli 21 minuti, il resto della truppa riposa. Solo il nostro guerriero Lorenzo Mata Real ne approfitta per vergare a referto 9 punti e 9 rebs: El Lobo #1

9 Texas A&M -8 Brigham Young 67-62

Battaglia di frontlines ed è quella texana a prevalere con l'ala Josh Carter che gioca la miglior gara della sua carriera realizzando 26 punti con 6-10 al tiro pesante risultando un enigma per i mormoni di BYU.
Gli Aggies si prendono un vantaggio iniziale ma sono raggiunti all'intervallo dai Cougars (29-29), nel secondo tempo Teaxas A&M cerca di scappare di nuovo ma all'ultimo minuto BYU rientra a –3 (63-60), ci pensa una tripla di Dominique Kirk a chiuder la gara.
Fra i Cougars 15 del tiratore carioca Jonathan Tavernari 14 per Lee Cummard e 13 per un Trent Plaisted appena discreto.


7 West Virginia- 10 Arizona 75-65

Zona ha potuto contare su un Chase Budinger extra lusso (23) che col suo atletismo misto alla mano fatata non è marcabile dagli esterni “normodotati” di WV ma in compenso i Mountaineers hanno bombardato il canestro con obici di grande calibro: tirando 11-19 da tre ha preso il largo nella ripresa.
Normale la prova di Joe Alexander (14+8 ma 4-12 al tiro), chi ha fatto la differenza è stato il tiratore Alex Ruoff (21 punti in 40 minuti filati, 8-11 al tiro, 5-7 da tre) il vero assassino dei Cats. Bene anche DaShaun Butler (19+7) e Darris Nichols (14, 4-7 da tre).
Per Arizona, oltre a Budinger, bene solo il lungo Jordan Hill (16+10) mentre il talento di Jarryd Bayless, come spesso accade, si è un po' eclissato, ma è un freshman, ha tempo per maturare.

2 Duke-15 Belmont 71-70

Belmont va veramente vicina a mandare a casa Duke al primo turno per il secondo anno consecutivo, ci vuole un grandissimo Gerald Henderson coi suoi 21 punti ed il canestro decisivo a 11” dal termine ad evitare una seconda VCU ai Blue Devils.
I Bruins sono rimasti attaccati alla partita, nonostante divari anche in doppia cifra a favore di Duke, e con due parziali a loro favorevoli sono arrivati sul +1 a 2' dal termine.
Due minuti di puro panico coi Dukies che temevano il clamoroso upset ed i Bruins giunti sino a dove nemmeno pensavano di poter essere, poi ci pensa Henderson a ristabilire le gerarchie di un Torneo 2008 che pare non ammettere Cindarellas.
Coach K ha avuto anche 13 punti da Jon Scheyer, 12 da Greg Paulus ed 11 da Kyle Singler, per l'encomiabile Belmont 15 di Alex Renfroe.
Dopo il Grande Spavento, Dukies in rotta verso West Virginia.




Carlo Perotti
postato da: guybrush30 alle ore 05:48 | link | commenti
categorie: ncaa, basketball, duke, torneo ncaa, march madness, big dance