Diario di un Dukie

NCAA BB, Duke University & Pallacanestro Cantù - la passione

Chi sono

Utente: guybrush30
Nome: Carlo Perotti

Commenti recenti

Partecipano

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte
sabato, 14 marzo 2009

ACC: cade Wake Forest, Duke e UNC avanzano soffrendo
14.03.2009. 09:47   
 Non fosse stato per Hansbrough... 
ACC Tournament 2009

#8 Virginia Tech vs. #1 North Carolina 76-79


Fa tutto nel finale Tyler Hansbrough dopo una gara giocata splendidamente da VT che si mantiene in vantaggio per praticamente tutta la gara grazie ad un grande AD Vassallo (26+10) ed un buon Malcolm Delaney (17 e 10 ass) che dominano gli esterni di Carolina orfani di Ty Lawson ma UNC si tiene in contatto grazie alla superiorità vicino a canestro (40 rimbalzi a 30 e ben 17 offensivi) con Psycho T che ottiene un decisivo aiuto da Deon Thompson (12+7) e dal freshman Ed Davis (10+6).

Ma quando la vittoria sembra sorridere agli Hokies, Hansbrough si scatena con canestri decisivi, rimbalzi offensivi e tiri liberi a segno: risponde per due volte da vero campione a Vassallo poi, sul +1 UNC, Virginia Tech ha il tiro della vittoria ma non riesce a creare nulla di decente e sempre Psycho T induce Thompson alla palla a due con la freccia che premia i Tar Heels, lo stesso Hansbrough realizza i due liberi sul fallo sistematico e poi difende forte su Vassallo costringendolo ad un air ball sul tiro da tre del pareggio, un vero show di questo splendido guerriero che chiude la gara con 28 punti, 8 rebs e 10-10 dalla linea di tiro libero.

#4Florida State vs. #12 Georgia Tech 64-62

Un'altra brillante prova dei padroni di casa di GaTech che riscattano con un buon Torneo ACC la loro pessima stagione, contro FSU la loro prova è stata commovente tenendo Toney Douglas e soci in scacco sino alla fine.

Stupenda la sfida fra il play dei Seminoles Douglas ed il tiratore Lewis Clinch: il primo, che farebbe la fortuna di qualsiasi GM europeo la prossima stagione, ha segnato 25 punti con 11-16 dal campo,così come il secondo che, timidissimo, ha sparato 18 triple (!) mettendone a segno 7.

Ma i protagonisti degli ultimi secondi di gara sono stati due comprimari: prima Zach Peacock, ala dal cognome indecente se tradotto in italiano, ha messo a segno il 62-61 pro Yellow Jackets con un tiro dalla linea di fondo poi un gioco da tre punti di Derwin Kitchen ha fissato il punteggio sul +2 FSU col tiro della disperazione di Iman Shumpert che ha colpito il ferro per la delusione dei tifosi locali e degli uomini del criticato coach Hewitt che aspetta con ansia l'arrivo dell'ottimo centro Derrick Favors la prossima stagione.

 ...e per Singler, le due rivali erano già a casa! 
#7 Maryland vs. #2Wake Forest 75-64


L'unico upset dei quarti colpisce b>Wake Forest<7b>, comunque in notevole caduta nelle ultime settimane, dopo aver conquistato il numero 1 del ranking, che non riesce a contenere il super play venezuelano Greivis Vazquez che con 22 punti, 8 rimbalzi e 9 assist stravince il duello con l'altro atteso point guard jeff Teague pessimo coi suoi 11 punti e 3-13 dal campo.
Orrenda prova pure di uno dei migliori freshman dell'anno cioè Al-Farouq Aminu, 8 punti e 2-12 dal campo, così non basta un buon James Johnson da 20+12, Maryland gioca una gara solida sospinta dal suo “Jefe” e con le due vittorie al Torneo si candida ad un invito al Gran Ballo di Marzo mentre i Deacs, con questa sconfitta, rischiano una decisa caduta nel loro seed.

#6 Boston College vs. #3 Duke 65-66

Rischia tanto Duke che parte malissimo tirando con percentuali pessime e solo a ripresa inoltrata riesce con 4 triple di Jon Scheyer (14) e 3 di Kyle Singler (26, 10-15 fg, 9 rebs) a rimontare gli Eagles in fuga, i Blue Devils salgono sul 57-49 ma due canestri del paisà Joe Trapani (12+9) ed una tripla di Biko Paris (15 con 5-5 dal campo) riportano subito BC in partita.

Arriva così il canestro decisivo di Gerald Henderson (16) a 34” dalla fine, la difesa di coach Mike Krzyzewski si concentra su Tyrese Rice (17), il tiratore designato da coach Skinner in questi casi, e con Teresina che non riesce a ricevere palla deve prendersi il tiro della vittoria Rakim Sanders, il migliore negli ottavi di finale degli Eagles, che però ben marcato non riesce a metter dentro il tiro della vittoria catapultando così Duke in semifinale contro gli odiati Terps, secondi solo ai Tar Heels nelle antipatie dei Cameron Crazies.

semifinali:

North Carolina-Florida State

Duke-Maryland


Carlo Perotti
giovedì, 29 gennaio 2009

Breve analisi di metà stagione
29.01.2009. 13:48   
 Le lunghe leve di Thabeet per portare gli Huskies a Detroit 
Oramai si può provare a fare una breve analisi della stagione ncaa, partiamo dalle top10:


* 1.Duke

Il numero 1 del ranking è un premio al grande lavoro di coach K: i Blue Devils sono leggeri sotto e non hanno grandi star ma difendono benissimo e sono ben strutturati in attacco con un gioco altruista in cui si cerca sempre l'extra pass. Giocano bene, indubbiamente.
Gerald Henderson ha trovato la giusta sicurezza nel jump shot e Kyle Singler possiede classe e coraggio. Se arrivano alle Final Four è un trionfo del gioco di squadra ma temiamo sarà dura se vanno a sbattere contro team più fisicati.

* 2.Connecticut

Hanno stazza sotto con Thabeet, Adrien e Robinson, 4 ottimi esterni (Dyson, Prise, Walker e Austrie) ed un santone in panchina. Per noi sono la vera anti-Carolina rispetto alla quale sono meno profondi ma con rotazioni solide e le leve di Hasheem Thabeet che possono dar fastidio a Psycho T.

* 3.Pittsburgh

I Panthers hanno tre eccellenti giocatori nei tre ruoli chiave: play (Fields) ala piccola (Young) e centro (Blair). Gli altri sono comprimari ma potrebbe bastare per arrivare sino alle elite eight, più in su abbiamo qualche dubbio.

* 4.Oklahoma

Blake Griffin è il giocatore dell'anno, una combinazione esplosiva di muscoli, tecnica ed esplosività. Fantastico.
Il resto della squadra è di livello medio, può Griffin portare i Sooners lontano da solo?

* 5.North Carolina

Dovevano dominare e lo stavano facendo, poi un paio di sconfitte ed una mezza crisi, ora hanno ripreso a vincere ma hanno qualche insicurezza in più nelle loro menti. Hansbrough è sempre bravissimo ma dà la sensazione che ''sposti'' meno del passato, le chiavi sono Lawson, Ellington e Roy Williams: se avranno i nervi saldi al momento decisivo UNC è ancora la favorita, sennò...

 Piccolo ma compatto: Jerel McNeal 
* 6.Wake Forest

Squadra giovane ma esplosiva, Teague è il play-guardia del momento, è materiale da NBA di primissima scelta, Al Farouq Aminu è stato impressionante stanotte nella vittoria su Duke anche se il canestro decisivo l'ha messo James Johnson. Hanno tutto per andare lontano: muscoli,tecnica e freschezza mentale, al limite il loro problema può essere l'inesperienza e la panchina buona ma non eccelsa. Da Final Four.

* 7.Louisville

Dopo Duke hanno la migliore difesa della NCAA, meno strutturata di quella dei Dukies ma più fisica. Giocano senza un play vero ma hanno guardie atletiche e pazzerelle al punto giusto, Terrence Williams è un clamoroso collante, Clark e Samuels sono due lunghi di grande valore. E Pitino è sempre lui...

* 8.Marquette

Uno dei migliori back court della nazione con Jerel McNeal, il controverso ma atletico Dominic James e Wesley Matthews figlio dell'ex play di Varese. Sotto hanno solo l'ottimo Lazar ma se riescono a tenere il ritmo desiderato possono mettere in crisi chiunque.

* 9.Michigan St.

Stravediamo per Tom Izzo, il più vicino a Coach K per tanti aspetti, ha un roster da cui attinge a piene mani ma solo Morgan e Lucas sono da corsa per il Torneo Ncaa, Izzo s'inventerà qualcosa ma non crediamo che andranno oltre le sweet sixteen.

* 10.Xavier

Buona squadra che nasce dalle rovine di quella, ottima, dello scorso anno con Brown, Anderson e Raymond che sono eccellenti giocatori per i mercati europei. Non sono da Final Four comunque.


Le altre:

Riteniamo insidiosa Syracuse, abbina stazza sotto ad un buon pacchetto di esterni e può fare parecchia strada. Purdue ha una buona dose di talento ma è un po' leggera e ci ricorda un po' Duke da questo punto di vista, Texas invece ha tanta fisicità ed il bombardino Abrams ma difficilmente può bastare, Gonzaga si è un po' persa per strada, Georgetown ha il migliore fra i big men freshmen ovvero Greg Monroe.
Occhio a Butler e Saint Mary's che giocano proprio ma proprio bene.


Carlo Perotti
giovedì, 22 gennaio 2009

ACC: la Atlantic Coast e la Formula Uno
22.01.2009. 22:15   
 Jeff Teague sa volare... 
Come nelle grandi sfide della Formula Uno degli anni ‘70/’80, le tre sorelle della Tobacco Road, con la quarta sorella più vecchia ed ingrigita ovvero NC State in disparte, stanno battagliando per essere la più forte del lotto all’interno di una conference che ospita che quattro delle prime dieci del ranking AP.

Wake Forest, Duke e North Carolina si combattono a suon di sorprendenti sorpassi ed uscite di pista, chi ha scattato subito forte è stata UNC, all’unanimità la migliore squadra d’America, ha raso al suolo tutte le avversarie, per la verità di livello medio basso, prima di iniziare le partite di conference, e giunti qui la partenza è stata scioccante con due sconfitte: la prima casalinga con Boston College (25 di uno spettacolare Tyrese Rice) e poco dopo a Wiston Salem contro Wake Forest che vincendo ha levato ai Tar Heels il numero 1 del ranking, che passato momentaneamente a Pittsburgh, ha onorato la giovane truppa di coach Gaudio una settimana dopo.
Dopo questa partenza difficile, UNC ha battuto, senza entusiasmare, Virginia e Miami, ed ha impiegato un tempo prima di liberarsi di Clemson (94-70, 25 di Wayne Ellington, uno che adora giocare contro i Tigers).
I Tar Heels pagano problemi fisici con le assenze di Ginyard e Zeller, Hansbrough (22.7+7.9) è bravissimo come sempre ma voci di scarso feeling fra Lawson ed Ellington sono uscite nel momento peggiore, peraltro pare che Roy Williams sia stato in grado di limare i loro dissapori visto che i due esterni sono stati decisivi nelle ultime uscite ed Ellington pare uscito da un prolungato periodo di “slump” al tiro… Intanto però UNC è scivolata al numero 6 del ranking.

Così Wake Forest, dopo aver fatto un doppio sorpasso alla Gilles Villeneuve, ha assaporato l’ebbrezza della vetta trascinata da uno splendido Jeff Teague, in questo momento la miglior guardia del college alla pari con il grandioso James Harden di Arizona State, che viaggia a 21.5 ad allacciata di scarpe col 53% da tre, 4 rebs, quasi 4 assist ed un numero notevoli di voli pindarici sopra il ferro. Proprio Teague è stato il carnefice di Carolina con 34 punti, 13-15 dalla lunetta, 6 rebs e 4 assist, uno spettacolo.
Al suo fianco James Johnson e Chas McFarland assicurano solidità e Al Farouq Aminu (12.6+8.6) è il miglior freshman della ACC, alcune sue schiacciate sono il simbolo della sua felina potenza.
La festa dei Deacs però durerà poco perché, clamorosamente, sono caduti in casa contro Virginia Tech71-78: Teague ha giocato una gara “normale” con 23 punti così il trio Delaney-Allen-Vassallo ha condotto gli Hokies ad un upset che equivale per WF ad una rovinosa escursione sul prato dopo aver tagliato la chicane.

 ...proprio come Gerald Henderson 
Così, a meno di una sorprendente sconfitta casalinga con gli odiati Terps di Maryland sabato prossimo, Duke mette la freccia e se ne va guidata dal miglior pilota del lotto:Mike Krzyzewski.
I Blue Devils possono ottenere l’inaspettato onore di essere la numero uno d’America, hanno perso solo con Michigan ad inizio Dicembre, hanno decisamente la migliore difesa dell’intera Ncaa, solo Louisville può competere sotto questo aspetto, sono piccoli e leggeri ma compensano l’assenza di centimetri e chili con la disciplina di squadra, dipendono meno del passato dal tiro da tre e riescono comunque a ruotare regolarmente 11 giocatori.
Insomma se UNC ha il motore più potente, se WF guida in maniera spericolata ed entusiasta, Duke ha invece un telaio leggero ma un motore affidabile che difficilmente tradisce le aspettative, e quando coach K ha bisogno di un extra-boost utilizza il suo cavallo HP più potente: Gerald Henderson.
“Hondo” nell’ultimo mese ha elevato il suo gioco a livelli NBA, nelle ultime 4 gare ha sempre ventelleggiato caricandosi la squadra sulle spalle, al risaputo atletismo ha aggiunto un tiro affidabile (50% da due, 45% da tre, 79.7% dalla lunetta per 14.4 punti a gara).
Una vero missile a propulsione che sta volando in alto non solo sopra ai ferri del Cameron Indoor Stadium ma anche nel draft di quest’anno, in previsione di un draft debole come non mai Henderson, coi suoi voli e la sua duttilità, potrebbe scalare a livello di lotteria.

Come vedete la Atlantic Coast Conference è la vera Formula Uno del college basketball e non ci si può mai annoiare.

Atlantic Coast Conf All

Duke (2) 4-0 17-1
Wake Forest (1) 3-1 16-1
Virginia Tech 3-1 13-5
North Carolina (5) 3-2 17-2
Miami (FL) 3-2 14-4
Clemson (10) 2-2 16-2
Florida St. 2-2 15-4
Maryland 2-2 13-5
Boston Coll. 2-3 14-6
N.C. State 1-3 10-6
Virginia 1-3 7-8
Georgia Tech 0-5 9-9


Carlo Perotti
venerdì, 26 dicembre 2008

ACC: le Tigri e gli asfaltatori addetti al rullo compressore
26.12.2008. 12:10   
 Trevor Booker, ala centro dei Tigers 
Tecnicamente sono i primi in classifica della ACC: con un record di 12-0 ed una vittoria nella conference (netta, contro Miami) i Clemson Tigers guidano la divisione di UNC e Duke, vantaggio effimero perché i padroni della serie sono i Tar Heels e presto se ne rimpossesseranno, però gli uomini di coach Purnell sono una bella realtà con il bomber KC Rivers che oltre a bruciare retine (14.7 di media) aiuta sotto canestro (6.1 rebs) dove stazione quella bestia di Trevor Booker (14.5+9.6) guidati da un play tutto sommato sottovalutato come Demontez Stitt (9.2 ppg e 3.9 ass). Il loro reale valore li colloca dietro a Duke, alla pari di Wake Forest, ma affrontare i Tigers non sarà una passeggiata per nessuno…

Rullo compressore

I veri dominatori sono chiaramente loro, i Tar Heels numeri 1 d’America, che viaggiano in maniera confortevole stritolando avversari con apparente facilità. Vero che non hanno affrontato avversarie di alto livello visto che non si può considerare tali né una Michigan St. in crisi né una Notre Dame che aveva Harangody a mezzo servizio ma North Carolina non dà cenno di possedere punti deboli.
Tyler Hansbrough, ancora non al massimo dopo i problemi alla gamba, sta dosando le forze per i momenti che contano e nonostante ciò conduce la classifica cannonieri della ACC con 22.7 ppg, e ci aggiunge 7.1 rebs tirando i liberi col 87% dalla lunetta andandoci una decina di volte a gara. Letale.
Chi invece impressiona è Ty Lawson apparso non più solo velocissimo ma pure maturato in regia e come realizzatore (15.7 ppg 6.6 ass, 50% da tre) ed è al momento il miglior play della Ncaa senza nessun dubbio.
La vera sorpresa è però Deon Thompson che ha approfittato delle prime partite senza Psycho T per mostrare il suo talento offensivo e da lì non si è mai fermato viaggiando 15.1 ppg, 7.5 rpg, tirando col 60% dal campo e mostrando un inedito buon tiro dalla media, caratteristiche che ne fanno un gran bel sleeper per il prossimo draft di giugno.
E se Danny Green è il solito collante (13 + 4.8) e Wayne Ellington sta invece un po’ deludendo (solo 12.5 punti ed il 36% da tre per il cecchino di Roy Williams), la panchina è, come si prevedeva, profondissima con ben 5 giocatori che giocano almeno 12 minuti a gara.

La parola alla difesa

Con alla guida il miglior coach del mondo Mike Krzyzewski, i Blue Devils stanno mostrando una notevole attitudine difensiva che solo nella seconda sfida contro l’ottima Michigan di Manny Harris ha parzialmente cileccato. Per il resto Duke ha battuto con grande autorità avversarie importanti come Purdue (76-60), Xavier (82-64) e la stessa Michigan (71-56) nella prima sfida contro i Wolverines. Segni confortanti che fanno sperare di rivedere in alto i Blue Devils anche a Marzo magari alle Elite Eight, zone nobili dalle quali Duke manca da troppo tempo.
 Vola Teague, leader dei Deacs 
Kyle Singler non solo è un giocatore splendido per la purezza della sua tecnica abbinata ai suoi 204 centimetri che ne fanno un’ala piccola di ottimo livello da pro ma è anche un giocatore più duro e convinto nella sua annata da sophomore e viaggia a 15.9+7.8, Gerald Henderson (11.5+4.1) è già un atleta da NBA e Jon Scheyer (14.2 ppg, 40% da tre e 87% dalla lunetta) è l’ennesima guardia bianca dal fisico normale ma dalla tecnica splendida che spesso arriva in Europa a bucare retine e mostrare IQ cestistico di alto livello.
Ma chi sta sorprendendo è Nolan Smith che è entrato in quintetto al posto dell’acciaccato Paulus e non lo ha più mollato perché rispetto al lento ma sapiente play bianco, Smith assicura molta più pressione difensiva e sprint in attacco dove segna 11.5 punti tirando con ottime percentuali, all’opposto dello scacchiere dei Dukies stanno facendo benino pure il 2.16 Brian Zoubek (7.0 ppg) che offre centimetri a profusione ed il leggero centro Lance Thomas che riesce a dare pure una manciata di punti (8.1) oltre alla risaputa bravura difensiva.

Aminus Bros

Nell’imbattuta Wake Forest di Jeff Teague (18.7 ppg, 4.5 ass, 57% da tre) e James Johnson (12.8+7.3), si sta mettendo in luce il super freshman Al-Farouq Aminu, ala forte di 206 cm che viaggia 12.5 punti ma soprattutto arraffa 9 rebs a gara mostrando enorme fisicità, un vero diamante grezzo sotto un fisico da superman.
E benissimo sta facendo il suo fratellone Alade senior a Georgia Tech dove ha statistiche simili (13.8+9), il big brotha di AFA è un paio di centimetri più alto ma possiede meno talento ed è atteso la prossima stagione in Europa ma intanto in una GaTech di medio livello forma una coppia di lunghi dal grande potenziale atletico assieme a Gani Lawal, lui si un prospetto da pro con i suoi 16.7 ppg e 9.7 rebs che ne fanno un’ala forte di grande impatto fisico a dispetto di un’altezza (2.04) non clamorosa per il ruolo.

Atlantic Coast Conf All
Clemson (22) 1-0 12-0
North Carolina (1) 0-0 11-0
Wake Forest (6) 0-0 11-0
Duke (5) 0-0 10-1
Florida St. 0-0 11-2
Boston Coll. 0-0 10-2
Maryland 0-0 8-2
N.C. State 0-0 7-2
Georgia Tech 0-0 7-3
Virginia Tech 0-0 8-4
Virginia 0-0 5-4
Miami (FL) 0-1 7-3


Carlo Perotti
giovedì, 06 novembre 2008

ACC: North Carolina cerca di entrare nella storia
06.11.2008. 19:01   
 Psycho T, duro come sempre... 
Un solo risultato a disposizione: la Vittoria, quella con la V maiuscola, quella dominando la conference prima ed il Torneo NCAA dopo, magari entrando nella ristretta cerchia dei teams in grado di ottenere la perfect season, impresa riuscita solo sette volte nella storia del college basketball, gli ultimi gli Indiana Hoosiers di Bobby Knight nel lontano 1976.
Chi sono attesi a cotanta opera? I Tar Heels di North Carolina, già favoriti la scorsa stagione (ma le altre semifinaliste non erano così lontane dal loro livello) quando con una sciagurata semifinale diedero il via al trionfo di Kansas.
I rumors che davano la squadra sfasciata dalla delusione e dalle sirene NBA si sono ridotti a flebili singhiozzi quando le stelle Tyler Hansbrough, MVP della scorsa e, ne siamo certi, anche di questa stagione della ACC, Wayne Ellington, Tyson Lawson e Danny Green hanno optato per tornare a Chapel Hill. Aggiungiamoci i solidi Marcus Ginyard, Deon Thompson e Bobby Frasor e già questo basterebbe a farne i favoriti assoluti della NCAA.
Ma non contento coach Roy Williams si è permesso la firma di tre super freshmen: il 2.13 Tyler Zeller, il già pronto a contribuire Ed Davis, ala di 2.04 ed il figlio omonimo di quel Larry Drew visto a Pesaro.
Una selezione di All stars che Williams dovrà solo gestire con saggezza.

La grande rivale

Perso DeMarcus Nelson sostituito dal freshman mancino Elliott Williams, i Blue Devils ripartono da un back court solido con gli affidabili Greg Paulus, Jon Scheyer, Derek Smith e con Gerald Henderson pronto a mostrare definitivamente quei miglioramenti offensivi che ne fanno un grande prospetto NBA. Mentre Kyle Singler, miglior freshman nella ACC la scorsa stagione, dovrà mostrare consistenza anche nelle partite più fisiche quando la sua splendida tecnica abbinata ai 204 centimetri non sono sufficienti a fare la differenza magari mostrando in prospettiva pro anche l'effettiva capacità di giocare da ala piccola, aspetto che non ha potuto mostrare la scorsa stagione visto il disperato bisogno di centimetri sotto canestro che affliggeva Duke.
Proprio lì albergano i dubbi: al pennellone, spesso infortunato, Brian Zoubek e allo specialista difensivo Lance Thomas, Mike Krzyzewski ha aggiunto due freshman ovvero il possente polacco Oleg Czyz e Miles Plumlee fuggito all'ultimo secondo da Stanford per approdare con un anno d'anticipo a Durham rispetto al talentuoso fratello minore Mason. Basteranno?

Nascono fiori dalle macerie…

Il dolcissimo Wall-E, cartoon nato dalla pixar, narra che la Terra, devastata, torna vivibile per il genere umano quando il tenero robot trova un germoglio fra la spazzatura…

 il suo "amico" Henderson lo aspetta 
Dalla rapida partenza di Chris Paul e dopo la tragica morte di coach Skip Prosser, Wake Forest sembrava un college in completo disarmo con alcune stagioni tragiche.
Ma Dino Gaudio si è dato da fare nel recruiting e già la scorsa stagione un paio di germogli sono spuntati, si tratta di James Johnson, la migliore ala piccola della Atlantic Coast Conference, e la guardia Jeff Teague.
Quest'anno poi a Wiston Salem arriva il miglior prospetto della conference Al Farouq Aminu, ala versatile di origine nigeriana che con Johnson forma la miglior coppia di ali della ACC per atletismo e talento complessivo. Arrivano poi da uno junior college David Weaver, tremendo difensore ed il sette piedi Ty Walker incredibile stoppatore.
Abbastanza da fare dei Demon Deacons la terza forza della stagione ed una possibile grande sorpresa anche a livello di torneo marzolino.

Qualche singolo

Occhio poi ai frombolieri pazzi Teresina Rice (Boston College) e Jack McClinton (Miami), lo splendido play venezuelano Greivis Vazquez che abbina talento a statura, il portoricano swingman di Virginia Tech AD Vassallo, il piccolo ma potente centro di Clemson Trevor Booker ed il cecchino KC Rivers che fanno dei Tigers la quarta forza della ACC, chissà poi se la delusione della scorsa stagione Brandon Costner (NC State) saprà ritrovarsi da una carriera che appare già rotolante verso la mediocrità?

State pronti, la Atlantic Coast Conference sta partendo…


Carlo Perotti