Torneo NCAA-East: Duke e Villanova volano alle sweet sixteen
TORNEO NCAA 2009 – EAST REGION, 2° TURNO
Villanova – UCLA 89-69
‘Nova passa alle sweet sixteen con grande autorità regolando senza problemi UCLA che nelle ultime tre edizioni aveva sempre raggiunto la Final Four, davanti al coach della storica vittoria sulla Georgetown di Pat Ewing cioè
Rollie Massimino,
i Cats hanno dominato in ogni aspetto del gioco imponendo la loro superiore fisicità, tirando bene con una selezione di tiro accurata, vincendo nettamente la lotta a rimbalzo (39 a 26), distribuendo 20 assist e costringendo i Bruins ad una ventina di palle perse.
La fuga dei Wildcats è cominciata dopo 5 minuti di gara ed è stato subito un assolo dei ragazzi di coach
Wright con 6 giocatori in doppia cifra: si va dai 18+10 del leader
Dante Cunningham ai 13 di
Fisher e
Redding, i 12 di
Stokes, gli 11 di
Reynolds ed i 10+11 di
Dwayne Anderson.
I due senior
Josh Shipp coi suoi 18 punti e
Darren Collison con 15 hanno chiuso dignitosamente una carriera universitaria ricca di emozioni ma senza l’acuto di vincere un titolo NCAA, mentre il talentuoso serbo di 2.05
Nikola Dragovic ha per l’ennesima volta confermato di avere mani dolci (11 punti con 3 triple) ma ancora poca propensione alle battaglie sotto canestro.
Duke – Texas 74-69
Cuore, coraggio, gioco di squadra, difesa, ruoli ben definiti: in poche parole coach
Mike Krzyzewski.
In quest’uomo alberga il segreto di Duke che torna alle sweet sixteen dopo tre anni di delusioni, una sola stella,
Gerald Henderson (24+6), peraltro “scoperta” a stagione in corso e tanta filosofia del gioco, un’arte che si è purtroppo persa nell’era dei Calipari e dei suoi “One&Done”.
Contro i Longhorns i ragazzi di coach K hanno messo in scena un piccolo esempio di come deve giocare una squadra che concede all’avversario centimetri e chili: ha retto a rimbalzo (35-31 pro Texas) arrivando col cuore dove non arrivano i muscoli, ha ottenuto un +6 nelle palle perse (15 a 9, da quando Scheyer è il play di Duke non si perdono più palloni…) ed ha oscurato la stella di
AJ Abrams che ha sofferto terribilmente i 18 centimetri di vantaggio che
Jon Scheyer (13)vanta sul piccolo tiratore di coach
Barnes.
Con Abrams tenuto a 17 punti e 5-13 dal campo, i maggiori grattacapi sono venuti dalla forza fisica dell’ala piccola
Damion James (15+10) e dalla miglior prova in carriera del freshman
Velez Ward (16 con 7-8 al tiro).
Duke ha subito preso un discreto vantaggio e l’ha gestito con saggezza sino alla sfuriata finale, un parziale di 12-1, che ha riportato i Longhorns in parità sul 67-67 a 1’44” dal termine con un jumper dello stesso scatenato Ward.
Ed è stato a questo punto che Duke ha giocato da vera squadra segnando 5 tiri liberi con
Nolan Smith (11 punti, in netta crescita) e
Gerald Henderson e soprattutto facendo quelle piccole cose che contano per vincere: un grandioso recupero di Scheyer, paragonato da coach K a Magic Johnson (!) per questa giocata ed un rimbalzo offensivo preso in coabitazione da Henderson e
McClure, un vero specialista in queste giocate di sacrificio.
Detto infine dei 17+7 di un buon
Kyle Singler, ora i Blue Devils volano a Boston per affrontare Villanova in una gara decisamente equilibrata fra due formazioni in ottima forma.