una Cantù operaia lotta ma cede a Treviso
Cucciago- Una prestazione dignitosa quella della NGC Cantù che contro una
Benetton più dotata di classe ed in condizione atletica migliore ha comunque lottato per 40 minuti confermando le sue doti di squadra operaia e coraggiosa.
Per vincere Cantù avrebbe dovuto evitare due break di 9-0 subiti uno nel secondo quarto ed il secondo, letale, nell’ultimo quarto quando la NGC, cha aveva chiuso il terzo quarto sul 56-53, non segna più per 6 lunghissimi minuti e subisce il sorpasso di Treviso (56-62) mettendo così i trevigiani in condizione di controllare il finale sino al 68-72 conclusivo.
Trinchieri le ha provate tutte, denotando enorme fantasia, alcune sue idee sono riuscite bene come la zona 2-3 che ha rallentato Treviso nei 4 minuti finali altre meno come un
Markoishvili poco cercato in attacco (soli 4 punti tutti dalla lunetta) e provato in ogni ruolo (dal play all’ala forte) eccetto quello di 5. E proprio un quintetto leggerissimo (Ortner 5, Markoishvili da 4, Giovacchini e Green assieme) è stato messo in grave difficoltà nel primo tempo dai dinamici (ed alti) lunghi veneti.
Ma certamente il neo coach necessita di tempo per trovare le giuste rotazioni, specie tra i lunghi, ed il coraggio non gli manca. Se poi oltre al georgiano, cileccano pure un
Jeffers non a posto fisicamente (6 punti, 3 rimbalzi) che non ha una dimensione tecnica che gli può permettere di sopperire alla mancata esplosività per un malanno al tallone ed un
Leunen (4+3) messo in grave crisi da CJ Wallace (13 punti solo nel primo tempo per l’ex Princeton) e pure sfortunato nella ripresa quando ha cercato di uscire da una prova timida prendendosi i suoi tiri che sono usciti di un soffio, diventa così un inno al coraggio il fatto che i brianzoli hanno comunque cercato la vittoria con ostinata passione senza il consueto apporto dei 3 giocatori di maggior classe.
Onore perciò ai peones come il cardinal
Mazzarino (14), un
Lydeka da 10+9 ed un
Ortner in doppia cifra mentre
Green (12, 4 ass.) dopo un ottimo primo tempo è apparso in debito d’ossigeno nella ripresa.
Anche
Frank Vitucci ha dato sfogo alla fantasia ed ha sopperito all’assenza di Kus ed alle tossine del doppio confronto con Orleans schierando tutti i suoi giovani: non solo un Motiejunas seguito dalla NBA od un Renzi considerato il miglior lungo giovane italico (infortunio al ginocchio per lui, forse uno stiramento del collaterale esterno) ma persino i vari De Nicolao, Sandri, Saccaggi e Gentile, ricavandone un aiuto utile e concreto sia pur lasciando ai giocatori di maggior esperienza e classe l’incombenza di segnare i punti decisivi. Detto di un
CJ Wallace (15+10) eccellente nel primo tempo, quelli decisivi nel finale sono stati Gelsomino
Hukic (17, 3-4 da tre), bosniaco dalla mano fatata, e
Gary Neal (16, 8-9 ai tl) che ha marchiato il parziale decisivo di 9-0 ad inizio dell’ultimo quarto.
Risultato finale: 68-72
Il peggiore: Marteen Leunen non ha capito nulla di Wallace nel primo tempo, non ha preso rimbalzi ed ha giocato una gara eccessivamente timida, forse
Markoishvili ha fatto persino peggio ma riteniamo che non sia stato sfruttato a dovere ed abbia comunque cercato di mettersi a disposizione della squadra con grande umiltà. Ma questa NGC deve avere un apporto offensivo maggiore da questi due uomini.
Il migliore: guardia che abbina classe a potenza,
Gary Neal ha messo il suo marchio nel momento decisivo della gara.
Le pagelle:
Cantù: Green 6 Jeffers 5 Ortner 6 Markoishvili 5 Leunen 5 Giovacchini sv Mazzarino 7 Mian 6 Lydeka 6+
Treviso: De Nicolao 6 Hukic 7 Martin 5 Nicevic 5 Motiejunas 6 Sandri sv Hackett 5.5 Neal 7 Gentile sv Wallace 7 Renzi sv Saccaggi sv