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sabato, 24 ottobre 2009

22:45 24 ottobre | Carlo Perotti |  
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Cantù supera la Sutor nell'anticipo


in crescita Leunen
in crescita Leunen
Cucciago- Cantù e Montegranaro sono cittadine che vivono di fine artigianato e le loro squadre sono espressione di terre in cui si lavora sodo e con passione, due squadre con tanti punti in comune: dai due coach milanesi, un po’ bauscia ed arguti, a due quadri societari scevri di inutili orpelli, sino ai giocatori umili ed a totale disposizione (visti parecchi tuffi sul parquet stasera) sino ai tifosi caldi e corretti.



Ne è scaturita una gara in cui le due squadre sono state brillanti ad oltranza nel primo tempo: una NGC versione Lakers Showtime nel primo quarto con 34 punti a segno, con un Ben Ortner (11+5, 9 punti nel 1° quarto) in stile Pau Gasol e l’ennesima dimostrazione che questo è un gruppo vero nel vedere la squadra che coinvolge da subito in attacco i due giocatori meno brillanti nelle prime due gare di campionato ovvero Markoishvili (13) e Leunen (14+6).

Nel secondo quarto invece è la Sigma a giocare meglio segnando 28 punti e riportandosi a -7 dal -16 grazie al suo trio atipico di lunghi: dove il giocatore più alto, con una sinistra somiglianza con Cristiano Ronaldo, è invece un elegante tiratore come Marquinhos (19+6, 5-9 da tre), il 4 è il gellatissimo Ivanov (18+8) che colpisce sia da sotto che da fuori con pari pericolosità ed il centro è il tracagnotto Greg “Dr.Evil” Brunner (15+13), idolo assoluto che lotta come un ossesso, deraglia in area come un treno impazzito ma gioca sempre con la testa sulle spalle. Grazie a loro 3 la Sutor sorpassa con una tripla di Maestranzi e sono Markoishvili con 8 delicatissimi punti ed il cardinal Mazzarino (19, 5-9 da tre) a ricacciare con la loro classe la Sutor a -13.

Ma Cantù allora si blocca di nuovo, non segna praticamente più, complice il ferro che sputa fuori tiri ben costruiti di Leunen, Green e Jeffers così Montegranaro torna sotto grazie a qualche sporadica tripla (72-69 a 1’30”). Segnano Leunen da tre e un 2+1 di Ivanov ma mentre Maestranzi e Marquinhos sbagliano le loro triple, Green segna 4 tiri liberi decisivi, vanificando la tripla sulla sirena di un Antonutti versione occhialuto nerd.

Risultato finale: 79-75

Il peggiore: Roberti Hite, un vero disastro il bomber mancino della University of Miami che infiammava il campus sito nella graziosa Coral Gables a suon di magie in coppia con Guillerme Diaz e che invece al Pianella ha fatto ridere: 0 punti con 0-7 dal campo e 0-2 dalla lunetta. All’ennessimo errore se la rideva amaramente con Jeffers, Frates invece sembrava meno divertito…

Il migliore: il cardinal Mazzarino in Ottobre è sempre in forma pazzesca, 19 punti tutti oro colato per Trinchieri che spera continui così anche nel lungo e freddo inverno. Che Iddio ce lo conservi…

Le pagelle:

Cantù:
Green 6 Jeffers 6 Ortner 6.5 Markoishvili 7 Leunen 6.5 Giovacchini 6 Mazzarino 7.5 Mian 6+ Lydeka sv (fuori subito per infortunio al ginocchio)

Montegranaro: Hite 3 Antonutti 6 Cavaliero 5 Marquinhos 7 Filloy 6 Maestranzi 6 Lechtaler 4.5 Cinciarini 6 Brunner 7 Ivanov 7+

postato da: guybrush30 alle ore 22:01 | link | commenti
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lunedì, 12 ottobre 2009

una Cantù operaia lotta ma cede a Treviso

deludente Jeffers
Cucciago- Una prestazione dignitosa quella della NGC Cantù che contro una Benetton più dotata di classe ed in condizione atletica migliore ha comunque lottato per 40 minuti confermando le sue doti di squadra operaia e coraggiosa.

Per vincere Cantù avrebbe dovuto evitare due break di 9-0 subiti uno nel secondo quarto ed il secondo, letale, nell’ultimo quarto quando la NGC, cha aveva chiuso il terzo quarto sul 56-53, non segna più per 6 lunghissimi minuti e subisce il sorpasso di Treviso (56-62) mettendo così i trevigiani in condizione di controllare il finale sino al 68-72 conclusivo.



Trinchieri le ha provate tutte, denotando enorme fantasia, alcune sue idee sono riuscite bene come la zona 2-3 che ha rallentato Treviso nei 4 minuti finali altre meno come un Markoishvili poco cercato in attacco (soli 4 punti tutti dalla lunetta) e provato in ogni ruolo (dal play all’ala forte) eccetto quello di 5. E proprio un quintetto leggerissimo (Ortner 5, Markoishvili da 4, Giovacchini e Green assieme) è stato messo in grave difficoltà nel primo tempo dai dinamici (ed alti) lunghi veneti.

Ma certamente il neo coach necessita di tempo per trovare le giuste rotazioni, specie tra i lunghi, ed il coraggio non gli manca. Se poi oltre al georgiano, cileccano pure un Jeffers non a posto fisicamente (6 punti, 3 rimbalzi) che non ha una dimensione tecnica che gli può permettere di sopperire alla mancata esplosività per un malanno al tallone ed un Leunen (4+3) messo in grave crisi da CJ Wallace (13 punti solo nel primo tempo per l’ex Princeton) e pure sfortunato nella ripresa quando ha cercato di uscire da una prova timida prendendosi i suoi tiri che sono usciti di un soffio, diventa così un inno al coraggio il fatto che i brianzoli hanno comunque cercato la vittoria con ostinata passione senza il consueto apporto dei 3 giocatori di maggior classe.

Onore perciò ai peones come il cardinal Mazzarino (14), un Lydeka da 10+9 ed un Ortner in doppia cifra mentre Green (12, 4 ass.) dopo un ottimo primo tempo è apparso in debito d’ossigeno nella ripresa.

Anche Frank Vitucci ha dato sfogo alla fantasia ed ha sopperito all’assenza di Kus ed alle tossine del doppio confronto con Orleans schierando tutti i suoi giovani: non solo un Motiejunas seguito dalla NBA od un Renzi considerato il miglior lungo giovane italico (infortunio al ginocchio per lui, forse uno stiramento del collaterale esterno) ma persino i vari De Nicolao, Sandri, Saccaggi e Gentile, ricavandone un aiuto utile e concreto sia pur lasciando ai giocatori di maggior esperienza e classe l’incombenza di segnare i punti decisivi. Detto di un CJ Wallace (15+10) eccellente nel primo tempo, quelli decisivi nel finale sono stati Gelsomino Hukic (17, 3-4 da tre), bosniaco dalla mano fatata, e Gary Neal (16, 8-9 ai tl) che ha marchiato il parziale decisivo di 9-0 ad inizio dell’ultimo quarto.

Risultato finale: 68-72

Il peggiore: Marteen Leunen non ha capito nulla di Wallace nel primo tempo, non ha preso rimbalzi ed ha giocato una gara eccessivamente timida, forse Markoishvili ha fatto persino peggio ma riteniamo che non sia stato sfruttato a dovere ed abbia comunque cercato di mettersi a disposizione della squadra con grande umiltà. Ma questa NGC deve avere un apporto offensivo maggiore da questi due uomini.

Il migliore: guardia che abbina classe a potenza, Gary Neal ha messo il suo marchio nel momento decisivo della gara.

Le pagelle:

Cantù:
Green 6 Jeffers 5 Ortner 6 Markoishvili 5 Leunen 5 Giovacchini sv Mazzarino 7 Mian 6 Lydeka 6+

Treviso: De Nicolao 6 Hukic 7 Martin 5 Nicevic 5 Motiejunas 6 Sandri sv Hackett 5.5 Neal 7 Gentile sv Wallace 7 Renzi sv Saccaggi sv
postato da: guybrush30 alle ore 22:59 | link | commenti
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