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martedì, 28 luglio 2009

18:46 28 luglio | Carlo Perotti |   LegaBasket Serie A |
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La NGC Cantù che verrà

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Pinball Jeffers
Pinball Jeffers
Il mercato coi fuochi d’artificio della scorsa estate ha riportato Cantù coi piedi a terra, nonostante un budget discretamente importante la NGC versione 08-09 ha vissuto una stagione sul rollercoaster, un continuo saliscendi concluso con una sbragata memorabile che ha indotto la dirigenza brianzola a fare piazza pulita confermando solo capitan Mazzarino, il sorprendente Lydeka ed uno Giovacchini frenato subito da un infortunio ma importante per la sua umiltà e capacità di inserire gli americani nella realtà italiana, come fece a suo tempo Dan Gay nella Cantù del miracolo targato Sacripanti.



Complice una realtà economica immersa nella crisi globale, l’eterno DS Arrigoni ha formato il nuovo team, in collaborazione col nuovo coach Andrea Trinchieri, operando con un budget che si vocifera del 25/30% inferiore, una situazione che spesso in passato lo ha paradossalmente esaltato e stimolato nel fare quello che sa far meglio: pescare giocatori a basso costo ed alto rendimento, lanciando nuove stelline nel firmamento europeo.

In tempi rapidissimi ha praticamente completato la squadra creando un team senza stelle e senza rookies sbarbati da inseguire con bavaglino e biberon, ma con giocatori con un pizzico di esperienza alle spalle e motivazioni enormi, una Cantù che dovrà lottare per salvarsi e che proprio nella lotta dovrà trarre la sua linfa vitale: mai più giocatori belli, eleganti e bizzosi come la Callas ma tanti blue collar workers, pochi fronzoli e tanta concretezza nella più classica tradizione brianzola.

Il nuovo regista è un vecchio pallino di Silver Fox cioè quel Jerry Green che più di una volta in passato aveva meditato di ingaggiare e che dopo la tribolata stagione a Rieti, in cui Green ha condotto per mano una sporca mezza dozzina alla salvezza, giunge in Brianza col suo corredo di concretezza, esperienza e la capacità di rendersi utile in molti modi.

La guardia tiratrice sarà Manuchar Markoishvili, visto bebè a Treviso, cresciuto anno dopo anno alla scuola dell’Olimpia Lubiana ed ora pronto a tornare protagonista dell’italica lega con un mix di forza fisica, buone mani e l’esperienza maturata in Eurolega. Può essere una delle grandi sorprese della stagione.

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ed il concreto Leunen
ed il concreto Leunen
Nella ali si azzarda l’accoppiata atipica: Maarten Leunen è un 4 perimetrale che ama giocare pick&pop e colpire da fuori ma è anche un gran bel mastino in difesa dove con intelligenza e piedi veloci compensa la scarsa verticalità pur essendo un rimbalzista solo discreto. E’ controllato dagli Houston Rockets che hanno “benedetto” il suo arrivo a Cantù come un ulteriore tappa della maturazione dell’ala da Oregon.

Othyus Jeffers è invece il suo esatto opposto, con una storia difficile alle spalle, due fratelli uccisi, lui stesso ferito per aver cercato di difendere la sorellina dal fidanzato geloso, questo ragazzo che viene dal peggior ghetto di Chicago gioca proprio come quei proiettili vaganti che ha saputo schivare grazie al basketball.

Schizza per il campo con un enorme carica di energia, attacca furiosamente il canestro procurandosi tonnellate di liberi, difende con la ferocia di uno che ha messo in gioco la vita e non disdegna nessun rimbalzo. Ha i suoi limiti, primo fra tutti un tiro da fuori inconsistente e il non aver mai abbandonato gli States, ma sarà un giocatore estremamente interessante e ben mixabile col più tecnico Leunen.

A dare le sportellate sotto canestro il già citato Lydeka ed il ruvido Ben Ortner, una coppia che non lesinerà lividi agli avversari, mentre Zacchetti, che nessuno vuole a causa del classico supercontratto overstimato che troppo spesso si portano a casa gli atleti di casa nostra, è nel limbo. Le soluzioni per il siculo?

Si cerca di dargli una collocazione ma se Zacchetti non accetterà di abbassarsi lo stipendio si potrebbe andare ad uno scontro frontale. Peraltro Cantù avrebbe bisogno di un’ala di riserva, dopo aver valutato (e scartato) praticamente tutte le ali della Lega2 (Rosselli, Mian, DeVecchi, Formenti, Ndoja) alla fine potrebbe tenersi Squarcina, puntare sul vecio alpin Mian o sull’ex Davide Cristelli per completare il roster.

postato da: guybrush30 alle ore 17:57 | link | commenti
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