Infatti Pesaro (e Ferrara, spietata corsara a Rieti) hanno un ultimo turno facile in casa, con Biella ormai qualificata (e poco desiderosa di fare un favore ai nemici canturini) e con Montegranaro mentre Cantù deve andare a vincere a Roma, con la Lottomatica che vincendo si assicurerebbe il secondo posto, una missione impossibile per una squadra che, parole del suo coach, ha giocato in “Totale assenza di energia”… dove solo Kevinn Pinkney (lo ripetiamo, per noi l’unico americano da riconfermare in maglia bianco blu), autore di 24 punti e 10 rimbalzi con 5 triple a segno grazie al suo letale pick&pop che puniva un Akindele poco propenso ad allontanarsi dalla sua area, ed un coraggioso Prato si sono salvati da un disastro generale.
“Pino Magique” ha messo bene in campo Pesaro, attenta in difesa e con il giusto lampo negli occhi, così anche quando Cantù parte meglio (11-4) trascinata da un Hurd capace di 13 punti nel primo quarto con un parziale di 14-0 ritorna in vantaggio e per i primi tre quarti domina la scena con vantaggi anche importanti (+16 al 25’, 33-49).
Solo nell’ultimo quarto Cantù esce dal letargo e con un 10-2 di parziale targato Kevinn Pinkney si riavvicina a -3 (56-59), la Scavolini resiste ma è proprio la quinta tripla a segno di Pinkney a portare la NGC sul 63-65 a 2’30” purtroppo proprio il lungo ex Wolfpack con una palla persa e un antisportivo pare consegnare la gara ai marchigiani (63-70 a 1’) quando un BJ Elder da fucilazione in Piazza Garibaldi, nullissimo per 30 minuti abbondanti, prima schiaccia poi ruba palla a metàcampo e segna da tre riaprendo la gara a 49” (68-70) eppure nella successiva azione Akindele segna (e forse sfonda su Pinkney..), poi gli errori al tiro da tre dei locali ed i tiri liberi sanciscono la limpida vittoria pesarese.
Ora a Cantù serve l’impresa, ma chi ci crede veramente?
Risultato finale: 71-75
Il peggiore: la mancanza di spirito e di volontà di questa squadra ferisce più i suoi tifosi, encomiabili per passione e pazienza, più delle mediocri prestazioni dei singoli giocatori. Difficile eleggere il peggiore in cotanto squallore proprio nel giorno della resa dei conti.
Il migliore: Jeleel Akindele ha messo l’ombrello alla difesa permeabile della Pesaro dei primi minuti (3 stoppate), ha segnato 15 punti con 7-10 dal campo e messo 3 canestri decisivi nell’ultimo quarto, certo ha sofferto Pinkney per la sua incapacità di seguirlo sul perimetro ma ha giocato una gran partita.
Le pagelle:
Cantù: Gaines 5 Zacchetti 5 Rich 5.5 Toure 4 Mazzarino 5.5 Lydeka 5.5 Elder 4.5 Pinkney 7.5 Prato 6 Berti ne Squarcina ne
Pesaro: Zukauskas 6 Stanic 6 Curry 5.5 Akindele 7.5 Myers 5 Hicks 6 Shaw 6 Van Rossom 6 Hurd 7
Carlo Perotti