In attesa dell'all star game vero e proprio i giovani virgulti a stelle e striscie si sono cimentati nelle classiche sfide.
La futura guardia di Texas Avery Bradley, 1.
Poche le speranza perciò che il suo asso non si dichiari e Capel fa buon viso a cattiva sorte assicurando il massimo appoggio alla decisione di Griffin. Piuttosto Capel spera che il freshman Willie Warren, 14.5 ppg e 3.1 apg, non segua il lungo di Oklahoma magari assaporando iltrio che potrà formare nel 2009-10 col prossimo arrivo nelle praterie americanedi Keith Gallon possente centro di 2.05che prenderà il posto di Griffin la prossima stagionee del play all-mc donald's Thomas Mason Griffin, piccolo ma estremamente fisico e con un buon tocco da fuori.
Carlo Perotti
Seth Curry a Duke |
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Seth, che nel suo anno da freshman ha avuto notevoli stats come 20.3 ppg, 4.4 rpg e più di 2 apg, starà fermo un anno e diventerà un Blue Devil ad ogni effetto nel 2010-11 quando fomerà con Nolan Smith, Elliott Williams ed i futuri freshmen Andre Dawkins e Tyler Thornton un back court di altissimo livello. Grande colpo di Mike Krzyzewski che così ha subito mostrato la sua determinazione a riportare Duke ai massimi livelli. Carlo Perotti |
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Cantù ottiene così una vittoria importante nella lotta per i play off, considerando anche la dura batosta presa da Pesaro, ribaltando anche la differenza canestri nei confronti della Sutor; proprio dopo la sconfitta nella Marche nel girone d’andata la NGC trovò la forza per la corsa a perdifiato che la lanciò sino alla Final Eight di Coppa Italia e questa vittoria potrebbe ridare energia ad un team che appariva stanco mentalmente nelle ultime uscite.
Una bella partita, giocata a viso aperto con tante giocate in velocità e buone percentuali di tiro da entrambe le contendenti: Cantù ha tirato col 63% dal campo ed il 57% da tre mentre Montegranaro è stata un po’ meno precisa specialmente da tre dove ha vissuto sulle sfuriate di un ottimo Bryce Taylor autore di 23 punti con 4-7 da tre. Bene anche Ricky Minard con 20 punti e 10-11 dalla lunetta, mentre Garris (10) ed Hunter (11+9) sono stati meno brillanti così come sostanzialmente negativa è stata la prova del resto della truppa marchigiana. In pratica la Premiata si è aggrappata disperatamente ai suoi quattro Usa.
Ottima invece la ripartizione di punti dei canturini: 23 di Elder, 19+9 per un precisissimo Kevinn Pinkney (8-9 dal campo), 15 di Sundiata Gaines, 14 di un Mazzarino bello pimpante ma buone risposte anche da Rich (due belle schiacciate veleggiando alla Clyde Drexler) e persino da Zacchetti, che stavolta ha risposto presente.
Risultato finale: 86-74
Il peggiore: dopo le prime interessanti uscite stavolta Dejan Ivanov ha proprio deluso.
Il migliore: descritto il suo show nell’ultimo quarto, sin lì però BJ Elder aveva giocato un’ottima gara attenta in difesa ed attiva in attacco con tanto di schiacciatona dalla violenza inaudita. 23 punti per BJ con 7-11 da due, 3-3 da tre e 3 assist.
Le pagelle:
Cantù: Gaines 7 Zacchetti 6 Rich 6 Toure 5.5 Mazzarino 7 Lydeka inf Elder 8.5 Pinkney 7.5 Prato 6 Berti ne Squarcina 6 Bloise ne
Montegranaro: Garris 6 Hunter 6 Minard 7 Vasileiadis 5 Cavalier 5 Chiaramello 5 Flamini 5 Taylor 7.5 Ivanov 5
Villanova-Pittsburgh 78-76
Villanova sembra la squadra del destino come quella del 1985 che nessuno considerava e che finì per vincere il titolo NCAA contro la grande Georgetown di Pat Ewing, e contro le squadre del destino anche un vantaggio effettivo in termini di talento nulla può.
Per il lavoro a UVA si parla di Tubby Smith, che però è reduce da una grande stagione a Minnesota e difficilmente lascerà la Twin City, di Jeff Capel che ad Oklahoma perderà Blake Griffin ma che sta per ricevere un’ottima infornata di freshmen e che allena un college basketball oriented e di Sean Miller, ex assistente a NCState ed ottimo giovane allenatore in queste stagioni a Xavier.
Torneo NCAA-East: Villanova viaggia forte verso Pitt |
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TORNEO NCAA SWEET SIXTEEN - EAST REGION
La resistenza di Duke è durata un tempo, peraltro brutto, in cui i Blue Devils sono riusciti a stare incollati (26-23) ai Catz ma l'impressione di un'oggettiva difficoltà contro un team che pareva disegnato da un sarto per mettere in crisi i ragazzi di coach K si è notata subito. La velocità e la forza fisica degli esterni di Nova ha spezzato i giochi di Duke e cancellato dal campo i due leader dei Blue Devils: Jon Scheyer, tenuto a 13 punti ma con 3-18 dal campo e 2-10 da tre, e Gerald Henderson che ha segnato la miseria di 7 punti con un tragico 1-14 dal campo. Così con i Dukies tenuti ad un terribile 26% dal campo ed a 5-27 da tre, quando Villanova nella ripresa ha messo a segno 12 canestri su 13 tentativi contro un solo canestro di Duke, la forbice fra i due teams si è allargata in maniera irreparabile con la resa anticipata di coach K e dei suoi ragazzi. Villanova ha ricevuto il solito apporto di Dante Cunningham (14+11) e 16 punti dal talentuoso Scottie Reynolds ma è stata la tripla di Reggie Redding ha chiudere la pietra tombale sul Torneo di Duke che invece ha avuto 15 punti e 6 rebs da parte di Kyle Singler. Dalle parti di Durham si può essere comunque soddisfatti: ci si porta a casa un titolo del Torneo ACC e l'arrivo alle sweet sixteen, oggettivamente un obbiettivo reale per una squadra con problemi di atletismo e forza fisica facilmente evidenziabili e che ha raggiunto il massimo possibile per le sue forze effettive. Lo stesso Mike Krzyzewski ha fine gara ha pronosticato i Wildcats alla final four e si è lamentato della mancanza di un big man e di una point guard di alto livello: se i lunghi nell'autunno del 2009 arriveranno in North Carolina sotto le fattezze di Mason Plumlee, fratello minore di Miles ma più alto ed atletico della riserva freshman, e di Ryan Kelly un 4-3 dall'ottimo tiro da fuori che si combinerà bene con Kyle Singler, che dovrebbe rimanere al college, in un'accoppiata di ali dalla buona tecnica e dalla discreta altezza (entrambi sui 2.05). Sul capitolo play invece diventa vitale, se Duke vuol tornare ad essere una powerhouse, il reclutamento di John Wall, play di 1.92 dal grande ball handling e dall'incredibile esplosività. Su Wall, ragazzo locale di Reileigh, NC, oltre a Duke ci sono Memphis (i favoriti...), Baylor e NC State. Pittsburgh Panthers-Xavier Muskateers 60-55 Altro giro, altra sofferenza per Pitt. Che deve ringraziare il suo massiccio play Levance Fields (14 e 6 ass) che, in una gara in cui si tirava con medie da minibasket, ha deciso negli ultimi 50” la gara con una difficilissima tripla sparata in faccia al difensore e poi con una palla intercettata poco dopo su un passaggio orizzontale che il play ha tramutato nel 57-54 pro Pitt, poi la solita giostra di tiri liberi ha premiato i Panthers nei confronti agli scioccati X-Men che avevano avuto un vantaggio anche di 8 punti alla fine del primo tempo grazie ai 15 di BJ Raymond ed i 14 di Derrick Brown. Poi Pitt, sospinta dalla solita doppia doppia di DeJuan Blair (10+17) e dai 19 di Sam Young, si è riportata sotto sino alla sfuriata finale del suo play. Sinora Pittsburgh si è salvata prima grazie a Blair e poi grazie a Sam Young al secondo turno, mentre questa volta è servito Fields… Se vogliono battere Villanova servono tutti e tre e, naturalmente, quella buona stella che sinora ha arriso al cammino dei Panthers. |
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Pittsburgh - Oklahoma State 84-76
Il cammino dei Panthers in questo Torneo è irto di sofferenze e pericoli e se gli immensi rischi presi contro ETSU sono stati una sorpresa non così sorprendente è stata la resistenza messa in atto dai Cowboys, squadra tosta fisicamente ed in grado di rimanere a contatto con Pitt sino alla fine (-3 a 1'13") quando un canestro dopo rimbalzo offensivo di DeJuan Blair, monumentale come sempre coi suoi 10 punti e 12 rebs, e 3 liberi messi a segno da Jermaine Dixon e dallo splendido Sam Young hanno costretto OSU alla resa finale.
Cucciago- siamo in piena March Madness ed a Cantù si è rimasti in quel clima ma non con una gara bella come quelle che stiamo ammirando al Torneo NCAA bensì come la classica gara da Big Ten: ritmi e punteggi bassi, difese agguerrite e tanti errori al tiro e nelle scelte offensive.
Treviso ha meritatamente vinto giocando una gara a ritmi volutamente bassi, trovando buone risposte sotto canestro da parte dei lunghi con un Nicevic lento ma dall’ottimo piazzato (12, 6-8 al tiro), con un CJ Wallace vivace di mano, di gambe e di lingua (14 punti e ben 17 rebs) ed un Rancik decisivo ad inizio ultimo quarto con 3 canestri segnati in faccia al povero Squarcina.
Mentre Bulleri, ottimo acquisto l play dato per bollito a Milano, ha spaccato in due la gara con 11 dei suoi 19 punti segnati nel quarto decisivo.
Capitolo DaShaun Wood: fisicamente appare recuperato pienamente ma gioca un primo tempo pessimo facendo dentro e fuori dal campo poi nel terzo quarto si ricorda come montava la moto al Pianella e segna 9 punti dando l’idea di esser tornato quel giocatore che i canturini hanno amato visceralmente, perciò Mahmuti decide di panchinarlo togliendoli di nuovo il ritmo della gara. Conoscendo il giocatore abbiamo la forte sensazione che necessiti di stare in campo a lungo e di avere le chiavi in mano della squadra, quando lo capirà il suo coach forse la stagione della Benetton potrebbe svoltare.
La NGC Action è invece sulle ginocchia, ricorda tantissimo la Biella della scorsa stagione, splendida sino alla Final Eight di Coppa Italia e scoppiata nel girone di ritorno, Cantù non riesce a cambiare ritmo e si accontenta di andare dietro agli avversari ed ha giocatori francamente impresentabili sul piano fisico e mentale come BJ Elder e Zacchetti.
Oggi i canturini hanno difeso bene tenendo Treviso a 73 punti e recuperato ben 24 palloni ma hanno tirato in maniera oscena col 39% da due ed il 27% da tre con le seguenti prestazioni individuali: Gaines 7 punti con 1-4 da tre e nessun tiro da due, Elder 2-12 per 5 punti, Mazzarino 0-6 dal campo e Rich 3-10.
Impossibile vincere tirando così.
Una mano poi l’ha data stavolta coach Dalmonte. Il suo quintetto d’inizio ultimo quarto, quando è nato il parziale di 9-0 che ha mandato la Benetton a +12 e messo in ginocchio una Cantù spenta, farebbe molta fatica anche in Lega2: Mazzarino-Rich-Prato-Squarcina-Zacchetti…
NGC così alla quarta sconfitta consecutiva e treno dei playoffs che, pur non essendo lontano, pare a miglia di distanza per una squadra con le gambe e la testa che pesano tonnellate.
Risultato finale: 62-73
Il peggiore: facciamola breve, il peggiore è BJ Elder e già solo nelle statistiche vedete il perché.
Il migliore: il Bullo qui non sarà mai amato ma oggi sembra un giocatore pienamente recuperato anche per la nazionale.
Le pagelle:
Cantù: Gaines 4.5 Zacchetti 4.5 Rich 5.5 Toure 7 Mazzarino 5 Lydeka inf Elder 4 Pinkney 5.5 Prato 5.5 Berti ne Squarcina 6 Bloise ne
Treviso: Wood 6.5 Soragna 6 Lorbek 5 Bulleri 7 Nicevic 7 Rancik 6.5 Neal 4 Wallace 7 Renzi sv