 |
 |
 |
 |
| Trevor Booker, ala centro dei Tigers |
Tecnicamente sono i primi in classifica della
ACC: con un record di 12-0 ed una vittoria nella conference (netta, contro Miami) i
Clemson Tigers guidano la divisione di UNC e Duke, vantaggio effimero perché i padroni della serie sono i Tar Heels e presto se ne rimpossesseranno, però gli uomini di coach
Purnell sono una bella realtà con il bomber
KC Rivers che oltre a bruciare retine (14.7 di media) aiuta sotto canestro (6.1 rebs) dove stazione quella bestia di
Trevor Booker (14.5+9.6) guidati da un play tutto sommato sottovalutato come
Demontez Stitt (9.2 ppg e 3.9 ass). Il loro reale valore li colloca dietro a Duke, alla pari di Wake Forest, ma affrontare i Tigers non sarà una passeggiata per nessuno…
Rullo compressore
I veri dominatori sono chiaramente loro, i Tar Heels numeri 1 d’America, che viaggiano in maniera confortevole stritolando avversari con apparente facilità. Vero che non hanno affrontato avversarie di alto livello visto che non si può considerare tali né una Michigan St. in crisi né una Notre Dame che aveva Harangody a mezzo servizio ma
North Carolina non dà cenno di possedere punti deboli.
Tyler Hansbrough, ancora non al massimo dopo i problemi alla gamba, sta dosando le forze per i momenti che contano e nonostante ciò conduce la classifica cannonieri della ACC con 22.7 ppg, e ci aggiunge 7.1 rebs tirando i liberi col 87% dalla lunetta andandoci una decina di volte a gara. Letale.
Chi invece impressiona è
Ty Lawson apparso non più solo velocissimo ma pure maturato in regia e come realizzatore (15.7 ppg 6.6 ass, 50% da tre) ed è al momento il miglior play della Ncaa senza nessun dubbio.
La vera sorpresa è però
Deon Thompson che ha approfittato delle prime partite senza Psycho T per mostrare il suo talento offensivo e da lì non si è mai fermato viaggiando 15.1 ppg, 7.5 rpg, tirando col 60% dal campo e mostrando un inedito buon tiro dalla media, caratteristiche che ne fanno un gran bel sleeper per il prossimo draft di giugno.
E se
Danny Green è il solito collante (13 + 4.8) e
Wayne Ellington sta invece un po’ deludendo (solo 12.5 punti ed il 36% da tre per il cecchino di Roy Williams), la panchina è, come si prevedeva, profondissima con ben 5 giocatori che giocano almeno 12 minuti a gara.
La parola alla difesa
Con alla guida il miglior coach del mondo
Mike Krzyzewski, i Blue Devils stanno mostrando una notevole attitudine difensiva che solo nella seconda sfida contro l’ottima Michigan di
Manny Harris ha parzialmente cileccato. Per il resto
Duke ha battuto con grande autorità avversarie importanti come Purdue (76-60), Xavier (82-64) e la stessa Michigan (71-56) nella prima sfida contro i Wolverines. Segni confortanti che fanno sperare di rivedere in alto i Blue Devils anche a Marzo magari alle Elite Eight, zone nobili dalle quali Duke manca da troppo tempo.
 |
 |
 |
 |
| Vola Teague, leader dei Deacs |
Kyle Singler non solo è un giocatore splendido per la purezza della sua tecnica abbinata ai suoi 204 centimetri che ne fanno un’ala piccola di ottimo livello da pro ma è anche un giocatore più duro e convinto nella sua annata da sophomore e viaggia a 15.9+7.8,
Gerald Henderson (11.5+4.1) è già un atleta da NBA e
Jon Scheyer (14.2 ppg, 40% da tre e 87% dalla lunetta) è l’ennesima guardia bianca dal fisico normale ma dalla tecnica splendida che spesso arriva in Europa a bucare retine e mostrare IQ cestistico di alto livello.
Ma chi sta sorprendendo è
Nolan Smith che è entrato in quintetto al posto dell’acciaccato Paulus e non lo ha più mollato perché rispetto al lento ma sapiente play bianco, Smith assicura molta più pressione difensiva e sprint in attacco dove segna 11.5 punti tirando con ottime percentuali, all’opposto dello scacchiere dei Dukies stanno facendo benino pure il 2.16
Brian Zoubek (7.0 ppg) che offre centimetri a profusione ed il leggero centro
Lance Thomas che riesce a dare pure una manciata di punti (8.1) oltre alla risaputa bravura difensiva.
Aminus Bros
Nell’imbattuta
Wake Forest di
Jeff Teague (18.7 ppg, 4.5 ass, 57% da tre) e
James Johnson (12.8+7.3), si sta mettendo in luce il super freshman
Al-Farouq Aminu, ala forte di 206 cm che viaggia 12.5 punti ma soprattutto arraffa 9 rebs a gara mostrando enorme fisicità, un vero diamante grezzo sotto un fisico da superman.
E benissimo sta facendo il suo fratellone
Alade senior a
Georgia Tech dove ha statistiche simili (13.8+9), il big brotha di AFA è un paio di centimetri più alto ma possiede meno talento ed è atteso la prossima stagione in Europa ma intanto in una GaTech di medio livello forma una coppia di lunghi dal grande potenziale atletico assieme a
Gani Lawal, lui si un prospetto da pro con i suoi 16.7 ppg e 9.7 rebs che ne fanno un’ala forte di grande impatto fisico a dispetto di un’altezza (2.04) non clamorosa per il ruolo.
Atlantic Coast Conf All
Clemson (22) 1-0 12-0
North Carolina (1) 0-0 11-0
Wake Forest (6) 0-0 11-0
Duke (5) 0-0 10-1
Florida St. 0-0 11-2
Boston Coll. 0-0 10-2
Maryland 0-0 8-2
N.C. State 0-0 7-2
Georgia Tech 0-0 7-3
Virginia Tech 0-0 8-4
Virginia 0-0 5-4
Miami (FL) 0-1 7-3
Carlo Perotti