Diario di un Dukie

NCAA BB, Duke University & Pallacanestro Cantù - la passione

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sabato, 27 dicembre 2008

Jason "Heat" Rich scalda il caro dolce immancabile Pala-Freezer
28.12.2008. 00:04   


 Rich, poetry in motion... 
Cucciago- la NGC Cantù batte agevolmente una volonterosa Solsonica Rieti portando così il suo record vinte/perse a 6-6 ed allontanandosi un po’ dalla zona calda della classifica grazie alla terza vittoria consecutiva.
Oltre alla squadra va però elogiato il pubblico che ha scelto di abbandonare il tepore del caminetto e la comodità di vedere la propria amata squadra su SKY ed ha affrontato un clima siberiano affollando il pala-freezer oltre il preventivato visto la giornata post-festiva, con gli Eagles caldi come sempre pure il Pianella è apparso un po’ meno gelido della realtà. Il pubblico brianzolo ha avuto ragione a venire a seguire la NGC perché, per una volta in questa stagione, non ha dovuto patire sofferenze e rimonte avversarie visto che Cantù ha vinto in maniera cristallina mostrando di essere sulla strada giusta nel suo processo di maturazione, processo accelerato dal periodo difficile in cui tutto andava storto e la barca imbarcava acqua, ma il timoniere, inteso come società e staff tecnico, ha mantenuto la freddezza e la lucidità del lupo di mare, ha confermato Dalmonte, Gaines ed Elder, dei quali si pretendeva ad alta voce la testa, ed ha ritrovato la rotta giusta.

In questo momento quel bulldog di Sundiata Gaines, che fa del vigore e non della classe cristallina la sua forza, è uno dei 6-7 migliori play in Italia, BJ Elder è di nuovo un giocatore di classe (peccato per l’infortunio alla caviglia che lo ha messo ko ad inizio ripresa) e Luca Dalmonte è sempre quel coach che fa dell’onestà e delle regole il suo credo filosofico, e dopo la lezione di Biella ha pure preparato l’attacco alla zona 3-2…

Così Yatta segna 15 punti e smazza 6 assist mostrando buon controllo anche nell’attacco alla zona, i lunghi titolari Pinkney e Toure si imitano a vicenda segnando 13 punti a testa ed arraffando 8 rebs, infine Lydeka e Mazzarino (15 punti, 5-8 da tre) portano vitalità dalla panchina. Proprio il capitano segna tre triple nel secondo quarto (48-37 al 18’) che creano il break, alla fine decisivo, e poi mette i chiodi sulla bara reatina con altre due triple (+21 al 37’) coi laziali che due minuti prima avevano avuto il colpo di coda portandosi a -10 (70-60).
Bravo il cardinale ma il nostro premio di MVP va a Jason Rich come spiegheremo nell’apposita rubrichetta finale.

Rieti, encomiabile per come lotta nonostante i noti problemi finanziari, ci ha fatto però una cattiva impressione: a parte qualche mazzata d’esperienza di Prato (12 punti, 5-7 al tiro), un buon primo tempo di Jerry Green (14) poi eclissatosi, un Thomas (12+6) che è l’emblema del giocatore-operaio e Vangelis Sklavos (13, 7 falli subiti), un giocatore da Radio Capital che suona solo musica anni 70-80-90, uno che viene dai tempi di Nikos Galis, non il prototipo di giocatore da nuovo millennio ma decisamente uno che sa giocare a pallacanestro.
Il resto proprio poca roba nonostante i tentativi da alchimista di Lino Lardo che ha cercato di mascherare i limiti dei suoi alternando difese individuali a zone miste ed alla 3-2 di biellese ispirazione.

Risultato finale: 88-69

Il peggiore: ci stupisce sempre notare come in Italia qualcuno ancora voglia Parvis Pasco nella propria squadra! Se si trattasse di salto in alto nulla da dire ma col basketball il buon PP poco c’azzecca… In attacco può solo schiacciare, il resto ciccia… in difesa, a parte qualche sporadica stoppata, è totalmente incapace di seguire l’uomo sul perimetro. Un giocatore che ha un minimo di senso solo se gli altri 4 del quintetto sono dei fenomeni, non certo il caso della Solsonica.

Il migliore: viene dalla calda Florida, eppure nel freddo del Pianella ha svolazzato felice. Jason Rich non è il nostro MVP per i 15 punti segnati col 55% dal campo ma ci è piaciuto per l’energia, l’entusiasmo, i 7 rimbalzi presi e per un paio di schiacciate che hanno messo in mostra tutto il suo poetico atletismo.

Le pagelle:
Cantù: Gaines 7 Zacchetti 6 Rich 7.5 Toure 6.5 Mazzarino 7.5 Lydeka 6.5 Elder 6 Pinkney 6.5 Berti ne Squarcina sv Binetti 6 Bloise sv
Rieti: Grillo sv Green 6 Campbell 5 Martellucci sv Hubalek 5.5 Prato 6 S Sklavos 6.5 Thomas 6 Pasco 4


Carlo Perotti
venerdì, 26 dicembre 2008

ACC: le Tigri e gli asfaltatori addetti al rullo compressore
26.12.2008. 12:10   
 Trevor Booker, ala centro dei Tigers 
Tecnicamente sono i primi in classifica della ACC: con un record di 12-0 ed una vittoria nella conference (netta, contro Miami) i Clemson Tigers guidano la divisione di UNC e Duke, vantaggio effimero perché i padroni della serie sono i Tar Heels e presto se ne rimpossesseranno, però gli uomini di coach Purnell sono una bella realtà con il bomber KC Rivers che oltre a bruciare retine (14.7 di media) aiuta sotto canestro (6.1 rebs) dove stazione quella bestia di Trevor Booker (14.5+9.6) guidati da un play tutto sommato sottovalutato come Demontez Stitt (9.2 ppg e 3.9 ass). Il loro reale valore li colloca dietro a Duke, alla pari di Wake Forest, ma affrontare i Tigers non sarà una passeggiata per nessuno…

Rullo compressore

I veri dominatori sono chiaramente loro, i Tar Heels numeri 1 d’America, che viaggiano in maniera confortevole stritolando avversari con apparente facilità. Vero che non hanno affrontato avversarie di alto livello visto che non si può considerare tali né una Michigan St. in crisi né una Notre Dame che aveva Harangody a mezzo servizio ma North Carolina non dà cenno di possedere punti deboli.
Tyler Hansbrough, ancora non al massimo dopo i problemi alla gamba, sta dosando le forze per i momenti che contano e nonostante ciò conduce la classifica cannonieri della ACC con 22.7 ppg, e ci aggiunge 7.1 rebs tirando i liberi col 87% dalla lunetta andandoci una decina di volte a gara. Letale.
Chi invece impressiona è Ty Lawson apparso non più solo velocissimo ma pure maturato in regia e come realizzatore (15.7 ppg 6.6 ass, 50% da tre) ed è al momento il miglior play della Ncaa senza nessun dubbio.
La vera sorpresa è però Deon Thompson che ha approfittato delle prime partite senza Psycho T per mostrare il suo talento offensivo e da lì non si è mai fermato viaggiando 15.1 ppg, 7.5 rpg, tirando col 60% dal campo e mostrando un inedito buon tiro dalla media, caratteristiche che ne fanno un gran bel sleeper per il prossimo draft di giugno.
E se Danny Green è il solito collante (13 + 4.8) e Wayne Ellington sta invece un po’ deludendo (solo 12.5 punti ed il 36% da tre per il cecchino di Roy Williams), la panchina è, come si prevedeva, profondissima con ben 5 giocatori che giocano almeno 12 minuti a gara.

La parola alla difesa

Con alla guida il miglior coach del mondo Mike Krzyzewski, i Blue Devils stanno mostrando una notevole attitudine difensiva che solo nella seconda sfida contro l’ottima Michigan di Manny Harris ha parzialmente cileccato. Per il resto Duke ha battuto con grande autorità avversarie importanti come Purdue (76-60), Xavier (82-64) e la stessa Michigan (71-56) nella prima sfida contro i Wolverines. Segni confortanti che fanno sperare di rivedere in alto i Blue Devils anche a Marzo magari alle Elite Eight, zone nobili dalle quali Duke manca da troppo tempo.
 Vola Teague, leader dei Deacs 
Kyle Singler non solo è un giocatore splendido per la purezza della sua tecnica abbinata ai suoi 204 centimetri che ne fanno un’ala piccola di ottimo livello da pro ma è anche un giocatore più duro e convinto nella sua annata da sophomore e viaggia a 15.9+7.8, Gerald Henderson (11.5+4.1) è già un atleta da NBA e Jon Scheyer (14.2 ppg, 40% da tre e 87% dalla lunetta) è l’ennesima guardia bianca dal fisico normale ma dalla tecnica splendida che spesso arriva in Europa a bucare retine e mostrare IQ cestistico di alto livello.
Ma chi sta sorprendendo è Nolan Smith che è entrato in quintetto al posto dell’acciaccato Paulus e non lo ha più mollato perché rispetto al lento ma sapiente play bianco, Smith assicura molta più pressione difensiva e sprint in attacco dove segna 11.5 punti tirando con ottime percentuali, all’opposto dello scacchiere dei Dukies stanno facendo benino pure il 2.16 Brian Zoubek (7.0 ppg) che offre centimetri a profusione ed il leggero centro Lance Thomas che riesce a dare pure una manciata di punti (8.1) oltre alla risaputa bravura difensiva.

Aminus Bros

Nell’imbattuta Wake Forest di Jeff Teague (18.7 ppg, 4.5 ass, 57% da tre) e James Johnson (12.8+7.3), si sta mettendo in luce il super freshman Al-Farouq Aminu, ala forte di 206 cm che viaggia 12.5 punti ma soprattutto arraffa 9 rebs a gara mostrando enorme fisicità, un vero diamante grezzo sotto un fisico da superman.
E benissimo sta facendo il suo fratellone Alade senior a Georgia Tech dove ha statistiche simili (13.8+9), il big brotha di AFA è un paio di centimetri più alto ma possiede meno talento ed è atteso la prossima stagione in Europa ma intanto in una GaTech di medio livello forma una coppia di lunghi dal grande potenziale atletico assieme a Gani Lawal, lui si un prospetto da pro con i suoi 16.7 ppg e 9.7 rebs che ne fanno un’ala forte di grande impatto fisico a dispetto di un’altezza (2.04) non clamorosa per il ruolo.

Atlantic Coast Conf All
Clemson (22) 1-0 12-0
North Carolina (1) 0-0 11-0
Wake Forest (6) 0-0 11-0
Duke (5) 0-0 10-1
Florida St. 0-0 11-2
Boston Coll. 0-0 10-2
Maryland 0-0 8-2
N.C. State 0-0 7-2
Georgia Tech 0-0 7-3
Virginia Tech 0-0 8-4
Virginia 0-0 5-4
Miami (FL) 0-1 7-3


Carlo Perotti
domenica, 14 dicembre 2008

Cantù batte le sue peggiori paure
14.12.2008. 21:36   


 la vendetta dell'ex BJ Elder 
Cucciago- Battendo l’Angelico Biella la NGC Cantù ha superato alcuni dei suoi peggiori timori.
Ha battuto la paura di perdere la quinta gara consecutiva, ha scongiurato l’esonero di Luca Dalmonte, pericolante proprio a causa di un ex biellese ovvero il non amatissimo (a queste parti) Ramagli, ha vinto la paura di affrontare un pubblico irritato e pronto ad attaccare duramente la squadra ed in particolare Sundiata Gaines e BJ Elder visti come le cause supreme del male.
Infine il pubblico ha vissuto attimi di terrore vedendo Biella rimontare una gara quasi vinta dai canturini, il fantasma di quella gara che nessun tifoso biancoblù vuole mai più vedere né nominare…
Ma proprio i fans di Biella vanno calorosamente ringraziati, presentandosi numerosi, aggressivi e rumorosi hanno fatto sì che tutto il Pianella si tramutasse in una bolgia dimenticandosi delle polemiche che ardevano come un incendio che si stringeva verso l’oasi faunistica brianzola…
Guarda caso proprio Yatta Gaines e sono stati i primi a beneficiare del clima da derby, il play non solo ha segnato 23 punti ma ha messo anche 5 triple, ha preso preziosi rimbalzi e, tutto sommato, ha condotto bene la squadra specie sino a quando Biella ha difeso ad uomo mentre BJ ha avuto per tutta la gara la faccia giusta, difendendo benissimo e segnando con discreta regolarità i suoi 16 punti.

Come ci si aspetta Biella aggredisce subito Cantù e le sue paure andando immediatamente sopra 8-0 sfruttando una difesa brianzola orrida sui pick&roll con “dr.Evil” Brunner che porta i non pervenuti Toure e Pinckney a scuola sui tagli dopo il blocco e l’Angelico che chiude a +8 il primo quarto. Ci fosse un clima diverso sugli spalti, ci sarebbero i presupposti per l’ennesimo psicodramma ma con i tifosi ospiti che stuzzicano, l’ambiente rimane propositivo.

Ed infatti nel secondo quarto Cantù vola: con Zacchetti (9 punti+4rebs) e Lydeka (7) la difesa sotto canestro e le rotazioni ora funzionano ed il parziale di 22-6 porta la NGC davanti; solo Garri (18+7) e Smith reggono la baracca ma la tripla di Zacchetti sulla sirena manda Cantù negli spogliatoi sul +11 (52-41)

Joe Smith commette subito il quarto fallo ad inizio ripresa ma Bechi è costretto a tenerlo in campo perché Spinelli è impresentabile e quando lo scugnizzo si prende un tecnico rientrando in panchina per un time out, Mazzarino (14, 17 valutazione) mette i due liberi e Cantù vola a +17 in pieno controllo, allora Bechi fa due scelte: rischia Smith in campo e si schiera a zona alternando la 2-3 con la 3-2.
Scelte ottime perché l’attacco canturino s’inceppa e Smith in trance agonistica-solistica segna da ogni dove, così Biella rosicchia il vantaggio sino ad arrivare nel finale a -1 col canestro dell’ex Jurak. Pinkney (13+7) segna un canestro quasi impossibile da sotto, sbaglia Gist da tre e sulla rimessa il fallo su Rich, che mette un solo libero a segno, dà l’86-82 per Cantù a 17” dal termine. Sbaglia Smith da tre e Pinkney va in lunetta segnando ancora un 1-2.
A questo punto Reece Gaines subisce un fallo, e ben dopo il fischio dell’arbitro, scaglia un tiro impossibile da tre che entra, la decisione arbitrale di annullarlo è corretta ma un eventuale canestro convalidato più tiro libero sarebbe stato un disastro per i padroni di casa. Così invece Biella ha solo una rimessa ed il canestro da tre (ancora) di Reece Gaines fissa solo il risultato sul 87-85.

Una vittoria vitale per questa Cantù che forse ha ritrovato compattezza dentro e fuori dal campo mentre Biella si conferma una squadra, specie ora che inserito Brunner, per cui stravediamo, al posto dell’opaco Plaisted, non dovrebbe aver problemi nell’ottenere i risultati prefissati.

Risultato finale: 87-85
Il peggiore: se il titolare ha problemi di falli ma il coach ti sbatte in panchina sconsolato e lo rimette in campo vuol dire che non stai facendo un gran lavoro… vero Spinelli? per la cronaca un bel plus/minus da -20 per lo scugnizzo.

Il migliore: se hai problemi di falli ed il coach di rimette in campo, ordinando la zona per non farti uscire più dal campo, vuol dire che sei essenziale. Joe Troy Smith non è il nostro play dei sogni ma è un grande agonista, un pizzico egoista, ed un solista in grado di (quasi) ribaltare le gare. 26 punti e se Biella vinceva era (quasi) solo merito suo.

Le pagelle:
Cantù: Gaines 7.5 Zacchetti 7 Rich 5 Toure 4 Mazzarino 7 Lydeka 7 Elder 7.5 Pinkney 6.5 Berti ne Squarcina sv Binetti 6
Biella: Jurak 5 Spinelli 4 Jerebko 6 Garri 7 Gist 5.5 Smith 8 Aradori sv Brunner 6.5 Gaines 6


Carlo Perotti
postato da: guybrush30 alle ore 20:47 | link | commenti (1)
categorie: serie a, basketball, cantù, yatta gaines, bj elder