Diario di un Dukie

NCAA BB, Duke University & Pallacanestro Cantù - la passione

Chi sono

Utente: guybrush30
Nome: Carlo Perotti

Commenti recenti

Partecipano

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte
domenica, 23 novembre 2008

La Virtus Bologna spegne la luce a Cantù
23.11.2008. 14:57   


 Earl Boykins piccolo grande uomo 
Cucciago- “Click”: si è spenta la luce. Black out completo.
Come spesso accade alla NGC Cantù edizione 2008-09, un quarto di totale abulia è stato fatale ai canturini che hanno approcciato la ripresa del gioco con un attacco statico ed una difesa disattenta e lenta che ha permesso ad una Virtus Bologna, schierata con 4 guardie contemporaneamente in campo, di colpire dal perimetro con facilità determinando così un mortale parziale di 28-4 che ha reso l’ultimo quarto una formalità.
Così mentre Alex Righetti e Earl Boykins martellavano da fuori, gli straniti brianzoli subivano passivamente e cadevano a -18 (43-61) dopo che un ottimo primo tempo li aveva visti protagonisti (+10 sul 24-14; 39-33 il primo tempo) grazie soprattutto a un ottimo Jason Rich (23 punti, 7-12 dal campo, 5 rebs) che colpiva con regolarità sia da fuori sia in percussione.
Ma, a parte la giovane guardia da FSU, c’è poco da salvare della NGC se non i due lunghi Kevinn Pickney (21+10), sempre combattivo, ed Hervè Toure (11+8).
Un autentico naufragio il resto con Sundiata Gaines apparso sfiduciato anche dal suo coach che gli ha a lungo preferito il volonteroso Simone Berti, con un Nicholas Mazzarino che pare non credere nemmeno lui nella squadra e con un BJ Elder da pubblica fustigazione.
Questa NGC non solo è una squadra che si spegne facilmente ma riesce anche a spegnere il suo pubblico che mal sopporta squadre poco avvezze alla lotta ed inclini alla rassegnazione.

La Fortezza, senza Jaime Arnold e presto orfana anche di Chiacig che ha aggravato giocando il suo malanno muscolare, ha trovato nella formula dei 4 piccoli con Giovannoni e Righetti (11 punti tutti pesanti) da ala forte la soluzione ai suoi problemi, è squadra forzatamente perimetrale ma che può accendersi all’improvviso e trovare parziali importanti ma questo lo staff canturino lo sapeva bene e l’atteggiamento della squadra in campo ne è semmai un aggravante e non una giustificazione.
Bene anche Keith Langford (17 punti) che col suo atletismo ha rallentato la partenza forte di Rich ed ha aiutato a rimbalzo buscandone ben 10, dando una mano importante a Sherrod Ford (11+12) mentre del conte Boykins parliamo a parte. Certamente già si comincia a vedere la mano di Boniciolli e del suo splendido assistente Tonino Zorzi, la Virtus ha le carte in regola per andare lontana.

Risultato finale: 69-87

Il peggiore: come sempre ondivago come un rollercoaster, questa volta BJ Elder è parso pure in disarmo come quello di Coney Island, un posto decadente e pericoloso così come insidiosa è la china che ha preso questo giocatore, il più dotato di classe fra i canturini, ma che troppo spesso appare disinteressato agli eventi. I destini di Cantù passano da questo giocatore che non può permettersi gare da 4 punti con 1-5 dal campo e valutazione negativa.

Il migliore: a differenza di un altro supernano ammirato recentemente in Italia, ovvero Marques Green, il folletto Earl Boykins non sa fare la differenza anche difensivamente, dove è appena decente, ma è un attaccante strepitoso con la clamorosa capacità di crearsi lo spazio per l’arresto e tiro e la sapienza di sapersi proteggere con l’esile ma sgusciante corpo quando attacca il canestro.
Un trionfo di furbizia e classe che testimonia il motivo per cui per anni è stato protagonista nella NBA, a Cantù l’ex Nuggett ha segnato 23 punti con 8-16 dal campo e 3 assist.

Le pagelle:
Cantù: Gaines 4 Zacchetti 5 Rich 7.5 Toure 6 Mazzarino 5 Lydeka n.e. Elder 4 Pinkney 7 Berti 5 Squarcina ne
Virtus Bo: Ford 6 Koponen 6 Blizzard 5.5 Arnold ne Righetti 7 Boykins 7.5 Giovannoni 6 Chiacig 6 Langford 7 Vukcevic 6.5


Carlo Perotti


[ ARCHIVIO NEWS ]



 NGC Cantù - Virtus Bologna 69-87

  Giornata 7a
  Anno: 23/11/2008


 NGC Cantù
NOME
S*
MIN
PUN
2PF
2PT
2P%
3PF
3PT
3P%
TLF
TLT
TL%
RO
RD
RT
FF
FS
ST
SS
PP
PR
AS
 Gaines, Sundiata
S
32 
0.0 
25.0 
100 
 Rich, Jason
S
35 
23 
71.4 
40.0 
77.8 
 Toure, Herve
S
30 
11 
66.7 
33.3 
80.0 
 Elder, B.j.
S
22 
0.0 
33.3 
50.0 
 Pinkney, Kevinn
S
35 
21 
15 
60.0 
0.0 
75.0 
10 
 Zacchetti, Joel
B
0.0 
 Berti, Simone
B
11 
0.0 
 Mazzarino, Nicola
B
27 
50.0 
100 
 Totali
 - 
200 
69 
16 
35 
45.7 
22 
27.3 
19 
24 
79.2 
10 
24 
34 
13 
23 
18 
11 
10 


 Virtus Bologna
NOME
S*
MIN
PUN
2PF
2PT
2P%
3PF
3PT
3P%
TLF
TLT
TL%
RO
RD
RT
FF
FS
ST
SS
PP
PR
AS
 Ford, Sharrod
S
36 
11 
10 
40.0 
50.0 
12 
 Blizzard, Brett alan
S
100 
 Righetti, Alex
S
29 
11 
33.3 
50.0 
 Boykins, Earl
S
30 
23 
16 
50.0 
66.7 
50.0 
 Giovannoni, Guilherme
S
17 
50.0 
0.0 
 Koponen, Petteri
B
20 
66.7 
0.0 
 Chiacig, Roberto
B
10 
100 
 Langford, Keith
B
34 
17 
50.0 
50.0 
100 
10 
 Vukcevic, Dusan
B
20 
12 
0.0 
100 
100 
 Totali
 - 
200 
87 
22 
45 
48.9 
11 
21 
52.4 
10 
14 
71.4 
11 
23 
34 
23 
13 
16 
11 
12 
postato da: guybrush30 alle ore 14:01 | link | commenti
categorie: serie a, basketball, cantù, earl boykins, bj elder
domenica, 09 novembre 2008

Il bulldog Gaines vince il duello contro Superman JCC, Cantù svergina il Pianella
09.11.2008. 22:02   


 Yatta Gaines decisivo come ai tempi della NCAA 
Cucciago- Yatta Gaines ha rischiato di combinarla bella.

Dopo aver giocato un ultimo quarto ad altissimo livello segnando 13 punti in 6 minuti, recuperando palloni e segnando tiri liberi cruciali (7-8), trascinando così Cantù ad un vantaggio comodo ad 1 minuto e mezzo dal termine, sul +4 a pochi secondi dalla sirena, il play da Georgia commette uno scellerato fallo intenzionale su Hoover mentre il soldato Ryan stava tirando da tre con 3” da giocare.
L’ex sesto uomo dei tempi dei Fab Six li mette tutti e tre e la Bancatergas Teramo ha ben tre secondi per trovare il tiro dalla vittoria rimettendo da metàcampo ma proprio Gaines sbuca dal nulla, anticipa un sin lì clamoroso Jaycee Carroll, ruba palla e segna il canestro del 91-88.
Proprio come era uso fare coi Bulldogs di Georgia, vincente quando conta.

La NGC Cantù “sbanca” così il Pianella dopo due sconfitte casalinghe e si issa nella parte medio-alta della classifica con una vittoria comunque nitida; i brianzoli partono bene e solo l’ottimo e rude Jacob Jaacks (19 punti, 7-7 dal campo, 7 rebs) regge l’urto dei bianco blù che chiudono il primo quarto sul 23-16.

Si viaggia a parziali e contro parziali con Teramo che mette un paio di volte la testa avanti (60-63 al 29’) grazie a Carroll, il tiratore da Utah State segna in mille modi nonostante gli sforzi canturini nel tentare di arginarlo. Gli uomini di un iracondo Capobianco sono in pratica però solo due: Carroll e Jaacks poiché gli altri, Poeta ed Amoroso in primis, giocano in maniera mediocre e l’assenza di Brandon Brown (lombalgia) si fa sentire.

Anche Cantù ha i suoi problemi: Lydeka è out per un guaio muscolare, gli acciaccati Berti e Giovacchini si sacrificano per sostituire un Gaines poco lucido in attacco ed alle prese con problemi di falli così come Pinkney (9+8) e Toure (15+8) che lanciano in campo un eroico Squarcina autore della sua miglior partita in carriera in serie A segnando 9 punti col 100% al tiro.

Quando Jaacks si scaviglia (brutti i cori contro un giocatore a terra infortunato, sia pure malvisto dalla tifoseria locale), la NGC sembra poter volare via visto che anche BJ Elder si è scaldato e segna 9 dei suoi 18 punti nell’ultimo quarto. Il resto lo fa Gaines (15 punti, 4 rebs e 4 recuperi) che prima trascina i suoi alla vittoria poi quasi la consegna agli abruzzesi e poi la riconquista…

Risultato finale: 91-88

Il peggiore: un David Moss così abulico non lo avevamo mai visto, una giornata no per la mini copia di David Hawkins, 3 punti con 1-7 dal campo in 40 minuti.

Il migliore: la prestazione di JayceeCarroll, sia pur in losing effort, è stata clamorosa, il bombardino dallo Wyoming ci ha ricordato un altro teramano che fece mirabilie al Pianella ovvero Joe Crispin.
JCC, un’abbreviazione da Pick up americano, ha preso la squadra sulle spalle e quasi l’ha portata alla vittoria con queste cifre: 33 punti, 11-16 da 2, 2-4 da tre, 5-5 dalla lunetta, 5 rec e ben 8 rimbalzi.
Una prestazione da superman per un ragazzo dal fisico normale. Spettacolare!

Le pagelle:

Cantù: Gaines 7 Zacchetti 5 Rich 5 Toure 6.5 Giovacchini 6 Mazzarino 6.5 Lydeka n.c. Elder 6.5 Pinkney 6 Berti 6 Squarcina 7

Teramo: Hoover 5 Carroll 8.5 Poeta 5 Amoroso 5 Jaacks 7.5 Piazza sv Lulli 6 Moss 5


Carlo Perotti
postato da: guybrush30 alle ore 21:16 | link | commenti
categorie: serie a, pallacanestro, cantù, jaycee carroll, yatta gaines
giovedì, 06 novembre 2008

ACC: North Carolina cerca di entrare nella storia
06.11.2008. 19:01   
 Psycho T, duro come sempre... 
Un solo risultato a disposizione: la Vittoria, quella con la V maiuscola, quella dominando la conference prima ed il Torneo NCAA dopo, magari entrando nella ristretta cerchia dei teams in grado di ottenere la perfect season, impresa riuscita solo sette volte nella storia del college basketball, gli ultimi gli Indiana Hoosiers di Bobby Knight nel lontano 1976.
Chi sono attesi a cotanta opera? I Tar Heels di North Carolina, già favoriti la scorsa stagione (ma le altre semifinaliste non erano così lontane dal loro livello) quando con una sciagurata semifinale diedero il via al trionfo di Kansas.
I rumors che davano la squadra sfasciata dalla delusione e dalle sirene NBA si sono ridotti a flebili singhiozzi quando le stelle Tyler Hansbrough, MVP della scorsa e, ne siamo certi, anche di questa stagione della ACC, Wayne Ellington, Tyson Lawson e Danny Green hanno optato per tornare a Chapel Hill. Aggiungiamoci i solidi Marcus Ginyard, Deon Thompson e Bobby Frasor e già questo basterebbe a farne i favoriti assoluti della NCAA.
Ma non contento coach Roy Williams si è permesso la firma di tre super freshmen: il 2.13 Tyler Zeller, il già pronto a contribuire Ed Davis, ala di 2.04 ed il figlio omonimo di quel Larry Drew visto a Pesaro.
Una selezione di All stars che Williams dovrà solo gestire con saggezza.

La grande rivale

Perso DeMarcus Nelson sostituito dal freshman mancino Elliott Williams, i Blue Devils ripartono da un back court solido con gli affidabili Greg Paulus, Jon Scheyer, Derek Smith e con Gerald Henderson pronto a mostrare definitivamente quei miglioramenti offensivi che ne fanno un grande prospetto NBA. Mentre Kyle Singler, miglior freshman nella ACC la scorsa stagione, dovrà mostrare consistenza anche nelle partite più fisiche quando la sua splendida tecnica abbinata ai 204 centimetri non sono sufficienti a fare la differenza magari mostrando in prospettiva pro anche l'effettiva capacità di giocare da ala piccola, aspetto che non ha potuto mostrare la scorsa stagione visto il disperato bisogno di centimetri sotto canestro che affliggeva Duke.
Proprio lì albergano i dubbi: al pennellone, spesso infortunato, Brian Zoubek e allo specialista difensivo Lance Thomas, Mike Krzyzewski ha aggiunto due freshman ovvero il possente polacco Oleg Czyz e Miles Plumlee fuggito all'ultimo secondo da Stanford per approdare con un anno d'anticipo a Durham rispetto al talentuoso fratello minore Mason. Basteranno?

Nascono fiori dalle macerie…

Il dolcissimo Wall-E, cartoon nato dalla pixar, narra che la Terra, devastata, torna vivibile per il genere umano quando il tenero robot trova un germoglio fra la spazzatura…

 il suo "amico" Henderson lo aspetta 
Dalla rapida partenza di Chris Paul e dopo la tragica morte di coach Skip Prosser, Wake Forest sembrava un college in completo disarmo con alcune stagioni tragiche.
Ma Dino Gaudio si è dato da fare nel recruiting e già la scorsa stagione un paio di germogli sono spuntati, si tratta di James Johnson, la migliore ala piccola della Atlantic Coast Conference, e la guardia Jeff Teague.
Quest'anno poi a Wiston Salem arriva il miglior prospetto della conference Al Farouq Aminu, ala versatile di origine nigeriana che con Johnson forma la miglior coppia di ali della ACC per atletismo e talento complessivo. Arrivano poi da uno junior college David Weaver, tremendo difensore ed il sette piedi Ty Walker incredibile stoppatore.
Abbastanza da fare dei Demon Deacons la terza forza della stagione ed una possibile grande sorpresa anche a livello di torneo marzolino.

Qualche singolo

Occhio poi ai frombolieri pazzi Teresina Rice (Boston College) e Jack McClinton (Miami), lo splendido play venezuelano Greivis Vazquez che abbina talento a statura, il portoricano swingman di Virginia Tech AD Vassallo, il piccolo ma potente centro di Clemson Trevor Booker ed il cecchino KC Rivers che fanno dei Tigers la quarta forza della ACC, chissà poi se la delusione della scorsa stagione Brandon Costner (NC State) saprà ritrovarsi da una carriera che appare già rotolante verso la mediocrità?

State pronti, la Atlantic Coast Conference sta partendo…


Carlo Perotti