Diario di un Dukie

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domenica, 18 maggio 2008

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Adesso che la stagione è finita, posso ammetterlo: ho amato e ammirato ogni secondo che DaShaun Wood ha indossato la nostra maglia, sin dal primo momento in cui l'ho visto al primo allenamento in Italia fino a ieri sera.
Questo ragazzo entra nel mio personale quintetto all time con Thornton (era dai tempi di Bootsie che non adoravo così un giocatore), Mannion, Bailey e Brewer (sarebbe una squadra da scudetto...)
Grazie DaShaun per l'impegno, la dedizione, la serietà, le giocate spettacolari, il carico di adrenalina che hai messo in ogni secondo passato sul parquet del Pianella.
Ti auguro di cuore una grande carriera.
postato da: guybrush30 alle ore 09:18 | link | commenti (3)
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sabato, 17 maggio 2008

Roma batte una Cantù che esce con onore
18.05.2008. 00:10   
 Buona la prova di Cukinas 
Cucciago- con la sua difesa avvolgente ad aggressiva la Lottomatica Roma sbanca il Pianella e vince la serie 3-1 accedendo in semifinale dove affronterà una squadra prettamente offensiva come Avellino, i capitolini, che hanno sempre battuto gli irpini in regular season, dovranno mantenere la soglia d’intensità alta come mostrato stasera. Sempre aggressivi sul pallone con Ukic e Jaaber che hanno tolto lucidità a Wood e con i lunghi rapidissimi nell’aiutare sulle penetrazioni brianzole e sui pick&roll, semmai Avellino, rispetto a Cantù, potrà contare su un pivot in area come l’ex bianco-blù Eric Williams, quel Big E che sarebbe servito tanto alla Tisettanta per provare a superare Roma.

La T70 esce a testa alta al termine di una stagione esaltante, l’ennesimo miracolo di Arrigoni e soci, ma in questa serie le scorie di una stagione affrontata con una rosa risicata e le gare giocate ogni 48 ore hanno messo ko la coraggiosa truppa di Dalmonte: un Wood (6 soli punti), straordinaria la sua stagione da rookie, senza più energie se non quelle date dal suo coraggio, un Mazzarino stremato, un Francis in serata no ed un Brown da 1-9 al campo sono le espressioni di una squadra che non ne aveva più.
Ma che è uscita dal campo subissata di applausi ed affetto, una stagione che rimarrà nel cuore dei suoi protagonisti: il coach, lo staff tecnico, i giocatori in campo ed il sesto uomo, questo vecchio palazzetto capace di avvitarsi su se stesso come un maelstrom portando dei giovani americani, venuti nel vecchio continente a caccia di dollari, a comportarsi come uomini veri.

La gara ha visto Roma sempre avanti, un primo, devastante, parziale di 10-0 viene ricucito da Hervè Toure (12+7) con Cantù che torna a –4 (17-21, primo quarto) ma se l’attacco brianzolo fa fatica e spesso deve tirare al 24esimo secondo, Roma gioca con fluidità e colpisce con precisione dall’arco e sale sul +10 all’intervallo. La Tisettanta ha tirato col 32% dal campo contro il 71% della Lottomatica (con un clamoroso 7-11 da tre) e solo il pessimo 1-9 dalla lunetta dei romani tiene in vita Cantù.

Repesa intanto amministra i suoi uomini ruotandoli generosamente ed in particolare Lorbek (12 punti in 22’) può riposarsi, il secondo generoso assalto della T70 è guidato da Fitch (12+6), il Pianella ribolle e coi nervi i canturini ritornano a –1 tenendo Roma a soli
10 punti nel quarto.

Ma è l’ultimo sussulto, per vari minuti non segna più ed il parziale cresce nonostante il volonteroso “Ciuko” Cukinas (11, 5-5 fg) ed è “Picchia” Gabini con una tripla dall’angolo a chiudere la gara (51-62 a 2’), il finale sono solo applausi per i beniamini di casa e per i vincitori del round.

Risultato Finale: 53-66

Il Peggiore: molti canturini sotto tono stasera ma al termine di una così bella stagione sarebbe ingeneroso votarne uno come il peggiore.

MVP: eleggiamo Roko Ukic (12, 4-5 fg) come simbolo di una Roma che asfissia con la pressione difensiva le idee avversarie.

Quintetto ideale: Ukic, Fitch, Hawkins, Lorbek, Cukinas


Carlo Perotti
postato da: guybrush30 alle ore 23:16 | link | commenti
categorie: serie a, pallacanestro, basketball, cantù, lottomatica roma
martedì, 13 maggio 2008

Tutti in piedi per Cantù, Toure la trascina sul 1-1 contro Roma
14.05.2008. 00:26   
 Toure infiamma il Pianella 
Cucciago- sino al 29’ le decisioni tattiche di Luca Dalmonte erano state eseguite alla perfezione e la Tisettanta Cantù viaggiava sicura verso una vittoria meritata e netta navigando agevolmente sopra di 12 punti grazie ad una difesa attenta ed aggressiva ed un attacco equilibrato e paziente, proprio uno stranamente paziente Gerald Fitch batte facilmente la difesa schierata romana e dopo aver subito fallo appoggia male la gamba sinistra procurandosi dei forti crampi. Fitch è out, riprovarlo in campo potrebbe significare un infortunio muscolare serio ma Cantù mantiene la sua maledetta dozzina di punti di vantaggio quando si appresta all’ultimo quarto.

Ma la T70 pare stordita e la Lottomatica annusa l’odore del sangue: uno straordinario Erazem Lorbek (23+6, 9-14 dal campo) trascina i suoi in un pronto parziale di 12-0 che significa parità sul 62-62.
Questa Cantù è però un gruppo dall’etica commovente, specialmente quando gioca in casa sospinta dal tonante Pianella, e non molla mai, si affida perciò a Denham Brown (11+3), che non a caso gioca meglio quando Fitch non c’è, ed all’incredibile Hervè Toure autore di una prestazione da NBA, i due mori segnano tutti i 13 punti brianzoli dell’ultima frazione e tengono a distanza di sicurezza i capitolini.

Sul 75-73 pro T70, Roma ha la rimessa in attacco e 7 secondi per prendersi il tiro decisivo, ci si potrebbe aspettare che Repesa voglia servire Lorbek ma la palla giunge al vichingo Stefansson, in mediocre stato di forma, il biondo quasi non ci crede poi vede un varco e si butta dentro per il tiro che varrebbe il pareggio ed i supplementari ma dai profondi spazi siderali giunge in volo Skywalker Tourè che come un cavaliere Jedi respinge il pallone al mittente riportando la serie in parità.

Una vittoria da standing ovation che ha il volto di un lucidissimo Dalmonte, bravissimo a centellinare le forze dei suoi, ben conscio della differenza di profondità dei roster, pescando anche uno Squarcina in versione “Picchia” Gabini, o utilizzando i due centri assieme quando Repesa impiegava i due lunghi Lorbek-Fucka tanto da costringere il coach croato a varare quintetti piccoli con De la Fuente da 4.
Dalmonte simbolo perciò di un gruppo capace di sacrifici e di aiutarsi in campo come una squadra vera, un altro piccolo grande capolavoro d’artigianato brianzolo.

Roma, come detto da un deluso Repesa in sala stampa, non può permettersi di giocare morbida sperando di espugnare il Pianella solo grazie all’immensa classe di Lorbek ed a qualche sprazzo di Ukic e Hawkins, una prova deludente quella dei romani che forse si sono illusi di battere facilmente i canturini dopo gara 1 ma la magia delle lamiere di Cucciago trasforma ogni biancoblù in leone, e quando Fitch si fa male (la speranza di recuperarlo per gara 3 è concreta), quando Wood gioca una gara normale (12, 6 rec), quando Francis e Cukinas sono spaesati, un nuovo eroe è pronto ad infiammare Cantù.

Piccola nota finale per Cicoria: i tifosi di Cantù non brillano per gentilezza e soavità ma una ridicola ed irritante presa di posizione per cercare di fermare le evoluzioni circensi del solito capo-tifoso equilibrista sulla balaustra è sembrata decisamente fuori luogo.

Risultato Finale: 75-73

Il Peggiore: non tanto per l’ultimo tiro che si è trovato costretto a prendere, ma “Thor” Stefansson appare coi bioritmi lenti e non è il guerriero vichingo che abbiamo ammirato in passato.

MVP: eccolo l’eroe del Pianella, il gentile francese che ama la letteratura ed i voli pindarici sopra il canestro Hervè Toure ha trovato in Brianza il suo habitat ideale e stasera ha giocato a livelli che forse mai aveva toccato in carriera. 24 punti, 5-5 da due, 2-4 da tre, 8-8 dalla lunetta, 9 rimbalzi e la stoppata che garantisce almeno un’altra gara di play off al popolo del Pianella.

Quintetto ideale: Wood, Hawkins (Mazzarino), Brown, Tourè, Lorbek


Carlo Perotti
postato da: guybrush30 alle ore 23:34 | link | commenti
categorie: serie a, cantù, lottomatica roma
venerdì, 09 maggio 2008

Dopo Czyz (polaccone tutto muscoli) ed Elliott Williams, a Duke arriva anche il 2.08 Miles Plumlee che ha scelto Duke dopo aver abbandonato Stanford dopo il licenziamento di coach Johnson, l'anno prossimo arriva poi il più talentuoso fratellino Mason Plumlee. Buffo il fatto che Miles Plumlee ha bidonato Stanford ed il nuovo coach di Stanford è Johnny Dawkins a lungo vice di coach K...


PLUMLEEMILES200_050208
postato da: guybrush30 alle ore 17:02 | link | commenti
categorie: ncaa, duke