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domenica, 30 marzo 2008

Torneo Ncaa-West: from San Antonio, with Love
30.03.2008. 10:14   
 Westbrook attacca il ferro 
1 UCLA-3 Xavier 76-57

“From San Antonio, with Love” sarà questa la cartolina che coach Ben Howland manderà a familiari ed amici dalla città texana, il mago delle difese raggiunge le Final Four per il terzo anno consecutivo con quella che definisce “la sua miglior squadra di sempre” e se questi Bruins paiono superiori a quelli delle ultime due edizioni è solo perché in area, ma non solo giacché ama anche aprirsi per tirare da tre, staziona Kevin Love.

Il gigante da Lake Oswego, Oregon, ha dominato anche la finale del West Regional divenendone MVP con 19 punti, 10 rebs e 4 assist.
Impossibile da frenare per i mezzi lunghi di Xavier, squadra equilibrata ma senza autentici big men, che non hanno potuto opporre resistenza ai 208 centimetri per 122 chili di Love.

A questo va aggiunta la solita difesa granitica in stile Howland che ha annichilito gli X-Men col solo Derrick Brown, altro mezzo lungo di 2.03, in grado di dare qualcosa offensivamente (13 punti e 6 rebs) mentre l'atteso Josh Duncan ha segnato 11 punti ma sparacchiando a salve (4-11 dal campo, 1-6 da tre) e preso solo 3 rimbalzi, mentre gli esterni sono stati annichiliti.

E per completare la festa il talento di Darren Collison, deludente nelle sweet sixteen, è stavolta apparso in tutto il suo splendore (19, 5 assist, 3-3 da tre), Russell Westbrook è stata la solita granitica certezza dietro, pressando gli esterni avversari, e davanti segnando 17 punti con 7-11 dal campo.
Ottime notizie poi dalla caviglia di Luc Richard Mbah a Moute, visto per la prima volta esplosivo sotto i tabelloni (13 punti ed altrettanti rimbalzi di cui 7 offensivi), insomma da Phoenix i Bruins partono pieni di certezze alla volta dell'Alamodome decisi a riuscire dove negli ultimi anni hanno fallito: vincere il titolo NCAA.

La cronaca è scarna: chiuso il primo tempo sul +9 (33-24) pro UCLA, il tentativo di rientrare di Xavier viene spazzato via da un micidiale parziale di 14-0 che chiude la finale del West Regional, da lì in poi è solo passerella per i Bruins.


Carlo Perotti
venerdì, 28 marzo 2008

Torneo Ncaa-West: UCLA e Xavier vanno alla finale del regional
28.03.2008. 06:45   
 Love domina 
1 UCLA-12 Western Kentucky 88-78

Ci vuole un super Kevin Love per liberarsi dell'indomito coraggio degli Hilltoppers, il centro freshman dei losangelini segna 29 punti conditi da 14 rimbalzi ed i Bruins sembrano già aver chiuso il conto nel primo tempo che conducono con un rassicurante +21 (41-20) grazie a soprattutto un parzialone di 23-4 in cui Western Kentucky sembra in ginocchio.

Errore.

Gli Hilltoppers rientrano dagli spogliatoi carichi, si mettono a pressare come disperati mandando in crisi Darren Collison e trascinati da Tyrone Brazelton rientrano gradualmente, il play di WKy, non esattamente un regista ma un mostro d'intensità e fortissimo nell'1vs1, ne segna 31 di cui 8 consecutivi in un minuto e UCLA, che nel frattempo ha perso per falli Collison, si ritrova con gli avversari a –4. Ci pensano allora Love ed una tripla di Shipp a ridare fiato ai Bruins che riescono a controllare Brazelton & soci ed accedono alla finale del regional.

Per UCLA record carriera i 18+12 del figlio d'arte James Keefe (figlio di quell'Adam visto per parecchi anni agli Utah Jazz ed anche lui ex Bruin), 14 di Josh Shipp e 14+11 di Russell Westbrook, decisamente molto male Collison, messo in tasca da Brazelton. Fra gli Hilltoppers degni di nota anche i 18 di Courtney Lee che chiude la sua bella carriera al college con una splendida corsa al torneo che verrà a lungo ricordata fra le boschive (e povere) colline dell'ovest del Kentucky.

3 Xavier-7 West Virginia 79-75 OT

Due triple di BJ Raymond, i suoi unici canestri della serata, decidono una bellissima partita ai supplementari, Raymond li mette negli ultimi 78 secondi di gioco, entrambi clutch plays che affossano una WV colpevole di aver sbagliato qualche libero di troppo nel finale.
Xavier ha tirato benissimo da tre (11-19) contro il pessimo (1-11) dei Mountaineers, squadra che vive parecchio del tiro dalla lunga, eppure gli uomini di Huggins hanno rimontato dal –18 iniziale e pareggiato con Alexander dalla lunetta per poi lasciare a Drew Lavender il tiro della vittoria nei tempi regolamentari, che il nanetto di Xavier ha sbagliato.
Poi ancora i Mountaineers sono andati sul +6 nell'overtime sino allo show finale di Raymond che ha ribaltato il risultato di una gara combattutissima e spettacolare in cui a farla da leoni sono stati i due uomini di maggior classe: Josh Duncan (26, 3-4 da tre, 9-10 dalla lunetta) per gli X-Men ed il vero duro Joe Alexander (18+10) per i montanari.
16 anche per DeSean Butler e 14 per Alex Ruoff fra le fila di WV mentre l'unico Musketeer in doppia cifra, oltre all'immenso Duncan, è stato CJ Anderson (12+10).

Ora finale di conference UCLA-Xavier, la più giusta e la più attesa con Bruins favoriti, grazie alla presenza di Love, ma X-Men tutt'altro che battuti in partenza e degni candidati per un viaggio a San Antonio.


Carlo Perotti
postato da: guybrush30 alle ore 05:57 | link | commenti (1)
categorie: ncaa, pallacanestro, basketball, torneo ncaa, march madness
domenica, 23 marzo 2008

Torneo Ncaa-West: Blue Devils senza energia, gli X-Men sono pronti alla battaglia contro l'Amore
23.03.2008. 07:27   
 Joe Mazzulla ha giustiziato Duke 
7 West Virginia-2 Duke 73-67

Duke, che da almeno un mese è in calo atletico pauroso, conferma i suoi affanni contro una West Virginia attenta e concreta.
I Blue Devils, sospinti dall'adrenalina di Greg Paulus (13) partono bene e si prendono subito un consistente vantaggio di una decina di punti ma presto la spia del carburante va in rosso ed i Mountaineers, pazienti e cinici come li ha disegnati coach Huggins si tengono agganciati e lentamente riducono lo svantaggio.
Nella ripresa giunge puntuale il parziale di 10-2 che ribalta (e chiude) la gara, se Joe Alexander (22+11) passeggia fra le fragili rovine dell'area nemica, è invece l'oscura guardia di riserva Joe Mazzulla a dare la svolta, entra presto al posto di un falloso DeSean Butler ed ha un impatto deflagrante con 13 punti, 11 rimbalzi e 8 assist, un vero jolly pescato dal mazzo.
Duke è senza energia e tira in modo tragico (38%, 5-22 da tre), un peccato enorme per un team che dovrebbe fare della velocità e del tiro da fuori il suo motivo di vita giacché poi a rimbalzo è un fuscello sottoposto alle intemperie (45 rimbalzi a 19 pro WV).
DeMarcus Nelson (6 punti, 2-11 fg) chiude con un pessimo torneo la sua buona carriera a Durham ed il freshman Kyle Singler (6+4) conferma il suo momento negativo, sottocanestro i vari Zoubek e Lance Thomas sono improponibili a questi livelli…
Alla fine sono gli unici due ad avere un po' di stamina nelle gambe a limitare i danni sono Gerald Henderson (18) con la sua esplosività e Jon Scheyer (15, 9-9 dalla lunetta) con la sua resistenza. Sono loro ad evitare una debacle totale visto che Alex Ruoff (17) si è messo a bombardare da fuori.
Anche Coach K deve ritrovare la voglia di fare “recruitment”: Nelson verrà sostituito dall'ottimo esterno mancino Elliott Williams ma dopo aver “ciccato” il reclutamento di Patrick Petterson, finito a Kentucky, e di Greg Monroe, che farà la fortuna degli Hoyas sostituendo Roy Hibbert a Georgetown, questi Dukies necessitano assolutamente di un centro importante ed il solo John Riek, fra quelli "buoni", non ha ancora firmato la lettera d'intenti.
I grandi Blue Devils del passato avevano gente come Mike Gminski, Christian Laettner, Elton Brand, Carlos Boozer o Shelden Williams in area… con Zoubek si può al limite evitare un upset con Belmont ma di certo non si va alle Final Four.

3 Xavier-6 Purdue 85-78

Queste sono invece due squadre che giocano una gran bella pallacanestro e se gli X-Men sono i candidati numeri 1 ad opporsi ai Bruins per vincere la West ad andare all'Alamodome, i Boilemakers sono una splendida realtà e, considerando l'ossatura giovane, possiedono un futuro a tinte rosee.
Quello che impressiona dei Musketeers è che hanno una rotazione di sei uomini equivalenti fra di loro e diventa arduo focalizzarsi solo su un paio di loro, squadre difensive come Purdue e prossimamente West Virginia e UCLA avranno grossi grattacapi a provare a adeguare i propri set difensivi agli X-men. Anche stavolta sono andati in quattro in doppia cifra: il mini play di 1.67 Drew Lavander e CJ Anderson ne hanno messi 18, l'elegante Josh Duncan ne ha aggiunti 16 e Stanley Burrell 11.
 Love, un amore di centro 
I ragazzi di coach Miller hanno saputo aver pazienza quando i Boilermakers (due freshmen e due sophomores in quintetto) sono partiti a razzo (12-2) e lasciati sfogare i ragazzini hanno preso il controllo della gara ed, andati in vantaggio, hanno controllato le sfuriate di Purdue tenendoli a distanza di sicurezza, la sicurezza di una grande squadra capace di tirare col 54% dal campo e colpire con precisione dalla lunetta (26 su 33).
Grande annata comunque per Purdue: E'Twaun Moore (15) è una rising star e Keaton Grant (19) si conferma una guardia di valore.

1 UCLA-9 Texas A6M 53-49

Forza mentale e tanta, tanta difesa… queste sono le caratteristiche dei Bruins di Ben Howland.
Poi sotto canestro di pensa Kevin Love: 19 punti, 11 rebs e 8 stoppate tanto per gradire.
Così poco importa se il solo Darren Collison offre qualcosa in attacco che nello specifico significano 21 punti con 4 triple ed il lay up che ha chiuso una partita tignosa con gli Aggies, non baciati dal talento, ma solidi che hanno avuto con Donald Sloan (12) la chance di tenere viva la partita quando è stato stoppato da Josh Shipp nell'unica azione degna di nota dello junior di UCLA.
Non belli insomma ma cinici ed esperti i Bruins e con quell'amore, perdonateci l'ardire, di centro sotto canestro. La marcia su San Antonio continua.


Carlo Perotti
postato da: guybrush30 alle ore 06:40 | link | commenti
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sabato, 22 marzo 2008

Torneo Ncaa- West: che spettacolo le Cindarellas!
22.03.2008. 09:09   
 Brazelton, una furia 
12 Western Kentucky-5 Drake 101-99 OT

Eccolo il classico upset con la 12 che batte la 5 al termine di una partita pazzesca, di quelle da tenere nella propria videoteca da college basketball maniac.
Gli Hilltoppers partono alla grande chiudono il primo tempo sopra di 9 (47-38) e nella ripresa dilagano sino a +16 grazie soprattutto al point man Tyrone Brazelton che ne mette a segno 33 (record carriera) con 6-11 da tre mentre l'atteso Courtney Lee ne aggiunge 15 ma con 6-16 dal campo e coprendosi di falli nel primo tempo.
Sembra finita ma Drake è una squadra vera ed è guidata da un playmaker tutto fosforo come Adam Emmenecker che chiuderà con un tragico 0-10 al tiro ma con 11-12 dalla lunetta e smazzando ben 14 assist. Drake pressa forte e Brazelton, non esattamente un regista perde palloni che Emmenecker traduce in assist per i tiri da fuori del 2.03 Jonathan Cox (29 punti e 16 rebs), degli esterni Josh Young (18) e Klayton Korver (21 per il fratello del Kyle Korver degli Utah Jazz) e per le percussioni del mancino Leonard Houston (17).
I Bulldogs recuperano punti su punti sino a pareggiare i tempi regolamentari sul 88-88.
WKU potrebbe crollare ma serra le fila, Brazelton segna 7 punti nel supplementare ma a 5.7” dal termine due liberi di Cox danno il vantaggio a Drake (99-98).
Dopo il time out tutti si aspettano il tiro di Brazelton e la difesa di Drake collassa sul play che trova il tiratore Ty Rogers libero ad otto metri dal canestro e sulla sirena spara un missile che brucia la retina dando finalmente il primo upset a questo Torneo 2008.


 Gyno Pomare, un rebus per UConn 
4 Connecticut-13 San Diego70-69 OT

E poco dopo ecco un secondo upset con San Diego che sorprende una grande come UConn, sia pur reduce da una stagione con luci ed ombre, così gli Huskies escono al primo turno, per la prima volta da quando Jim Calhoun è alla loro guida.
Toreros che così incontreranno Western Kentucky assicurando almeno una Cindarella alle sweet sixteen del West Regional, il college di San Diego è stato guidato dai suoi leaders accertati Brandon Johnson (18 punti, 5 rebs, 4 ass) ed uno splendido Gyno Pomare che ha causato più danni della grandine nell'area di UConn con 22 punti e 10-12 dal campo.
UConn va subito in difficoltà quando perde la sua miglior guardia AJ Price per infortunio al ginocchio (legamento crociato rotto) e finisce decisamente sotto all'intervallo anche perché il 2.18 Hasheem Thabeet non incide.
Ma Jeff Adrien (18+12) tiene in piedi gli Huskies che nel secondo tempo rientrano, Thabeet finalmente è un fattore (14+4 stoppate) ed il play di riserva Jerome Dyson con due liberi manda tutti ai supplementari.
Overtime che San Diego gioca senza Pomare, fuori per falli, e perde nel finale anche Brandon Johnson per lo stesso motivo. Ci sarebbero tutte le giustificazioni per mollare e tornare a casa a testa alta ma De'Jon Jackson batte Dyson dal palleggio, si sposta verso destra e da cinque metri infila il jumper più importante della storia di San Diego.

Grandi partite. Grandi squadre. Grandi storie. Questa è la March Madness al suo culmine.


Carlo Perotti
postato da: guybrush30 alle ore 08:22 | link | commenti
categorie: ncaa, basketball, torneo ncaa
venerdì, 21 marzo 2008

Torneo NCAA-West regional: Duke, vicinissima ad una rovinosa caduta, ringrazia Gerald Henderson
21.03.2008. 06:31   
 Belmont ad un passo dal clamoroso upset 
3 Xavier-14 Georgia 73-61

Comincia la Big Dance proprio con queste due contendenti e Bulldogs e Musketeers ballano alla grande con Georgia che continua nel suo momento magico, mediocre durante la regular season e con il coach pronto ad essere silurato a fine anno, i Bulldogs hanno vinto la SEC, superando un vero uragano, con quattro vittorie in tre giorni e si sono presentati con numero 14 contro una Xavier che al contrario è reduce da una grande stagione.
Quelli da Athens vanno in campo senza timore e costringono gli X-Men ad inseguire già dall'inizio con lo strepitoso play scarsocrinito Sundiata Gaines (13 punti 5 assist, tanta energia), con Jeremy Price (10) e con un Terrance Woodbury (16+7) on fire, sino ad andare all'intervallo sopra di 9 (35-26).
Xavier, team solidissimo, non molla la presa sulla gara e rientra nella ripresa grazie a Derrick Brown (19+10 7-9 fg) ed all'ala grande Josh Duncan (46-42 a 10' dalla fine) ma ogni volta che Xavier si riavvicina, ci pensa il clutch shooter Billy Humphrey (12) a riallontanarla.
Ma gli X-Men nella ripresa difendono ed hanno aggiustato la mira al tiro e così il sorpasso a 7' dal termine arriva con le triple di Raymond e Jackson, Georgia si ritrova praticamente senza benzina ma i Dogs non si arrendono e trovano l'orgoglio per portare i Musketeers sino ad un finale tirato, dalla lunetta quest'ultimi però non sbagliano ed evitano un clamoroso upset.
Un applauso doveroso ai coraggiosi Bulldogs, miglior in campo Josh Duncan con 20 punti, 7 rebs e 11-14 dalla lunetta.

6 Purdue-11 Baylor 90-79

Partono a razzo i baby Boilermakers, pieni di talentuosi freshmen, e si prendono presto 14 punti di vantaggio (32-18) grazie all'eccellente inizio del serbo 2.05 Nemanja Calasan (8 punti a principio della gara), alle magie della guardia freshman E'Twaun Moore ed all'impatto delle riserve che producono nel primo tempo 19 punti contro i 27 dell'intera Baylor, cosicché l'ateneo dell'Indiana va all'intervallo sopra di ben 19 punti (46-27).
Nel secondo tempo Purdue controlla la gara mantenendo il vantaggio maturato nella prima parte e trova 19 punti da Keaton Grant e 16+7 da E'Twaun Moore, vincendo in scioltezza.
Fra i Bears 27 con 4 triple e 9-9 dalla lunetta di un ottimo Curtis Jerrells ma, a parte il loro point man, Baylor è stata invero deludente.
Boilermakers team giovanissimo ma assai futuribile e candidata a Dark Horse del Torneo.

 UCLA passeggia 
1 UCLA-16 Mississippi Valley State 70-29

Passeggiata per i Bruins di LA contro una MVSU inadeguata a questo livello.
Kevin Love si preserva per le vere battaglie e ne segna 20 in soli 21 minuti, il resto della truppa riposa. Solo il nostro guerriero Lorenzo Mata Real ne approfitta per vergare a referto 9 punti e 9 rebs: El Lobo #1

9 Texas A&M -8 Brigham Young 67-62

Battaglia di frontlines ed è quella texana a prevalere con l'ala Josh Carter che gioca la miglior gara della sua carriera realizzando 26 punti con 6-10 al tiro pesante risultando un enigma per i mormoni di BYU.
Gli Aggies si prendono un vantaggio iniziale ma sono raggiunti all'intervallo dai Cougars (29-29), nel secondo tempo Teaxas A&M cerca di scappare di nuovo ma all'ultimo minuto BYU rientra a –3 (63-60), ci pensa una tripla di Dominique Kirk a chiuder la gara.
Fra i Cougars 15 del tiratore carioca Jonathan Tavernari 14 per Lee Cummard e 13 per un Trent Plaisted appena discreto.


7 West Virginia- 10 Arizona 75-65

Zona ha potuto contare su un Chase Budinger extra lusso (23) che col suo atletismo misto alla mano fatata non è marcabile dagli esterni “normodotati” di WV ma in compenso i Mountaineers hanno bombardato il canestro con obici di grande calibro: tirando 11-19 da tre ha preso il largo nella ripresa.
Normale la prova di Joe Alexander (14+8 ma 4-12 al tiro), chi ha fatto la differenza è stato il tiratore Alex Ruoff (21 punti in 40 minuti filati, 8-11 al tiro, 5-7 da tre) il vero assassino dei Cats. Bene anche DaShaun Butler (19+7) e Darris Nichols (14, 4-7 da tre).
Per Arizona, oltre a Budinger, bene solo il lungo Jordan Hill (16+10) mentre il talento di Jarryd Bayless, come spesso accade, si è un po' eclissato, ma è un freshman, ha tempo per maturare.

2 Duke-15 Belmont 71-70

Belmont va veramente vicina a mandare a casa Duke al primo turno per il secondo anno consecutivo, ci vuole un grandissimo Gerald Henderson coi suoi 21 punti ed il canestro decisivo a 11” dal termine ad evitare una seconda VCU ai Blue Devils.
I Bruins sono rimasti attaccati alla partita, nonostante divari anche in doppia cifra a favore di Duke, e con due parziali a loro favorevoli sono arrivati sul +1 a 2' dal termine.
Due minuti di puro panico coi Dukies che temevano il clamoroso upset ed i Bruins giunti sino a dove nemmeno pensavano di poter essere, poi ci pensa Henderson a ristabilire le gerarchie di un Torneo 2008 che pare non ammettere Cindarellas.
Coach K ha avuto anche 13 punti da Jon Scheyer, 12 da Greg Paulus ed 11 da Kyle Singler, per l'encomiabile Belmont 15 di Alex Renfroe.
Dopo il Grande Spavento, Dukies in rotta verso West Virginia.




Carlo Perotti
postato da: guybrush30 alle ore 05:48 | link | commenti
categorie: ncaa, basketball, duke, torneo ncaa, march madness, big dance
martedì, 18 marzo 2008

West Regional Preview
18.03.2008. 20:20   
 We Love Mata 
1 UCLA-16 Mississippi Valley State

I Devils sono una squadra esperta ma contro i Bruins non hanno chance: due playmaker come il velocissimo Darren Collison (15.2 ppg) e Russell Westbrook (12.6), un esterno affidabile come Josh Shipp (13) ed uno dei migliori centri del college Kevin Love (17.1+10.6), una vera arma letale con la sua forza fisica abbinata all'ingombro volumetrico, piedi rapidi e capacità straordinaria di prendere posizione in area ma anche di attaccare dal palleggio o tirare da fuori (oltre 60 tiri da tre presi in stagione). E' vero che Love gioca costantemente sotto il ferro, e nella NBA pagherà questo suo difetto, ma a livello universitario solo Hansbrough o Lopez possono avere il suo stesso impatto sulla partita.
E dalla panchina esce un uomo, un mito una leggenda: Lorenzo Mata Real “El Lobo”,il giocatore più brutto della NCAA ma anche centro di commovente applicazione difensiva, quest'anno chiude la sua carriera al college e se non troverà una squadra tra i pro ci proponiamo per adottarlo, il basket non può perdere El Lobo!
UCLA seria candidata al successo finale all'Alamodome.

Pronostico: UCLA

8 Brigham Young-9 Texas A&M

Nell'ateneo mormone alberga uno dei centri bianchi più intriganti Trent Plaisted (15.6+7.8) che pare giunto direttamente dagli anni 70 con i suoi movimenti deliziosamente retrò in post basso e la sua solidità che ne fanno un bel prospetto per i campionati europei, l'unico suo difetto, a parte un atletismo da bianco, è che tira dal campo (bene) con le stesse percentuali dei tiri liberi (male). Da segnarsi sul taccuino le due ali Lee Cummard (!5.8 +6.4), una delizia per i puristi, ed il tiratore brasiliano Jonathan Tavernari (13.1), streaking shooter come pochi.
Aggies scarsi nel backcourt ma di ottimo livello nella frontline con Josh Carter e Joseph Jones ma potrebbe non bastare contro BYU.

Pronostico: BYU

5 Drake-12 Western Kentucky

Qui molti vedono il classico upset 5-12 grazie agli ottimi tiratori da tre degli Hilltoppers (uno dei nickname più belli della NCAA) ed all'ammaliante talento di Courtney Lee (20.4), uno dei migliori senior della nazione ma Drake gioca un basket splendido con Adam Emmenecker, un ex walk on, a giostrare il gioco e Josh Young (15.8), Leonard Houston e Klayton Korver, fratellino di Kyle (praticamente identico) a colpire dal perimetro, il college dell'Iowa si candida a Cindarella del torneo.

Pronostico: Drake

 Budinger il rosso volante di Zona 
4 Connecticut-13 San Diego

I Toreros sono stati la sorpresa della WCC dove hanno battuto al torneo di conference Gonzaga e Saint Mary's dominatori della regular season, sono condotti per mano da Brandon Johnson (16.9) e dal lungo Gyno Pomare (13.7+7.4), arrivano carichi alla Big Dance ma gli Huskies, squadra femmina come poche, hanno comunque troppo talento con AJ Price (14.9) dietro, la muscolosa ala forte Jeff Adrien (14.7) ed il lunghissimo tanzanese di 2.18 Hasheem Thabeet (10.4 ppg e 4.5 stoppate a gara) magro ed indietro tecnicamente ma in grado di alzare la parabole di tiro degli avversari.

Pronostico: UConn

6 Purdue-11 Baylor

Sfida apertissima, i Boilermakers hanno in E'Twaun Moore (complimenti ai genitori per la fantasia) il miglior difensore della BigTen ed in Robbie Hummell un'ala multifunzionale, sono loro i segreti dell'ottimo lavoro di coach Matt Painter.
Baylor gioca un gran basket, manda 10 giocatori regolarmente a referto con tanta forza fisica sotto canestro e Curtiss Jerrells (14.9) a bombardare da fuori, una minaccia texana…

Pronostico: Baylor

3 Xavier-14 Georgia

Georgia è una bella favola, sino un mese fa si scordava persino di andare al NIT con un record a malapena positivo, poi hanno vinto il torneo della SEC e si sono qualificati per la Big Dance. Arrivano caricatissimi e con il cuore leggero ma dipendono interamente da Sundiata Gaines (rinnovo i complimenti ai fantasiosi parents…) guardia da quasi 15 punti a serata.
I Musketeers però giocano una pallacanestro divina con sei giocatori in doppia cifra e con la capacità di colpire da ogni parte del campo e difendere alla grande col piccolissimo Drew Lavender, transfuga da Oklahoma, vero motore degli X-Men.

Pronostico: Xavier

7 West Virginia- 10 Arizona

La sfida più affascinante del primo turno. Zona, altra squadra capace di grandi up&down, ha due talenti strepitosi: la guardia Jarryd Bayless (20 ppg), uno in grado di vincere una gara da solo, ed il rosso volante Chase Budinger (17.0) una coppia da sogno ma l'unico lungo che dà qualcosa è Jordan Hill.
I Mountaineers sono una squadra non molto veloce, ma WVU gioca di squadra come poche ed ha in Joe Alexander (16.8+6.1) una delle rivelazioni dell'anno, un'ala di 2.03 che in questo momento è caldissima. Sul pino c'è l'esperienza di Bob Huggins. Partita aperta ad ogni pronostico.

Pronostico: West Virginia

 Singler chiave per Duke 
2 Duke-15 Belmont

I Bruins sono un team esperto ricco di seniors ma sono anche leggeri e contro un avversaria a basso tonnellaggio i Blue Devils non avranno problemi ad imporre l'atletismo dei suoi esterni con il versatile DeMarcus Nelson (15.2+6.0), l'esplosivo Gerald Henderson (12.3), il cerebrale playmaker old style Greg Paulus (11.3) ed il tiratore Jon Scheyer (11.5) che esce dalla panchina.
Coach K deve però recuperare il miglior Kyle Singler ottimo in regular season (13.6) ed orrido al torneo ACC, il cammino dei Dukies al torneo dipende dal suo freshman.

Pronostico: Duke

Secondo turno. Pronostici:
UCLA-BYU: UCLA
Drake-UConn: Drake
Baylor-Xavier: Xavier
West Virginia-Duke: Duke

Sweet Sixteen:
UCLA-Drake: UCLA
Xavier-Duke: Duke

Finale regional: UCLA-Duke: UCLA va all'Alamodome.


Carlo Perotti
postato da: guybrush30 alle ore 19:35 | link | commenti
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lunedì, 17 marzo 2008

ACC-Torneo: Carolina fa la doppietta
17.03.2008. 16:19   
 grande prova di Ellington 
North Carolina-Clemson 86-81

North Carolina è una grande squadra e da grande squadra ha fatto doppietta vincendo regular season e torneo dalla ACC, lo ha fatto con tutto il cinismo necessario battendo in modo anche fortunoso Virginia Tech in semifinale e poi in amministrazione controllata ha superato i mordaci Tigers di Clemson.

E Tyler Hansbrough è un giocatore che ogni giorno ricorda sempre di più Christian Laettner, lungo dominante e pallido degli arcirivali di Duke negli anni 90, come lui Phycho T è amato-odiato, non brilla per simpatia, picchia come un fabbro, ma ha una ferocia agonistica impressionante, senso della posizione commovente, tecnica da post sopraffina, mani buone dalla media (oltre l'80% dalla lunetta…) e la capacità di dominare il basket di college come appunto dai tempi di Laettner nessun lungo bianco ha saputo fare. A livello di NBA probabilmente sarà un gregario di lusso ma a livello NCAA è letale, immarcabile.

Una presenza tale in area apre poi lo spazio per uno dei tiratori più eleganti del panorama universitario Wayne Ellington giocatore di classe evidente, non sempre intensissimo, ma che quando entra in ritmo, come ha fatto nel primo tempo della finale, diventa inarrestabile. Contro una Clemson entrata in campo decisa di provare a vincere e che era stata in grado di limitare un po' Hansbrough, ci ha pensato Ellington a tenere in gara i Tar Heels chiudendo infine con 24 punti ed un eccellente 10-13 dal campo, statistica mirabile per uno che vive di jump shots.

Poi quando è stato il momento di prendere il largo e vincere la finale è entrato in azione Psycho T (18 punti e 11 rebs) ed il piccolo torello Ty Lawson (12 punti 8 ass) timoroso fin lì ma esplosivo nel finale con entrate che fanno ben pensare sullo stato della sua caviglia malconcia. Poi il solito special team col difensore testosteronico Marcus Ginyard (10) ed un falloso ma utile Danny Green (12).

Clemson ci ha provato sino in fondo, prendendo prima un piccolo margine e poi rifiutando la resa contro una Carolina comunque superiore, ed al torneo Ncaa i Tigers mieteranno qualche vittima illustre, lo swingman mancino KC Rivers è stato magnifico (28 punti 6-12 da tre), Trevor Booker ha lottato duramente sotto canestro (12+6), forse è mancato solo Cliff Hammonds, decisivo in semifinale contro Duke ma in difficoltà contro UNC.

UNC che sarà la numero 1 del tabellone e che giocherà praticamente in casa, chi può fermare la corsa dei Tar Heels?


Carlo Perotti
postato da: guybrush30 alle ore 15:29 | link | commenti
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domenica, 16 marzo 2008

ACC-Torneo: Carolina la scampa grazie ad Hansbrough, Duke invece cade
16.03.2008. 09:18   
 Hansbrough monumentale 
Chi si aspettava una scontata finale fra le due grandi rivali sarà rimasto deluso ma le due vittime sacrificali si sono dimostrate toste e convinte delle loro possibilità così Virginia Tech ha sfiorato l'impresa di battere Carolina, sarebbe stata una vittoria ampiamente meritata, mentre Clemson con il suo atletismo ha messo in scacco la leggerezza di Duke.

North Carolina-Virginia Tech 68-66

Non ce ne voglia il nostro ottimo corrispondente della Big12, se Michael Beasley è indubbiamente il miglior talento della NCAA ed è la futura prima scelta NBA, il nostro giocatore dell'anno è Tyler Hansbrough che forse non sarà una stella fra i pro ma con la sua ferocia, il suo senso della posizione, la sua sana cattiveria cambia letteralmente il corso delle partite.
A Chapel Hill dovranno preparare presto una statua dedicata a Psycho T, in questa semifinale senza di lui i Tar Heels sarebbero mestamente usciti di fronte a dei favolosi Hokies che, dopo un primo tempo equilibrato, erano riusciti a rosicchiare un vantaggio interessante di 8 punti.
Carolina ha rimontato e sull'ultima azione con 21” da giocare Ty Lawson, mediocre e preoccupante la sua prova in vista del Torneo Ncaa, ha preso il ferro, la palla rotola verso il nulla ma il grande senso della posizione di Hansbrough gli permette di recuperarla e con un tiro in fadeaway dai 4 metri con 8 decimi da giocare segna il canestro della vittoria.
Per la cronaca il lungo bianco di UNC ha realizzato 26 punti con 9 rebs coadiuvato da Wayne Ellington, 15 punti ma anche 8 rebs per l'elegante tiratore, e dal sanguigno Marcus Ginyard con 10.
Una vera beffa per VaTech che avrebbe meritato la vittoria grazie agli esterni Malcolm Delaney (15) e AD Vassallo (17 ma 6-17 al tiro) ed ai voli insensati di Deron Washington (14) decisiva la sua uscita per falli nel finale. Hokies che ora aspettano una meritata chiamata dal comitato selezionatore.

Clemson-Duke 78-74

 festeggiano i Tigers 
Fra le semifinaliste quella che ci pareva meno in forma era decisamente Duke, e contro una frontline di grande fisicità i leggerissimi lunghi in maglia blue sono stati spazzati via: il rookie dell'anno Kyle Singler in piena crisi ha segnato 2 punti con 1-9 al tiro e Lance Thomas ha fatto zero, tanto da indurre Mike Krzyzewski a rispolverare il 2.16 Brian Zoubek, alla fine il meno malaccio dei big men con 8 punti, ed il volonteroso scarsone David McClure.
Ecco i numeri dei lunghi di coach Purnell, eccellente il suo lavoro nel quinquennio a Clemson, che hanno dominato: 18+7 con 9-11 al tiro per Trevor Booker e 16 per James Mays.
Ai quali vanno aggiunti il decisivo Cliff Hammonds (17) un play che tira col 43% i liberi ma che durante il tentativo di Duke di rimontare mandandolo in lunetta ha messo tutti i personali vanificando lo sforzo disperato dei Blue Devils e 10 dell'atletico esterno mancino KC Rivers. Clemson non è più solo un college da football.
Duke, che ha inseguito per tutta la ripresa, ha avuto una buona gara da parte di Greg Paulus (17 punti con buone percentuali al tiro), un intenso Jon Scheyer (13) ed un DeMarcus Nelson non lucidissimo ma intenso (14+9) ma senza una forma fisica scintillante che può produrre un pressing asfissiante e con questi lunghi Duke non va lontana anche se gioca un basket sempre piacevole e veloce.
Clemson va così in finale contro Carolina, in regular season ha perso entrambi i match… ai supplementari…


Carlo Perotti
postato da: guybrush30 alle ore 08:31 | link | commenti
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sabato, 15 marzo 2008

Stato di agitazione sommessa a Cantù
15.03.2008. 17:24   


 Daje Toure! 
Cucciago- giornata di scioperi.
Sciopero del tifo canturino con gli Eagles che disertano la curva per protestare per un paio di daspo assurdi elargiti dopo Cantù-Pesaro e che si accomodano sotto i tubolari e continuano a far tifo a distanza.
Sciopero della Eldo Napoli prima in settimana per gli stipendi non elargiti e poi in campo con i giocatori di Bucchi molli, assenti e svogliati.
E continua la telenovela di Gerald Fitch col suo puerile sciopero bianco, per rispetto della privacy non narriamo le imprese di questo personaggio, definirlo persona è eccessivo, fuori dal campo ma è nostro dovere narrare le sue imprese in campo. Partito dalla panchina, dopo una settimana travagliata fra minacce di taglio e scuse presentate dal giocatore correlate da promesse di voler portare la T70 ai playoffs, mr.Fitch te lo aspetteresti bello carico e voglioso di farsi perdonare.
Ed, in effetti, parte bene con un assist NBA per Cukinas che schiaccia, l’ex Kentucky decide allora di cavalcare il cavallone lituano per i suoi propositi di rinascita ma, ahimè, il volonteroso baltico ha, è ben noto, mani di ricotta e piedi di balsa e così i suoi arditi assist si tramutano in palle perse col povero Povillas a guardare perso nel vuoto e mr.Fitch progressivamente abbassa spalle e sguardo. Da quel momento la talentuosa guardia non tirerà più, nemmeno sotto tortura e si limiterà al minimo sindacale beccandosi sonori fischi dai suoi tifosi. Un atteggiamento da bimbo viziato al campetto.

Per fortuna che invece i suoi compagni giocano con voglia, strepitoso Hervè Toure, ne parliamo a parte, DaShaun Wood attento in difesa e ficcante in contropiede (18 punti) un Mazzarino che ormai è da qualche tempo nei cuori brianzoli (14), un Francis un po’ pasticcione ma positivo (13+5) e perfino un Brown che segna poco ma che ci mette la giusta “gana”, come si dice in America meridionale, con difesa e presenza a rimbalzo.

Napoli invece, a parte un positivo Malaventura (13) ed un Monroe che ci crede sino in fondo (19), deve fare i conti con Jumaine Jones che gioca solo nella ripresa (13 punti, un paio di magie, tutti nel secondo tempo) un Blums irriconoscibile ed un Jamel Thomas che attende una gustosa salsa verde per esser servito a dovere…

La cronaca di un’orribile partita pomeridiana è scarna con Cantù che parte subito a razzo (17-8) in uno strano clima coi tamburi degli Eagles che si odono in lontananza come quelli degli Indiani nel tiepido deserto del Pianella. Clima ovattato e soporifero come la gara, un contro parziale di 2-13 porta sopra la Eldo (19-21) con Monroe protagonista, quando Fitch si accomoda in panchina Cantù si risveglia e con Francis e Wood torna sopra all’intervallo (32-27).

Nel terzo quarto è Toure a fare il diavolo a quattro, incredibile la sia schiacciata del 44-35 e sempre il francese propizia poco dopo il +13.
Con Wood Cantù arriva sul 68-51 si pensa a ribaltare il risultato dell’andata e, come accade sempre, Napoli quasi rientra sino al –6 ma per i Partenopei vincere sarebbe stato troppo così la Tisettanta tiene viva il suo sogno playoffs vincendo 73-64.

Risultato Finale: 73-64

Il Peggiore: fuori classifica Gerald Fitch.

MVP: se Cantù sarà ancora viva la prossima stagione ci piacerebbe rivedere Mazzarino, Wood (impossibile) ed… Hervè Toure che, uscito scioccato dall’esperienza milanese, è stato il vero uomo della svolta con il suo atletismo, la sua fantasia al limite della follia, la sua simpatia ed indubbia intelligenza fuori dal campo. Oggi ha annichilito l’ex NBA Jones, ha segnato 18 punti con 7-8 dal campo, preso 10 rimbalzi e dato 5 stoppate.

Quintetto ideale: Wood, Mazzarino (Monroe), Malaventura, Toure, Francis.


Carlo Perotti
postato da: guybrush30 alle ore 16:55 | link | commenti
categorie: pallacanestro, basketball, cantù

ACC-Torneo: avanzano le Big
15.03.2008. 08:15   
 Nelson, leader di Duke 
Nessuna sorpresa nei quarti di finale del Torneo ACC, le quattro teste di serie vincono facilmente e così si va verso le semifinali più attese: North Carolina-Virginia Tech e Duke-Clemson.

Duke-Georgia Tech 82-70

I Blue Devils volano inizialmente sino a prendersi 20 punti di vantaggio poi si addormentano e subiscono un tremendo parziale di 19-2, col piccolo Maurice Miller gran protagonista (16 punti 5 assist) che riportano gli Yellow Jackets a –2 (52-50) ma a questo punto gli uomini di coach K reagiscono e si riprendono un vantaggio sufficiente a portare la vittoria a casa.
Ancora una volta decisiva la prova corale dei Dukies con 5 giocatori in doppia cifra con 18 del tiratore Jon Scheyer, 17 (e 9 rebs e 7 assist…) di DeMarcus Nelson, 13 di Greg Paulus, 12 di Gerald Henderson e 10 di Lance Thomas, solo Kyle Singler, rookie dell'anno per l'ACC, è stato deludente fermandosi a quota 5.
Contro la forza fisica di Clemson, che ha stritolato Boston College, i Blue Devils dovranno limitare i danni sotto canestro ed imporre la loro difesa a tutto campo sennò saranno dolori.

North Carolina-Florida State 82-70

Curiosamente i cugini di UNC hanno ottenuto lo stesso risultato di Duke ma in questo caso la partita non è mai stata in dubbio coi Tar Heels sempre abbondantemente in controllo, sempre letale Tyler Hansbrough che ha dominato i vetri con 22 punti mentre il fromboliere Wayne Ellington ne ha aggiunti 19. Roy Williams ha pure potuto permettersi il lusso di far riposare Ty Lawson in campo soli 19 minuti in vista delle semifinali. Ordinaria amministrazione per UNC.
 tutta la potenza di Mays 
Meno ordinaria è stata la prova di Jason Rich che chiude con la ACC (in attesa di un invito ai Seminoles.. NIT? NCAA?) segnando 23 punti. Trattasi di una guardia di 1.90 con tiro da fuori sospetto, sia pur migliorato nel quadriennio a FSU, ma con una potenza fisica squassante, lo rivedremo presto nel vecchio continente e chi lo prende farà un affare.

Clemson-Boston College 82-48

Impressionante prova dei Tigers che spazzano via i Golden Eagles, forse presentatosi in campo troppo rilassati dopo la vittoria su Maryland. Contro i Terps Tyrese Rice aveva trovato nei compagni un utile appoggio, questa notte No. Rice è stato l'unico in doppia cifre (15, pochini per lui…), la forza atletica di Clemson ha tenuto BC a solo 37% dal campo e 22 palle perse, un massacro.
Best scorer James Mays con 15, ma coach Purnell ha potuto ruotare tutti i suoi giocatori (tutti e 15 in campo!) preservando i titolari per la sfida con Duke.

Virginia Tech-Miami 63-48

Nessun problema anche per gli Hokies, vera rivelazione dell'anno, che anche contro una Miami giunta con giustificate ambizioni impone la sua eccellente difesa e vince in scioltezza ponendo così qualche dubbio nelle menti dei corazzieri di Roy Williams in vista della semifinale.
VaTech oramai vicinissima ad un invito alla Big Dance ha avuto 15 punti dal portoricano AD Vassallo e da Malcom Delaney e 14+12 dall'idolatratissimo uomo volante Deron Washington. Fra i Canes, ottima la loro stagione, tutti male con Jack McClinton autore di 16 punti ma con un delirante 4-17 dal campo, la selezione di tiro non è mai stata il suo forte…




Carlo Perotti
postato da: guybrush30 alle ore 07:25 | link | commenti
categorie: north carolina, pallacanestro, basketball, duke, acc