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| Hansbrough domina la ACC |
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| McClinton, bomber dei Canes |

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| A Touré non è riuscita la sua vendetta personale |


Il piccolo play ha trascinato la sua squadra alla vittoria in un derby, caldissimo, fra due team sull’orlo di una crisi di nervi in cui chi perdeva rischiava di cadere in un baratro senza fondo. E quando Varese, sicuramente caricata da quel fine psicologo di Valerio Bianchini è partita con un 6-21 in grado di tramortire il più grande incassatore fra i pugili, è stato il piccolo grande uomo col numero 5 ha giostrare alla perfezione il match: segnando (25 punti) con le scelte giuste (5-7 da due, 3-7 da tre) e smazzando assist (6) coinvolgendo tutti i compagni. Nasce da lui la rimonta che vede Rudy “Birdie” Valenti protagonista nel primo quarto nel contro parziale di 12-0 che riapre il match. Valenti, che a volte si lamenta per lo scarso minutaggio, ha dato una scossa mostrando a Touré come si difende su un Galanda sin lì inarrestabile (15 punti nel primo tempo) e segnando con bei tagli a canestro. La T70 perciò rientra in gara ma Varese la tiene a distanza mettendosi completamente nelle mani di un Romel Beck splendido solista (23 punti, 8-9 da due, 6 rebs). Il messicano, erroneamente dipinto come un tiratore, in realtà è un micidiale realizzatore con quelle braccia smisurate che gli permettono magie, Bianchini lo cavalca disperatamente come fosse Tornado il cavallo di Zorro, ma Cantù, che dopo un inizio lugubre ha alzato l’intensità difensiva, si adegua proponendo staffette (Mazzarino, Brown, Casini) per sfiancarlo e, a differenza dei cugini, gioca un attacco misurato con Wood atto a coinvolgere tutti. Non sorprende così il sorpasso brianzolo col cardinale Mazzarino (21 punti, 31 valutazione) che colpisce dall’arco (59-58 al 26’), la Cimberio da lì in poi è solo Beck, la T70 è invece una squadra che trova buone cose anche da Francis (13+6) e soprattutto da Touré, indisponente all’inizio della gara nella sua non-difesa su Galanda, che essendo estroso come ogni buon mancino rigira la frittata e cava magie dalla sua mano preferita (15+8). Cantù vola così a +16 ma non infierisce sugli avversari e la chiude 96-83.
Risultato Finale: 96-83 Il Peggiore: dopo una buona partenza Babrauskas detto il “Babau” ha combinato castronerie in serie MVP: ne abbiamo parlato abbondantemente, trattasi di DaShaun Wood, l’ultima stregoneria di Arrigoni che lo ha pescato a Portsmouth scippandolo alle grandi del basket europeo. Quintetto ideale: Wood, Mazzarino, Beck, Touré (Valenti), Galanda. Carlo Perotti
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