Una
Atlantic Coast Conference che si presenta all’insegna della favoritissima
North Carolina che parte con tutti i favori del pronostico con ai suoi fianchi come vallette le nemiche storiche di sempre:
North Carolina State e
Duke.
Dietro alle tre sorelle della Tobacco Road arrancano le altre fra chi deve ricostruire dopo aver perso seniors importanti (Boston College, le due dalla Virginia, Maryland, FSU), chi ha perso giocatori chiave dopo un solo anno (Georgia Tech) e chi è impegnato in una ricostruzione difficile ed appare in grave difficoltà (Wake Forest).
Ma vediamo il ranking di Basketnet:
1 North Carolina
Roy Williams ha perso
Reyshawn Terry (in ogni modo impalpabile nel suo anno da senior) e soprattutto
Brendan Wright scappato nella NBA dopo un solo anno eppure i Tar Heels sono comunque i numeri 1 della ACC e forse dell’intera NCAA.
Dove sta il trucco? Nel fatto che sono rimasti insensibili alle sirene dei pro il razzente play
Ty Lawson (10.2 ppg) e Psycho T
Tyler Hansbrough (18.4 + 7.9) a fianco dei quali giostreranno il tiratore
Wayne Ellington (11.7) ed i due validi sostituti di Terry e Wright ovvero
Marcus Ginyard pronto oramai per essere il 3 titolare e
Deon Thompson che, dopo una stagione da cambio dei lunghi caratterizzata da grandi miglioramenti, non dovrebbe far rimpiangere l’ala di Golden State con la sua fisicità. In pratica UNC è un po’ meno profonda (ma dalla panchina escono elementi come Bobby Frasor, Danny Green e Alex Stepheson!) ma ora ha quell’esperienza che mancava la scorsa stagione coi tanti freshmen in quintetto. Una corazzata.
2 North Carolina State
I cugini poveri di State si presentano al via dopo un grande torneo ACC ed un ottimo
NIT, hanno perso solo il neotrevigiano
Atsur e con
Brandon Costner e
Ben MacCauley hanno la miglior coppia di lunghi della conference.
Il primo è stato un freshman fenomenale con 16.8 punti e 7.3 a gara, uno dei miglior dell’intero college basketball, ha resistito alla Grande Tentazione ed è tornato da coach
Lowe, il secondo è un 2.05 bianco reduce pure lui da una grande stagione (14.4+6.9).
Con loro tornano lo swingman
Gavin Grant (14.7+5.3) e la guardia tiratrice
Courtney Fells e molto ci si aspetta dal freshman
JJ Hickson un altro lungo che contribuirà a dare grande fisicità ai Wolfpack. Il dubbio è semmai su chi sostituirà in regia Atsur.
3 Duke
Mike Krzyzewski ha fatto un buon lavoro di reclutamento con un trio di giocatori d’ottimo livello che si aggiungono alla discreta nidiata di sophomores, però la perdita precoce di
Josh McRoberts si farà sentire, l’ala andata ai Trail Balzers è stata complessivamente deludente nel biennio a Durham, ma nel quintetto dei Blue Devils si è aperto un buco nel ruolo del lungo titolare che affiancherà il fenomenale
Kyle Singler, ala dalle mani d’oro.
Potrebbe essere il 2.16
Brian Zoubek, buone mani ma lento ed alle prese con problemi fisici od il filiforme
Lance Thomas, entrambi deludenti lo scorso anno.
Più probabile che coach K si affidi a quintetti piccoli con i piccoli ma potenti
DeMarcus Nelson (14.1+5.4, miglior realizzatore di Duke nel 2007) e
Gerald Henderson da 4 tattici al fianco di Singler o con l’ala tiratrice
Taylor King.
Di gran livello invece le guardie con
Greg Paulus (11.8), sempre più leader dei Dukies, il bianco tiratore (ma non solo)
Jon Scheyer (12.2, 85% dalla lunetta), il lituano
Martynas Pocius ed il nuovo
Nolan Smith da Oak Hill Academy, gran difensore in grado di giocare nei due ruoli dietro.
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| Scheyer non è solo un tiratore |
Insomma ci si aspetta molto “small ball”, tanti tiri da tre e tanta pressione difensiva al Cameron Indoor Stadium dove i Crazies sono pronti a fare il “solito” casino….
4 Clemson
Avete mai visto i Tigers così in alto nei ranking pre-stagionali? Mai!
Eppure coach
Purnell potrebbe capitalizzare quest’anno il gran lavoro svolto nelle scorse stagioni. Torna in pratica tutto il quintetto base con
Cliff Hammonds (11.6), il bomber
KC Rivers (14.0), l’arcigno
Sam Perry, l’atletico e gran difensore
James Mays (12.2+6.4) ed il centro
Trevor Booker (10.4+6.4). In pratica Clemson ha perso “solo” il play
Vernon Hamilton che sarà sostituito dal rookie
Demontez Stitt, se il ragazzino regge l’impatto con l’ACC i Tigers possono raggiungere vette mai ammirate neanche da lontano…
Dopo le prime 4 cominciano le dolenti note…
5 Georgia Tech
Gli Yellow Jackets hanno subito due perdite devastanti ovvero
Javaris Crittenton, volato ai Lakers e
Thaddeus Young andato a Philly, la dimostrazione che puntare su super freshman (vedi Ohio state) è pericoloso e ti costringe a vincere subito senza poter programmare nel quadriennio.
Pul Hewitt comunque presenta una buona squadra con i due ottimi lunghi
Ra’Sean Dickey (che rientra solo a Dicembre) e
Jeremis Smith, il morbido tiratore
Anthony Morrow, recupera il figliuol prodigo
Lewis Linch dopo la sospensione di metà stagione e vi aggiunge il McDonald’s All American
Gani Lawal, ala di 2.03.
Un quintetto di tutto rispetto anche se manca un play di buon livello (sarà il transfer
Matt Causey?)
6 Boston College
Si è esaurito un ciclo a Boston, via
Jared Dudley,
Sean Marshall e lo stoppatore folle
Sean Williams si riparte da Teresina
Rice, piccolo play mancino con l’amore smisurato per il (proprio) tiro (17.6 ppg) e da un paio di lunghi affidabili come
Shamari Spears e
John Oates.
Troppo poco, sarà il festival del tiro di Rice, candidato a capocannoniere ma gli Eagles andranno poco lontano.
7 Virginia
Partito
JR Reynolds (alla Vanoli Soresina), è rimasto il suo gemello
Sean Singlatery velocissimo play “moderno” che si ama o si odia (19 ppg) col suo stile di gioco alla TJ Ford. Altro candidato al titolo di capocannoniere della ACC (sigh… sarebbe un play) segnerà caterve di punti e farà impazzire i difensori e magari gabberà qualche scout NBA ma Viginia vincerà poco…
8 Maryland
Terps in piena ricostruzione ripartono dallo swingman venezuelano
Greivis Vazquez, convincente nell’anno di esordio e dal centrone
James Gist, tipico mezzo lungo da campionati europei. Si spera in qualcosa da parte dei nuovi Bowie, Dupree e Walker e nel marpione che si siede in panchina:
Gary Williams.
9 Florida State
I Seminoles hanno perso quel fenomeno di
Al Thornton (19.7+7.2) approdato ai Clippers ma hanno ancora in squadra gli altri 4 starters dai quali ci si aspetta discrete cose, specie dalle guardie
Toney Douglas e
Jason Rich con il nigeriano
Uche Echefu sotto i tabelloni.
10 Virginia Tech
Gli Hokies, una bella realtà lo scorso torneo, hanno perso la propria spina dorsale con
Zabien Dowdell e
Jamon Gordon che hanno finito la carriera universitaria ma presentano due signori giocatori: il portoricano
AD Vassallo e
Deron Washington, due guardie-ali dal buon atletismo, per il resto si spera nei numerosi freshmen anche se la beffa di
Augustus Gilchrist che vuole rescindere la lettera d’intenti per andare a Maryland è pesantissima.
11 Miami
I Canes che ripartono dal point man tiratore
Jack McClinton (16.7 ppg ma dove sono finiti i play che la passano?!) e dall’aspiratore di rimbalzi
Anthony King infortunatosi la scorsa stagione quando stava dominando la speciale classifica. Squadra strana che può fare bene o malissimo…
12 Wake Forest
Male, ancora male questa nobile decaduta che purtroppo ha drammaticamente perso anche il suo coach
Skip Prosser deceduto improvvisamente. Ha occupato il suo posto
Dino Gaudio che deve condurre un team allo sbando dopo aver perso anche
Kyle Visser.
A Gaudio, a lungo vice di Prosser, hanno saggiamente offerto un lungo contratto di 5 anni e la ricostruzione sarà lenta e paziente.
Carlo Perotti