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| Stavolta a Wood non è riuscita la magia |
Cucciago- Stavolta a
DaShaun Wood non è riuscita la magia di Treviso, la sua tripla valevole per la vittoria ha girato sul ferro ed è uscita dando alla
Siviglia Teramo la vittoria al termine di una gara che entrambe le contendenti avrebbero meritato di vincere.
Teramo è partita forte, speculando sui problemi di falli di Wood, poi la
Tisettanta Cantù pareva aver girato la gara arrivando a 13 punti di vantaggio ad inizio ripresa proprio con una tripla di Wood poi la stellina brianzola ha commesso il terzo fallo e
Clay Tucker si è letteralmente scatenato caricandosi la squadra sulle sue spalle cadenti, la guardia, che fece godere gli sparuti tifosi di Wisconsin-Milwaukee in un paio d’edizioni del torneo NCAA, ha messo a segno 24 punti nella ripresa riacciuffando la gara in coppia con un
Poeta bravissimo a caricare di falli Wood ed ad affondare nell’area brianzola realizzando 16 punti in 40 minuti, alla faccia dell’influenza che lo ha tormentato in settimana.
Teramo perciò mette la freccia e sorpassa, sale a +5 ad 1’38” dal termine e solo la reazione canturina con Wood e Denham Brown ed i tiri liberi di
Mazzarino a 3” dal termine portano la contesa ai supplementari.
Qui Cantù prende un piccolo vantaggio poi il reverendo
Powell impatta con un canestro più fallo dopo un sanguinoso rimbalzo offensivo concesso dai padroni di casa (85-85), ancora Tucker segna da sette metri (+3 Teramo) Wood dalla lunetta riporta la T70 a –1, la T70 recupera palla così ha 16 secondi per trovare il canestro vincente, Mazzarino penetra e scarica a Wood che libero si prende, da vero leader, la responsabilità, la palla esce e finisce nelle mani di Teramo.
Ottima la gara degli ospiti:
Poeta davanti al ct della nazionale ha gestito benissimo la sua squadra,
Tucker è stato semplicemente immaginifico ma decisivi sono stati anche i rimbalzi offensivi di
Brandon Brown (15+15, 7 offensivi),
Yango e
Powell colpendo una Cantù che proprio a rimbalzo ha il suo nervo più esposto, ciononostante la parità statistica finale (43 rebs pari soprattutto grazie ai 15 di Francis).
Gli uomini di Dalmonte (a proposito perché non presentare prima, al momento della rimonta teramana, la zona mista utilizzata nei supplementari?) si sono divisi bene i compiti con 5 in doppia cifra, si va dai 22 di un
Wood, che deve rimpiangere più i suoi problemi di falli più che il tiro finale sbagliato, al 15+15 di
Torin Francis, non male per il pivot titolare meno pagato della serie A, ai 14 di
Mazzarino ed
Abukar (buono sino a quando è stato marcato dall’immobile colosso Skita ed ha potuto esibire il suo dolce tiro) e gli 11+8 di
D.Brown svegliatosi solo nel finale.
Per la T70 è la terza sconfitta casalinga consecutiva, una striscia negativa che non ricordiamo a memoria d’uomo (forse ai tempi dell’esonero di Ciani si fece di peggio) ma stavolta non si può criticare eccessivamente una Cantù comunque generosa che ha messo in mostra un basket a sprazzi assai godibile.
Risultato Finale: 87-88 dts
Il Peggiore:
Donnie McGrath ha avuto spazio a causa dei falli di Wood ed il tracollo di Cantù con lui in regia è stato evidente… -20 di plus-minus!
MVP: dopo lo show di Devin Smith, anche stasera Cantù ha sofferto la prestazione della guardia avversaria,
Clay Tucker, con Wood la vera sorpresa della stagione, è stato magnifico nella ripresa dopo un primo tempo mediocre. Ha chiuso con 29 punti, 6 rebs e 33 di valutazione ed ha dato la netta impressione di potersi portare a casa la gara a suo piacimento. E’ nata una stella.
Quintetto ideale: Wood, Poeta, Tucker, B.Brown, Francis.
Carlo Perotti