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NCAA BB, Duke University & Pallacanestro Cantù - la passione

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domenica, 28 ottobre 2007

Un Tucker formato NBA trascina Teramo a Cantù
28.10.2007. 21:42   


 Stavolta a Wood non è riuscita la magia 
Cucciago- Stavolta a DaShaun Wood non è riuscita la magia di Treviso, la sua tripla valevole per la vittoria ha girato sul ferro ed è uscita dando alla Siviglia Teramo la vittoria al termine di una gara che entrambe le contendenti avrebbero meritato di vincere.

Teramo è partita forte, speculando sui problemi di falli di Wood, poi la Tisettanta Cantù pareva aver girato la gara arrivando a 13 punti di vantaggio ad inizio ripresa proprio con una tripla di Wood poi la stellina brianzola ha commesso il terzo fallo e Clay Tucker si è letteralmente scatenato caricandosi la squadra sulle sue spalle cadenti, la guardia, che fece godere gli sparuti tifosi di Wisconsin-Milwaukee in un paio d’edizioni del torneo NCAA, ha messo a segno 24 punti nella ripresa riacciuffando la gara in coppia con un Poeta bravissimo a caricare di falli Wood ed ad affondare nell’area brianzola realizzando 16 punti in 40 minuti, alla faccia dell’influenza che lo ha tormentato in settimana.
Teramo perciò mette la freccia e sorpassa, sale a +5 ad 1’38” dal termine e solo la reazione canturina con Wood e Denham Brown ed i tiri liberi di Mazzarino a 3” dal termine portano la contesa ai supplementari.

Qui Cantù prende un piccolo vantaggio poi il reverendo Powell impatta con un canestro più fallo dopo un sanguinoso rimbalzo offensivo concesso dai padroni di casa (85-85), ancora Tucker segna da sette metri (+3 Teramo) Wood dalla lunetta riporta la T70 a –1, la T70 recupera palla così ha 16 secondi per trovare il canestro vincente, Mazzarino penetra e scarica a Wood che libero si prende, da vero leader, la responsabilità, la palla esce e finisce nelle mani di Teramo.

Ottima la gara degli ospiti: Poeta davanti al ct della nazionale ha gestito benissimo la sua squadra, Tucker è stato semplicemente immaginifico ma decisivi sono stati anche i rimbalzi offensivi di Brandon Brown (15+15, 7 offensivi), Yango e Powell colpendo una Cantù che proprio a rimbalzo ha il suo nervo più esposto, ciononostante la parità statistica finale (43 rebs pari soprattutto grazie ai 15 di Francis).

Gli uomini di Dalmonte (a proposito perché non presentare prima, al momento della rimonta teramana, la zona mista utilizzata nei supplementari?) si sono divisi bene i compiti con 5 in doppia cifra, si va dai 22 di un Wood, che deve rimpiangere più i suoi problemi di falli più che il tiro finale sbagliato, al 15+15 di Torin Francis, non male per il pivot titolare meno pagato della serie A, ai 14 di Mazzarino ed Abukar (buono sino a quando è stato marcato dall’immobile colosso Skita ed ha potuto esibire il suo dolce tiro) e gli 11+8 di D.Brown svegliatosi solo nel finale.

Per la T70 è la terza sconfitta casalinga consecutiva, una striscia negativa che non ricordiamo a memoria d’uomo (forse ai tempi dell’esonero di Ciani si fece di peggio) ma stavolta non si può criticare eccessivamente una Cantù comunque generosa che ha messo in mostra un basket a sprazzi assai godibile.

Risultato Finale: 87-88 dts

Il Peggiore: Donnie McGrath ha avuto spazio a causa dei falli di Wood ed il tracollo di Cantù con lui in regia è stato evidente… -20 di plus-minus!

MVP: dopo lo show di Devin Smith, anche stasera Cantù ha sofferto la prestazione della guardia avversaria, Clay Tucker, con Wood la vera sorpresa della stagione, è stato magnifico nella ripresa dopo un primo tempo mediocre. Ha chiuso con 29 punti, 6 rebs e 33 di valutazione ed ha dato la netta impressione di potersi portare a casa la gara a suo piacimento. E’ nata una stella.

Quintetto ideale: Wood, Poeta, Tucker, B.Brown, Francis.


Carlo Perotti
postato da: guybrush30 alle ore 20:43 | link | commenti
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domenica, 21 ottobre 2007

Boniciolli (e Zorzi) impostano perfettamente la gara, la T70 crolla...
18.10.2007. 23:42   


 wood è stato ingabbiato dalla Air 
Cucciago- una Air Avellino messa in campo in maniera perfetta da coach Boniciolli e dal suo assistente di lusso Tonino Zorzi (abbiamo intravisto la mano del paròn sulla zona match up) infligge una delle peggiori sconfitte casalinghe della lunga storia della Pallacanestro Cantù.

Il coach triestino ha messo in difficoltà Dashaun Wood marcandolo col velocissimo mosquito Marques Green, al quale la stellina di Cantù non andava mai via, e con il mastino Stalin Ortiz e poi con una zona match up che ha messo in crisi l’attacco brianzolo nel primo tempo.
Poi ha infierito sfruttando le magagne della T70 nella difesa sul pick&roll dove i lunghi canturini rientravano lentamente dopo l’uscita in aiuto e le rotazioni dal lato debole erano pigre innestando così un’inarrestabile Eric Williams, l’ex canturino ha passeggiato sulle rovine dell’area dei padroni di casa segnando 18 punti con 7-8 al tiro e 8 rebs, al resto ha pensato uno splendido Devin Smith, essenziale nei movimenti e terribilmente efficace.
Sono stati loro a propiziare i due micidiali parziali all’inizio del primo e del terzo quarto (2-15 nel primo, 3-11 nel terzo) che hanno messo in crisi la T70 poi quando, con enorme fatica, i biancoblù, trascinati dal solito pubblico e dagli Eagles in particolare, hanno fatto capolino a –11 è stato Stalin Ortiz a tirare fuori una prestazione offensiva che non sta nel bagaglio tecnico del colombiano (19 punti 6-7 da due, 2-2 da tre) affossando con canestri in serie la Tisettanta Cantù sino all’umiliante –26 finale.

Braccato Wood, per la prima volta in seria difficoltà nonostante i 17 punti finali, abulico ed egoista Denham Brown e pessimi i tre lunghi. Letteralmente imbarazzanti in difesa con un Cukinas che nonostante gli 11 punti ha commesso castronerie da mani nei capelli, con un Francis con le mani dalla consistenza della robiola ed con un Abukar ancora molle a rimbalzo ma che nemmeno in attacco è stato un fattore e visto che stasera aveva di fronte un signor giocatore come Radulovic che non è però conosciuto come un difensore feroce ci si aspettava di vedere infine il decantato talento offensivo dell'ala da SJSU. Non pervenuto.
Le poche note positive sono venute dai “peones”: Mazzarino (16 punti ed un buon cuore) Casini e Rudy Valenti (15 di valutazione pur segnando solo 3 punti!), con loro in campo la T70 almeno ha lottato con grinta ed ha provato a rientrare in partita gettando il cuore in campo.

Risultato Finale: 68-94

Il Peggiore: Denham Brown, sinora una piacevole sorpresa, ha bucato nettamente la gara, 3 miseri punticini, tanta inusuale mollezza e troppe iniziative private…

MVP: maestro nel giocare con semplicità ed efficacia, Devin Smith ha avuto un impatto devastante sulla gara senza mai uscire dalle righe. Ha chiuso con 26 punti in 27 minuti, tirando bene e collezionando 6 rimbalzi.

Quintetto ideale: Mazzarino, Ortiz, Smith, Valenti, Williams.


Carlo Perotti
postato da: guybrush30 alle ore 20:05 | link | commenti
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lunedì, 15 ottobre 2007

Lucignolo porta la Virtus nel paese dei Balocchi
14.10.2007. 19:49   


 Brown, pieno d'energia nel finale roccambolesco 
Cucciago- Tanto tuonò che non piovve…
Dopo essersi erto a difensore della verginità della giovine pulzella Masciadri, a rischio a causa del cattivo esempio dell’empio Holland, è bastato che i quattro mori si siano presentati col capo cosparso di cenere per ammansire Sabatini e, tradotta la marachella notturna in pena pecuniaria, i colored della Virtus Bologna si presentano in campo evitando sì una farsa sabatiniana ma falsando comunque, almeno a livello psicologico, la gara.
Una figura mediocre per il creativo presidente virtussino.

Così il Lucignolo Delonte Holland ha preso per mani i suoi compagni di squadra e li ha portati nel paese dei balocchi, lui che con gli storici ferri del Pianella ha un feeling particolare.
E’ la controversa ala (21 punti con 8-9 dalla lunetta), talentuoso ed innamorato del pallone così come Hugh Hefner ama le donne, a dare il via al parziale di 10-0 che porta dalle parti della Virtus una gara sin lì equilibrata (25-37 al 17’) trascinando i positivi Di Bella (13) Anderson (11) e Spencer (12).
Poi davanti ad una zona da torneo dei bar la Virtus prende il volo (47-64) e pare in grado di vincere in carrozza contro una Cantù che muove male la palla, difende con poca grinta e sparacchia malamente da tre.

Poi, come nella favola, il paese dei balocchi si trasforma in un inferno ed il Pianella, sempre caldo e positivo anche quando i locali sembravano senza speranza, diventa opprimente e minaccioso agli occhi dei virtussini trasformatisi in tanti asinelli quando mancano sette minuti al termine.

Così Dashaun Wood diventa Chauncey Billups penetra nella difesa felsinea cavalcando la moto, Denham Brown, sin lì quieto, comincia a mordere (13+8) quando Dalmonte lo mette in campo da 4 al posto dello spento Abukar e Torin Francis contribuisce attivamente (13+9). Wood è inarrestabile, solo il tempo che scade gli è nemico, ne mette 31 con 9-12 da due, 3-5 da tre, 6 recuperi e 37 di valutazione; ma è proprio lui, stremato dalla titanica impresa, a sbagliare il tiro dai tre metri del -2, la Virtus segna dalla lunetta e McGrath, con un più che sospetto contatto subito e non fischiato dal solito D’Este, sbaglia da tre dall’angolo.
Ancora un paio di minuti e la T70 avrebbe coronato un’incredibile rimonta, ma nei due quarti centrali gli inesperti canturini si sono disuniti ed hanno permesso ad una Virtus non trascendentale, ma decisamente più incattivita a causa dei noti fatti, di prendere un vantaggio importante.

Risultato Finale: 80-85

Il Peggiore: “Sweet Mo” Abukar è un lungo moderno con un gran tiro ma se non la mette diviene un lusso viste le sue amnesie a rimbalzo. Non è un caso che la squadra “gira” quando il ben più tenace Denham Brown lo sostituisce come lungo tattico.

MVP: di solito va premiata la squadra vincente ma di fronte allo show di Dashaun Wood non possiamo che toglierci il cappello.

Quintetto ideale: Wood, Di Bella, Anderson (Brown), Holland, Francis.


Carlo Perotti
postato da: guybrush30 alle ore 16:17 | link | commenti
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