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sabato, 19 maggio 2007

Una MPS cannibale si mangia il grande cuore della T70 Cantù
19.05.2007. 23:30   
 Kaukenas il trattore 
Cucciago- una Montepaschi Siena cannibale passa al Pianella contro una Tisettanta Cantù encomiabile per cuore ed autrice di un primo tempo ai propri limiti quando gli uomini di Sacripanti chiudono sopra di 12 punti (52-40) con un Nicolas Mazzarino strepitoso. Il fighter uruguagio gioca una prima parte d’incontro perfetta segnando 16 dei suoi 18 punti finali unendo il tutto alla consueta grinta difensiva.

Sembrava il prologo all’ennesimo miracolo canturino poi coach Pianigiani striglia i suoi come mai ha dovuto fare quest’anno durante la sua cavalcata trionfale in regular season ed il risultato è, appunto, cannibalesco. La MPS si mangia il gran cuore biancoblù con una difesa di strepitosa intensità che manda in tilt l’attacco della T70 e che origina un parziale spaccagambe di 32-13 che ribalta l’incontro.

Cantù cerca di resistere come un pugile allo stremo, poi quando Eric Williams s’infuria, lui gigante buono, contro una terna arbitrale non all’altezza del compito, i tiri liberi del fischiatissimo Rimas Kaukenas, vero killer dell’incontro, mettono la pietra tombale sopra i sogni brianzoli (67-85).
I Canturini cadono a testa alta contro una Siena straordinaria. Se nel primo tempo sono stati Joseph Forte (23 con 8-17 dal campo) ed un buon Lonny Baxter capace di rovistare la spazzatura in area come un orso dell’Alaska (15+10) a tenere in piedi Siena nel momento del furore lombardo, è stato il già citato lituano assieme ad un redivivo Romain Sato (15 punti) a sancire maggiormente il parziale del secondo tempo, vinto dai toscani 57-30.

La Pallacanestro Cantù ha potuto contare sul cardinal Mazzarino in gran spolvero (18 punti con 6-9 al tiro e 4 assist), un Phill Jones discreto (15 punti) così come Theron Smith (12+8) ma ha pagato, contro l’infinita profondità dei senesi, gli acciacchi di Casey Shaw (piede) e Michael Jordan (ginocchio).

Una parola infine proprio su MJ, si possono criticare alcune scelte di gioco così come la decisione di non tagliarlo, ma insultare un uomo, prima che giocatore, che gioca con la cartilagine del ginocchio staccata di netto e che avrebbe potuto scegliere la via più facile (tornare negli Usa, farsi operare e beccarsi l’anno prossimo un bel contrattone grazie alle sue cifre pre-infortunio) e che invece ha deciso di onorare la maglia che indossa. Insultarlo, dicevamo, è invece un insulto all’intelligenza di certi tifosi che, evidentemente, di sale in zucca ne possiedono poco.

Risultato Finale: 82-97

Il Peggiore: Lamayn Wilson ha incominciato bene con paio di triple poi però ha continuato male giocando una gara leziosa e poco intensa.

MVP: spettacoloso Forte, commovente Mazzarino ma chi spacca in due la gara è il vecchio trattore canturino Rimas Kaukenas che segna 16 punti incuneandosi nella difesa canturina quando vuole e che mette la museruola al già citato Mazzarino nella ripresa.

Quintetto ideale: Mazzarino, Forte, Kaukenas, Smith, Baxter


Carlo Perotti
postato da: guybrush30 alle ore 22:30 | link | commenti
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giovedì, 10 maggio 2007

Rocca è grande, Cantù invece non c'è ed i play off si allontanano
09.05.2007. 23:43   


 Buona la prova dell'ex Morandais 
Cucciago- Napoli, la malafemmena del campionato, capace di calde promesse nelle serate giuste e di capricciose pigrizie in quelle sbagliate, ha presentato a Cantù il suo volto migliore: quello dotato di una fisicità prorompente come nella miglior tradizione partenopea.
Fisicità mediterranea che ha spazzato via gli spenti canturini come dimostra l’eloquente 40-22 a rimbalzo coi napoletani che facevano il tagliafuori e spingevano a rimbalzo offensivo ed i locali che invece subivano a testa bassa… fisicità sul perimetro che ha annullato i due play brianzoli Jordan e McGrath mai così desolatamente negativi come questa sera.
E poi quel commovente ritratto d’atleta che risponde al nome di Richard Mason Rocca, uno col cervello adatto per andare a studiare a Princeton (dove ha appreso dal mitico Pete Carrill l’arte del back door, vero cari Shaw e Williams?) ed uno con l’umiltà dell’operaio che dona alla sua squadra almeno 6-7 possessi in più a gara coi suoi rimbalzi ed i suoi recuperi.
Quel gancetto poi ci riporta agli anni ‘70-’80 quando i centri americani in Italia erano campioni e non muscolosi canguri o tristi mestieranti.
Se un giorno la clonazione umana sarà realtà chiediamo di farci parecchie copie di Rocca, ci riconcilia sempre con lo sport…

Cantù proprio non c’era, la pausa non è stata propizia. Shaw e Williams non hanno capito nulla su come difendere sul pick&roll e le rotazioni difensive in seguito ai loro errori erano, specie nel primo tempo, fatue.
Se Jordan non si regge praticamente in piedi, se non grazie al suo notevole orgoglio, il suo socio McGrath ha sparacchiato senza costrutto né logica, Theron Smith è stato totalmente assente, Lamayn Wilson discreto solo in attacco (16 punti) ed a Phill Jones stavolta non è bastato il cuore.
Così Big E Williams (20 punti, 6-9 al tiro ed 8-10 dalla lunetta) ha cercato almeno di approfittare della teorica superiorità in area di Cantù, ma il solo canturino ad uscire veramente a testa alta è stato il solito Nicolas Mazzarino (17 punti), un altro da clonare.

Una nota riguardo al terzetto addetto alla direzione della gara: non è nostra abitudine lamentarsi degli arbitri, e Napoli non ha certo vinto grazie a loro, ma oggi Taurino, Chiari e Giansanti hanno vinto in premio per la peggior terna della stagione, spesso irritanti e con un metro arbitrale delirante.

Non hanno però condizionato il risultato con una T70 scesa in campo in un ambiente ovattato da sala da the inglese per uno sciopero del tifo degli Eagles, così mentre i giocatori locali pensavano di sorseggiare un Earl Grey coi pasticcini, Napoli prendeva il primo vantaggio (11-16) con Rocca ed Ellis a fare un clinic nei giochi a due.
Cantù rientra nel secondo quarto e dopo il sorpasso (29-26) con una tabellata da tre di Wilson si assiste ad un paio di minuti di football australiano con gli arbitri in delirium tremens e Casey Shaw a lasciarci qualche articolazione. Napoli torna sopra e va in fuga con vantaggi anche in doppia cifra.
I disperati tentativi finali di Mazzarino e Williams, i soli a non mollare, riducono il divario ma non riescono nel miracolo.
Così Cantù deve vincere a Livorno e sperare nelle disgrazie altrui per continuare la stagione nella post season.

Grigia.

Risultato Finale: 76-82

Il Peggiore: lo abbiamo anche lodato per il coraggio di giocare con un ginocchio a pezzi.
Ma se Michael Jordan riesce a giocare così ci chiediamo il senso di questo suo sacrificio. Zero punti. Tanta confusione. Tantissimo Ego ferito. Intanto i play off sfumano….

MVP: detto di Mason Rocca ecco le cifre, 24 punti, 10-11 al tiro, 8 rebs di cui 4 offensivi. Monumentale.

Quintetto ideale: Ellis, Mazzarino, Morandais, Rocca, Williams.


Carlo Perotti
postato da: guybrush30 alle ore 05:26 | link | commenti
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