Diario di un Dukie

NCAA BB, Duke University & Pallacanestro Cantù - la passione

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mercoledì, 22 novembre 2006

A Cantù non basta il cuore....
19.11.2006. 21:55   


 DMac a Providence 
Cucciago- Vedi la neo-targata Tisettanta Cantù lottare contro una delle regine del campionato per 40 minuti, senza sbracare anche quando era giustificata, giocando una pallacanestro non bella ma di grande cuore, vedi Jordan e Jones crederci quando non ci credeva più nessuno, eppure esci dalle sacre lamiere del Pianella con tante sensazioni che ti ronzano in testa come fastidiosi moscerini…
Partendo dal presupposto che questa squadra ha dato l’anima in campo ed ha confermato tutti i suoi limiti che fare? Adottarla sino in fondo, e gente come Jordan, Smith o Mazzarino se lo meritano, accettando la prospettiva di vederla lottare per la salvezza con squadre di pari livello come Avellino o Livorno, facendo quadrato attorno al fortino? Oppure operare qualche cambiamento in corso per mantenere vive le ambizioni di lottare per i play-off?
Non è tanto Wilson, ancora arruffone ma almeno voglioso, il nodo della discordia bensì un Donnie McGrath confuso e sfiduciato messo in angolo anche dal suo coach, la pallida (e grassoccia???) controfigura del bombardino ammirato a Providence, uno che non solo non può dare nulla in difesa ma che anche perso fiducia in se stesso.
A questa Cantù cui manca disperatamente un “go to guy”, avere una guardia in queste condizioni è un lusso che non si può permettere, forse guardarsi in giro sul mercato non è così sconsiderato.

Tornando alla gara, un Theron Smith gladiatorio (17 con 6-10), un MH Jordan in vena da tre (6 triple a segno) nonostante un’orrida tutina da supereroe della Marvel ed un Phill Jones (16) centrato al tiro quanto allegro in difesa (citofonare Sato, zero punti marcato da Smith, 14 con il kiwi sulle sue tracce) ci hanno provato ma la Montepaschi Siena, in questo momento il top team in Italia, con la sua difesa fisica sia in area sia sul perimetro ha spesso rotto i giochi brianzoli.
Ottimo McIntyre (18), vincitore ai punti nel duello col pariruolo avversario, chirurgico il Forte dalle memorie Carolingie e bene il piccolo guerriero Sato quando si è liberato della marcatura di Smith. Ma il cuore del Pianella ha battuto per Shaun Stonerook (16+8, pessimo invece l’altro ex, il trattore Kaukenas), una delizia per gli occhi vederlo giocare…

Quintetti Sacripanti schiera Jordan, Mazzarino, Smith, Wilson e Williams.
Pianigiani risponde con McIntyre, Forte, Sato, Stonerook e Eze..

Cronaca: il primo quarto ha due protagonisti: Smith e Stonerook che vergano 9 punti a testa in un’apoteosi di giocate brillanti e gagliardia, significativo però quando Sacripanti inserisce Della Felba invece di McGrath per avere un po’ di pressione su McIntyre, quando invece lo mette siamo al 16’ e la partita è in bilico dopo un parziale di 10-2 Siena ed un controparziale di 8-0 targato Jones. L’irlandese di NYC ha il muso lungo sino al parquet e combina due castronerie a metàcampo che lo panchinano definitivamente…
Infine Eze e Williams si fanno largo sotto canestro e fissano il primo tempo sul 37-37.

Il terzo quarto è decisivo per Siena che allunga leggermente e tocca il +8 con le giocate dei suoi esterni, Jones e Smith tengono Cantù a galla ma Sato (Jones dov’eri?) controbatte colpo su colpo.
La MPS sale a +13 ma ancora Jones, Smith e Jordan non mollano nonostante qualche rigore sprecato da Shaw forse preoccupato da Eze, e la T70 torna a-5.
Cantù allora per 4 minuti non segna e Siena pare in grado di controllare la gara ma le triple di Jordan la riportano a soli 3 punti con un minuto da giocare sino a quando Sato dalla lunetta e McIntyre in contropiede la chiudono davvero, facendo cadere per la prima volta Cantù in casa quest’anno.

Risultato Finale: 78-84

Il Peggiore: abbiamo a lungo parlato di un Donnie McGrath imbarazzante, abbiamo rispetto per questo ragazzo dalle grosse capacità offensive, se non esce da questo tunnel, forse è meglio che vada a ritrovare il suo talento altrove, in un contesto più semplice,dove può essere un bomber coi fiocchi.

MVP: Shaun Stonerook, we all miss you.

Quintetto ideale: McIntyre, Jordan, Forte, Smith, Stonerook


Carlo Perotti
postato da: guybrush30 alle ore 16:35 | link | commenti
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sabato, 18 novembre 2006

ACC: primi vagiti vincenti
18.11.2006. 11:27   
 DJ Strawberry MVP al MSG 
Primi vagiti di ACC basketball e prime, indicative, risposte sia pur in un contesto in cui le squadre dell’Atlantic Coast Conference hanno un record totale di 28-1 con l’unica sconfitta subita da Boston College in un clamoroso upset contro Vermont nonostante un eccellente Jared Dudley (19+12.5 in questo primo scorcio di stagione).

I super freshmen di Carolina stanno cominciando a mostrare il loro talento anche se coach Williams continua a preferire Bobby Frasor a Ty Lawson in quintetto e l’uomo decisivo dei Tar Heels è stato nettamente il solito Tyler Hansbrough, c’è tanto talento a Chapel Hill ma vi sono anche lavori in corso nel DeanDome ed un’amalgama tutta da creare per poter ambire al titolo NCAA.

Gli eterni rivali di Duke hanno vinto tre partite facili, il più continuo è stato lo swingman Demarcus Nelson (12.7 ppg) mentre lampi di talento sono venuti dai freshmen in particolare si sono messi in luce il 2.15 Brian Zoubek (11.7+6) ed il tiratore Jon Scheyer che tira col 64% da tre e pare sulla strada giusta per sostituire JJ Redick. Non ancora brillante Josh McRoberts (10+5) alla ricerca di una forma fisica accettabile dopo un’estate travagliata fisicamente.

Sempre parlando di volti nuovi ottimo l’impatto dei due di Georgia Tech, il play Javaris Crittenton viaggia già sui 15.7 ed 8 assist ed ha preso subito gli Yellow Jackets in mano per la gioia del compagno di merende Thaddeus Young, 16.0 col 60% dal campo per quest’ala che rimarrà un poco da queste parti prima di volare nella NBA.

 Brian Zoubek torreggia al centro 
Note decisamente positive anche da parte di Maryland che nel torneo “2K Sports” al Madison Square Garden ha battuto nettamente Saint John's (92-60 con 22+14 di Ibekwe e 19 di DJ Strawberry) e poi di misura ha strappato la vittoria finale a Michigan State (62-60, 17 di Strawberry, MVP del Torneo), bene anche i Cavaliers della Virginia che battezzano la nuova arena con la prima vittoria prestigiosa della stagione sui Wildcats di Arizona 93-90 con gli strepitosi Sean Singlatery e Mamadi Diane autori di 25 punti a testa, per Zona ottimo il serbo Ivan Radenovic con 24 punti ed 8-9 al tiro e 17 del biondissimo rookie Chase Budinger.

Giocatore della Settimana: ricomincia da dove aveva chiuso Tyler Hansbrough che si mette alla guida della sua truppa e con le sue oramai classiche mani sartoriali intende portare molto lontano North Carolina, il suo inizio? 24.5 punti col 74% dal campo e 9.5 rebs.

Squadra Ideale della settimana: Sean Singlatery (Virginia) DJ Strawberry (Maryland) Al Thornton (Florida State) Jared Dudley (Boston College) Tyler Hansbrough (North Carolina)


Atlantic Coast Conf All
Maryland 0-0 4-0

Clemson 0-0 4-0

Georgia Tech 0-0 3-0

Duke 0-0 3-0

Florida St. 0-0 3-0

Virginia Tech 0-0 2-0

 Tutti contro Hansbrough 
Wake Forest 0-0 2-0

North Carolina 0-0 2-0

Miami (FL) 0-0 2-0

Virginia 0-0 1-0

N.C. State 0-0 1-0

Boston Coll. 0-0 1-1


Scorers:

Sean Singlatery (Virginia) 25.0
Mamadi Diane (Virginia) 25.0
Tyler Hansbrough (UNC) 24.5
Kyle Visser (Wake Forest) 23.0
AD Vassallo (Virginia Tech) 20.5

Rebounders:

Anthony King (Miami) 13.3
Jared Dudley (Boston College) 12.5
Jason Cain (Virginia) 12.0

Assists:

Ishmael Smith (Wake Forest) 8.3
Javaris Crittenton (Georgia Tech) 8.0
Jamon Gordon (Virginia Tech) 7.5


Carlo Perotti
postato da: guybrush30 alle ore 14:07 | link | commenti
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lunedì, 06 novembre 2006

Theron Smith & Mike Jordan: ci pensano loro!
05.11.2006. 22:14   


Cucciago- Giovanni Perdichizzi quando si tratta di insegnare il lato offensivo del gioco ha pochi rivali in Italia, le sue squadre giocano fluide con grande movimento della palla e dei giocatori e finché Cantù ha cercato di giocarsela puntando sull’attacco ha rischiato di uscire con le ossa rotte, poi nel secondo tempo gli uomini di Sacripanti hanno deciso, specie nell’ultimo quarto, di alzare il livello della difesa ed hanno vinto piuttosto agilmente.
Non a caso il migliore dei brianzoli è stato il ministro della difesa Theron Smith in versione NBA con la forza fisica di andare sino in fondo attaccando il canestro e che ha prodotto punti (22) canestri (8-10 dal campo) falli subiti (12) e rimbalzi (9), al suo degno fianco un Michael Jordan sempre più candidato a miglior play del campionato (i suoi rivali? Zisis, McIntyre…) che ha segnato 23 punti ma soprattutto dalla lunetta (14-15) ed ha innescato i compagni come testimoniano i 6 canturini in doppia cifra.
Incoraggiante la prova di Lamayn Wilson finalmente convinto dei suoi mezzi dopo un avvio tragico di campionato, non si fosse autocastrato coi falli il suo bottino sarebbe stato superiore ai 12 e 3 rebs finali…
Una curiosità: la Pallacanestro Cantù ha realizzato un iperbolico 78.8% da 2 ed il 65.6 dalla lunetta (e se non ci fosse stato Jordan…) magari Sacripanti vorrebbe poter rinunciare ai tiri liberi come si faceva ai tempi storici…

L’Orlandina ha avuto un Reggie Freeman mostruoso nel primo tempo (17 dei suoi 23 punti) ma un po’ calato nella ripresa, certo è che se l’ex Texas gioca sempre così i siciliani hanno trovato una degna spalla all’inossidabile Alvin Young, uno transitato (purtroppo) a Cantù come una meteora ma che è in grado di deliziare la platea con i suoi arresto e tiro e la sua incredibile vivacità nel gioco senza palla.
 chi dubita ancora di Jordan? 
Squadre dal budget e dalla filosofia simile, Cantù e Capo d’Orlando hanno messo in atto uno spettacolo piacevole che ha sicuramente divertito i tifosi.

Quintetti Sacripanti schiera Jordan, Mazzarino, Smith, Wilson e Williams.
Perdichizzi risponde con Mokongò, Young, Freeman, Wells e Rush.

Cronaca: sorpresa con Sacripanti che mette Mazzarino (sulle piste di Young) e Williams in quintetto ma l’inizio è scintillante, e sarà una costante nel primo tempo, con tante belle giocate in attacco e ben poca difesa (18-13 al 5’), l’assalto dei mori (Williams-Smith e Wilson da una parte, Freeman e Rush dall’altra) semina parecchie vittime ed il primo quarto si chiude sul 28-29, sembra di vedere una partita della CBA dove si segna parecchio e non si difende per istituzione morale come testimonia un Freeman già a quota 12, la sua media stagionale, ed il 10-10 da 2 punti dei padroni di casa.

Un 6-0 targato Alvin Young ed ancora Freeman da 3 porta l’Upea sul +12 poi un parziale 17-1 targato da Theron Smith e da un redivivo Donnie McGrath riporta Cantù sopra sino ad un ultimo parzialino degli isolani che manda Capo d’Orlando in vantaggio al riposo, 48-51.

Il terzo quarto parte in equilibrio ma Wilson commette il suo quarto fallo (non rientrerà più, 12 punti ma in soli 20 minuti) e la zona press di Perdichizzi manda in confusione i bianco-blù (61-65 al 28’), ci vuole un canestro in contropiede di Jordan, subendo fallo, ed una percussione di Smith per riportare Cantù sopra (71-70).

Dopo l’unica tripla di Jones si comincia a giocare meno di fioretto ed a menare più fendenti, Young rimane l’unico punto di riferimento dell’Orlandina mentre Jordan e Smith si caricano sulle spalle la squadra non sbagliando più nulla sia dal campo sia dalla lunetta, pian piano l’Upea molla e un bell’arresto e tiro di McGrath dall’angolo chiude la gara (88-81) poi ci pensa Jordan dalla lunetta a congelare il risultato.

Risultato Finale: 94-83

Il Peggiore: per chi sa di college basketball Torin Francis è un’eterna delusione, grandissimi mezzi tecnici e fisici ma con la stessa consistenza di un fico ben maturo.

MVP: come già detto Theron Smith, con l’aumentare della sua forma fisica, comincia a dimostrare perché ha giocato con quelli del piano di sopra.

Quintetto ideale: Jordan, Young, Freeman, Smith, Shaw


Carlo Perotti
postato da: guybrush30 alle ore 19:29 | link | commenti
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