NCAA-Time to draft: JJ Redick (Duke)
Altezza: 1.92
Ruolo: Shooting Guard
Stats 2006: 26.8 ppg 42% 3pt 86% ft
Pregi: il Blue Devil più amato di tutti i tempi, con lui, nei cuori dei Cameron Crazies, può rivaleggiare solo
Shane Battier con la differenza che “Who’s your daddy” ha portato a Durham un titolo Ncaa giocando da vero leader in collaborazione coi vari Jayson Williams, Dunleavy, Boozer e Duhon, mentre il mortifero tiratore da Roanoke, Virginia ha “solo” collezionato record personali e titoli dell’ACC.
Ma vediamoli questi, straordinari, record di questo meraviglioso solista: con 2769 punti segnati è il leader ogni tempo di Duke davanti a
Johnny Dawkins e dell’intera ACC, miglior realizzatore da tre punti della storia della NCAA con 457 triple a segno nel quadriennio scolastico vincendo una vera battaglia con
Keydren “Pee Wee” Clark, secondo miglior tiratore di liberi della storia, per due anni consecutivi giocatore dell’anno dell’Atlantic Coast Conference, giocatore dell’anno per Sporting news e Associated Press, John R Wooden player of the year e Naismith College player of the year, onore quest’ultimo che premia il miglior giocatore della NCAA e che ha visto JJ in lotta con
Adam Morrison sino all’ultimo e che ha diviso l’America in due fazioni.
In effetti Jonathan Clay Redick, detto JJ, è uno che divide: o lo si ama alla follia o lo si odia.
Chi lo ama stravede per la sua tecnica di tiro assolutamente perfetta, difficile trovare un solo difetto nel suo stile, per la sua voglia di prevalere e di vincere sempre e comunque, per la sua determinazione nel migliorare un fisico “normale”, per quella faccia tosta con cui si prende triple da distanze siderali come se fosse la cosa più naturale del mondo.
Chi lo odia invece non può sopportare quel cipiglio da primo della classe che la maglia di
Duke moltiplica a livelli insopportabili ai loro occhi, un atteggiamento di sfida che, specie nei suoi primi anni a Durham, gli ha procurato molti nemici che JJ ha sempre affrontato col motto “Molti nemici, molto onore”…
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| Idolo assoluto dei Dukies |
Con la capacità di essere perennemente in movimento e di passare sui blocchi sfruttando ogni centimetro, Redick è l’arma più letale al tiro mai vista a livello di college e siamo sicuri che questa capacità verrà anche sfruttata nella NBA (se i big men della sua squadra accetteranno di piazzare i blocchi bene al linguacciuto gioiellino di coach K…) visto che il caricamento ed il rilascio del tiro è rapido e lo stile rasenta la perfezione.
Infallibile nei liberi, JJ ha negli anni migliorato la capacità di andare dentro e trovare i falli per andare in lunetta anche se fra i pro il suo “credito” non sarà quasi infinito come al college.
E’ pure un discreto passatore ma quello che spesso ci si dimentica di considerare nel caso di Redick sono i cosidetti “intangibles” ovvero la voglia di vincere e la durezza mentale da Robocop che anima l’animo di questo ragazzo, un vero duro che darà il massimo per tutti gli 82 incontri della stagione.
Giocatore odiato da avversario ma facilmente amabile dai propri tifosi che presto lo eleggeranno beniamino assoluto ovunque andrà a prestare i suoi servigi.
Difetti: JJ è un difensore rivedibile, nonostante non lesini il suo impegno, il suo impatto fisico che può offrire nella lotta con le big guards NBA sarà comunque limitato, contro un Vince Carter o un Kobe Bryant JJ è destinato ad esser spazzato via.
E’ un atleta appena discreto infatti e non particolarmente alto per il suo ruolo, mediocri le sue cifre a rimbalzo, un paio a sera, ed appena decente negli assist dove paga un ball handling solo sufficiente ed una certa predisposizione… al tiro.
Con quel caratterino, in uno spogliatoio bollente, potrebbe finire nell’angolino oscuro da parte dei veterani.
NBA Comparison: come dicevamo chi lo ama vede in lui un Reggie Miller, chi lo odia un Fred Hoiberg.
Per noi è semplicemente JJ, unico nel suo genere…
Previsione: pare ci sia una mezza promessa da parte di
Utah ed in effetti nello stato dei mormoni Redick potrebbe trovare gli spazi giusti per metterne una quindicina a sera anche nella NBA e divenire presto un idolo dei tifosi. Miglior destinazione non ne vediamo!
Carlo Perotti