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Cucciago- contro una Cantù totalmente demotivata, a vincere l’ultima in casa ci tenevano solo il coach e Jurak da quel che si è visto in campo, la Carpisa Napoli si presentava senza il back court titolare con Greer e Stefansson out.
Ciononostante con un ottimo Spinelli, 21 punti con 12-12 dalla lunetta e 9 assist (!), un Ansu Sesay versione lusso, 23+9, ed un fischiato Michel Morandais eccellente nella ripresa dopo un inizio tragico, la truppa di coach Bucchi espugna il Pianella e mantiene in vita l’obiettivo del quarto posto in vista dei playoffs. Vittoria ineccepibile, maturata con un terzo quarto da 31 punti che ha scavato il divario, poi Cantù semplicemente non ne aveva più nonostante i tentativi di un Lamma generoso e pasticcione (15 punti ma 4 sanguinose palle perse) ed un Big Jim Jurak sempre gladiatorio in area. Cantù pensa già al futuro, non crediamo proprio che contro una Biella lanciata verso il post season questa Vertical opporrà molta resistenza, e si attendono i nuovi assetti societari, intanto gli spifferi che soffiano nel Pianella sussurrano di un Arrigoni diretto verso Varese con Dan Gay futuro nuovo GM ed un Sacripanti ancora in bilico anche se i tifosi della curva lo hanno omaggiato di un commovente striscione, Sacripanti è un canturino doc e nessuna vittoria o sconfitta cambia l’affetto della curva nei suoi confronti. Sottoscriviamo in pieno. La nostra domanda poi è: c’è sul mercato un coach più preparato, serio e scrupoloso di Pino? Quintetti Sacripanti schiera Bennermann, Barrett, Collins, Michelori e Stewart. Bucchi risponde con Spinelli, Larannaga, Morandais, Sesay e Cittadini. Cronaca: Il primo tempo è equilibrato e finisce sul 34 pari con Napoli che si affida molto a Sesay e Cantù che ha uno Stewart immarcabile ed un Jones dalla mano calda (nella ripresa spariranno misteriosamente dai radar come inghiottiti dal triangolo delle Bermuda) la gara è bruttissima e la sensazione è quella di una stanca scampagnata con Napoli che appare spossata e limitata nelle rotazioni, anche Fevola in campo, ma più motivata. E’ nel terzo quarto che la gara prende la svolta definitiva, la Carpisa segna 31 punti con Spinelli pozzecchiano come non mai mentre la Vertical continua a trotterellare per il campo. Sempre sotto nella ripresa nonostante gli sforzi di Lamma e Jurak, ci pensa poi MM a tenere lontano i suoi ex compagni di squadra, memorabile una sua tripla impossibile dall’angolo, mostrando tutta la sua personalità da Giano bifronte… La gara scade stancamente e finisce senza sussulti. Risultato Finale: 72-85 Il Peggiore: fra i tanti canturini con la testa alle vacanze, Doremus Bennermann è l’unico a presentarsi in campo con le infradito e un daiquiri in mano. Imbarazzante. MVP: doveva sostituire Lynn Greer ma non avevamo dubbi nel prefigurare Valerio Spinelli come possibile trascinatore della Carpisa, il napoletano più verace del campionato, secondo solo al mitico Mimmo Morena (fuori classifica per manifesta superiorità…), ha mostrato tutto il suo campionario di magie, con il Pozz out per la nazionale, votiamo per Spinelli in Giappone! Quintetto ideale: Spinelli, Morandais, Sesay, Jurak, Cittadini Carlo Perotti
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