Diario di un Dukie

NCAA BB, Duke University & Pallacanestro Cantù - la passione

Chi sono

Utente: guybrush30
Nome: Carlo Perotti

Commenti recenti

Partecipano

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte
giovedì, 11 maggio 2006

Napoli fa il suo dovere contro una Cantù già in vacanza
11.05.2006. 23:16   


Cucciago- contro una Cantù totalmente demotivata, a vincere l’ultima in casa ci tenevano solo il coach e Jurak da quel che si è visto in campo, la Carpisa Napoli si presentava senza il back court titolare con Greer e Stefansson out.
Ciononostante con un ottimo Spinelli, 21 punti con 12-12 dalla lunetta e 9 assist (!), un Ansu Sesay versione lusso, 23+9, ed un fischiato Michel Morandais eccellente nella ripresa dopo un inizio tragico, la truppa di coach Bucchi espugna il Pianella e mantiene in vita l’obiettivo del quarto posto in vista dei playoffs.
Vittoria ineccepibile, maturata con un terzo quarto da 31 punti che ha scavato il divario, poi Cantù semplicemente non ne aveva più nonostante i tentativi di un Lamma generoso e pasticcione (15 punti ma 4 sanguinose palle perse) ed un Big Jim Jurak sempre gladiatorio in area.

Cantù pensa già al futuro, non crediamo proprio che contro una Biella lanciata verso il post season questa Vertical opporrà molta resistenza, e si attendono i nuovi assetti societari, intanto gli spifferi che soffiano nel Pianella sussurrano di un Arrigoni diretto verso Varese con Dan Gay futuro nuovo GM ed un Sacripanti ancora in bilico anche se i tifosi della curva lo hanno omaggiato di un commovente striscione, Sacripanti è un canturino doc e nessuna vittoria o sconfitta cambia l’affetto della curva nei suoi confronti. Sottoscriviamo in pieno.
La nostra domanda poi è: c’è sul mercato un coach più preparato, serio e scrupoloso di Pino?

Quintetti Sacripanti schiera Bennermann, Barrett, Collins, Michelori e Stewart.
Bucchi risponde con Spinelli, Larannaga, Morandais, Sesay e Cittadini.

Cronaca: Il primo tempo è equilibrato e finisce sul 34 pari con Napoli che si affida molto a Sesay e Cantù che ha uno Stewart immarcabile ed un Jones dalla mano calda (nella ripresa spariranno misteriosamente dai radar come inghiottiti dal triangolo delle Bermuda) la gara è bruttissima e la sensazione è quella di una stanca scampagnata con Napoli che appare spossata e limitata nelle rotazioni, anche Fevola in campo, ma più motivata.

E’ nel terzo quarto che la gara prende la svolta definitiva, la Carpisa segna 31 punti con Spinelli pozzecchiano come non mai mentre la Vertical continua a trotterellare per il campo. Sempre sotto nella ripresa nonostante gli sforzi di Lamma e Jurak, ci pensa poi MM a tenere lontano i suoi ex compagni di squadra, memorabile una sua tripla impossibile dall’angolo, mostrando tutta la sua personalità da Giano bifronte…
La gara scade stancamente e finisce senza sussulti.

Risultato Finale: 72-85

Il Peggiore: fra i tanti canturini con la testa alle vacanze, Doremus Bennermann è l’unico a presentarsi in campo con le infradito e un daiquiri in mano. Imbarazzante.

MVP: doveva sostituire Lynn Greer ma non avevamo dubbi nel prefigurare Valerio Spinelli come possibile trascinatore della Carpisa, il napoletano più verace del campionato, secondo solo al mitico Mimmo Morena (fuori classifica per manifesta superiorità…), ha mostrato tutto il suo campionario di magie, con il Pozz out per la nazionale, votiamo per Spinelli in Giappone!

Quintetto ideale: Spinelli, Morandais, Sesay, Jurak, Cittadini


Carlo Perotti
postato da: guybrush30 alle ore 22:20 | link | commenti
categorie:
venerdì, 05 maggio 2006

Troppo forte Treviso, troppo bravo Bargnani, troppo mitico Ainge
04.05.2006. 23:34   


Cucciago- Migliaia di competenti ed appassionati tifosi canturini sono sciamati sulle colline di Cucciago per applaudire la Vertical Vision ma anche per ammirare per l’ultima volta, prima che spicchi il volo per la NBA, Andrea Bargnani, il fenomeno del basket italiano che è impossibile non amare grazie al suo talento ed alla sua affabilità, confermata dalla pioggia d’autografi che ha firmato a fine gara agli adoranti ragazzini che lo circondavano…
E per vederlo si è mosso un mito della NBA anni ’80 Danny Ainge presente e vigile nella vetusta tribuna stampa del Pianella. Per la verità vi erano anche un paio di scout di Portland in rigorosa polo firmata Trail Blazers ma, ci perdonino gli Oregoniani, non potevano competere col fascino un po’ decadente e maledetto di Angel Face…

 Ainge ai bei tempi! 
Il Mago non ha deluso guidando Treviso in punti (18) e rimbalzi (8) e confermando i pregi (mano educatissima, visione di gioco, movimenti in post migliorati, stoppate) e difetti (difesa su giocatori fisici come Stewart, tendenza a coprirsi di falli…) ma il più carognesco dei Celtics di Larry “Legend” Bird ha potuto senz’altro ammirare anche una Benetton dai meccanismi ben oliati che col rientro di Zisis ha sistemato il buco in regia (anche se a Cantù avremmo voluto rivedere in campo Matt Santangelo) e, nel giorno in cui Marcus Goree non era a posto fisicamente, ha trovato uno Slokar stile NBA e riscoperto Popovic che era finito nell’angolino buio della panchina di Blatt.

Contro una Treviso da 60% nelle triple, Cantù ha messo il cuore e la dignità di una squadra che vuole chiudere degnamente la stagione, la Vertical non è mai stata realmente in gara ma non ha mai mollato, ha avuto uno Kebu Stewart coi baffi (23+12) ed un Lamma questa volta più convincente di Bennermann. La VV ha pagato però una difesa farfallona nel primo tempo e le cattive condizioni fisiche di Phill Jones e Rowan Barrett ed inoltre ha perso per questo finale di stagione “Big Jim” Jurak che in uno scontro di gioco si è infortunato seriamente al gomito.

Quintetti Sacripanti schiera Bennermann, Mazzarino, Collins, Michelori e Stewart.
Blatt risponde con Zisis, Siskauskas, Soragna, Bargnani e Popovic.

Cronaca: scarna la cronaca con la Benetton che parte subito forte (3-10) con un Siskauskas chirurgico ed un Popovic che ricorda a tutti di aver del talento sia pur strettamente offensivo. Bargnani impazza da tre con Michelori, generoso come sempre, che gli risponde (16-26 al 7‘). Kebu Stewart ed il Mago arrivano presto a quota 11 con la Benetton che chiude il primo quarto sul 33-25.

Se Treviso continua a tirare con percentuali clamorose, Cantù ha uno Stewart immarcabile per i lunghi trevigiani e Blatt è costretto a rischiare Goree, Cantù non riesce a riavvicinarsi (34-45 al 17’) e quando il dispettoso Facchini affibbia un tecnico a Soragna, la VV ci prova con Barrett e Jurak ma le triple dei veneti ricacciano indietro regolarmente i brianzoli.

Nella ripresa il vantaggio sale a +20 nonostante Kebu che scollina presto quota 22, nell’ultimo quarto il redivivo Lamma segna un paio di triple e trova delle iniziative felici che riducono il distacco a –13 ma sono Siska e Nicholas a riaffondare la Vertical, 64-81.
E’ ancora Lamma a ridurre le distanze (79-89 al 38’) ma questa volta il miracolo visto contro Roma non si ripete e Treviso vince con merito.

Risultato Finale: 83-92

Il Peggiore: era in condizioni imperfette, ma oggi il kiwi della Brianza Phill Jones ha dato il peggio di sé giocando con tanta, troppa, titubanza.

MVP: tutti gli occhi erano per il mago, Kebu lo ha portato un po’ a scuola in post basso ma invece di questi due campioni desideriamo premiare un giocatore dal talento un po’ discontinuo come Uros Slokar che oggi non ha giocato tanto peggio di Bargnani: 15 punti in 16 minuti e mani dolcissime per lo sloveno di Lubiana.


Quintetto ideale: Zisis (Lamma) Siskauskas, Bargnani, Slokar, Stewart


Carlo Perotti
postato da: guybrush30 alle ore 14:55 | link | commenti (1)
categorie: