Diario di un Dukie

NCAA BB, Duke University & Pallacanestro Cantù - la passione

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domenica, 23 aprile 2006

Questa volta Cantù fa festa: fantastica rimonta su Roma!
23.04.2006. 16:34   


Cucciago- Col cuore oramai sgonfio della paura delle ultime settimane, a salvezza raggiunta, l’urlo di gioia dei tifosi canturini stavolta non rimane strozzato in gola come troppe volte è accaduto quest’anno e due triple a fil di sirena fanno letteralmente esplodere un Pianella con dei vuoti derivanti dal ponte d’Aprile.
Hanno fatto male gli assenti che si sono persi la tripla di Rowan Barrett ad 1 secondo e 71 centesimi dalla fine dei regolamentari, dopo che Dejan Bodiroga aveva fatto 0-2 dalla lunetta, ed il pepitone ad altissima parabola del cardinal Mazzarino che, a 3 secondi dal termine dei supplementari, ha dato il via ai festeggiamenti in campo coi tifosi, modello “scudetto”.

Sino al 33’ Roma pareva in pieno controllo della gara con la sua difesa sempre al limite, ed a volte oltre, nei contatti e con la coppia “dietro” Ilievski e Hawkins in grande spolvero poi la Vertical Vision si è messa a difendere rendendo pan per focaccia al pressing romano e sospinta da uno Goran Jurak straordinario è rientrata in gara sfruttando qualche libero di troppo lasciato per strada dai romani a causa di polsi e canestri tremanti (26/39 dalla lunetta ma tanti errori quando contava).
Oltre al miglior Jurak della stagione (15 punti col percorso netto al tiro ed uno spirito pugnandi coinvolgente per il Big Jim sloveno) bene anche un Rowan Barrett finalmente decisivo nei momenti topici con 27 punti e 5 triple pesantissime ed il solito, encomiabile, Andrea Michelori (20 punti con grandi percentuali al tiro), uno che va riconfermato al volo in vista della prossima stagione.
Semmai Roma ha mostrato ancora una certa debolezza sotto canestro con Ekezie evanescente dopo un buon inizio, Tusek ai minimi termini ed Helliwell che non può trasformarsi in un uomo decisivo e tutto ciò quando Cantù ha presentato un Kebu Stewart svagato e con la testa pericolosamente altrove.

Quintetti Sacripanti schiera Lamma, Mazzarino, Barrett, Michelori e Stewart.
Pesic risponde con Giachetti, Sconochini, Bodiroga, Tonolli ed Ekezie.

Cronaca: si parte subito nel segno di Roma e del suo pressing asfissiante con Giachetti e Sconochini in quintetto proprio per alzare la fisicità dell’incontro da subito, così quando Sacripanti si becca un prematuro fallo tecnico per proteste, la Lottomatica viaggia sul 17-8 con il neo entrato David Hawkins che con un 2+1 segna l'11-20 prima che Michelori e Jurak segnino il rientro di Cantù sul –2.

Pesic vara il quintetto basso con Righetti da 4 ma l’ala azzurra batte qualche record mondiale commettendo due falli in 7 secondi e tornando così mesto in panca, anche Sacripanti si adegua con Collins da ala forte ma la Vertical continua ad inseguire (-13 al 15’) con Vlado Ilievski a seminare il panico in area bianco-blù, Kebu Stewart sporca il suo tabellino dopo 17 minuti ma all’intervallo si va sul 37-44 dopo un bell’assist di Mazzarino a Barrett sulla sirena, proprio coloro che segneranno poi l’incontro sul filo di lana…

C’è tanto David Hawkins nel parziale di 11-3 che proietta Roma a +15, Michelori prova a rispondere ma Bodiroga mostra lampi d’antica classe, la Lottomatica cerca di gestire il vantaggio e pare riuscirci sino a quando Goran Jurak dà la scossa con due recuperi ed altrettanti canestri (66-75 a 7’26”), la VV non molla con ancora Jurak sugli scudi mentre Roma spreca molti fatali tiri liberi, sul 79-82 a meno di due secondi dal termine Bodiroga va in lunetta per chiudere il conto ma fa 0-2. Time out di Sacripanti che disegna la rimessa laterale da metà campo che smarca Rowan Barrett dall’angolo destro: solo rete ed overtime!

Nei supplementari Cantù perde per falli prima Michelori e poi Jurak, i due guerrieri di questa VV, e sembra sul punto di perderla quando Mazzarino regala un facile canestro ad Ilievski per il +3 Roma.
Ad 1 minuto dal termine siamo 88-89, i due latino-americani Sconochini e Mazzarino sbagliano dei rigori, Hawkins riporta Roma a +4, segna una tripla Barrett in transizione (91-92) e fallo immediato su Bodiroga, il campione serbo ancora una volta fa cilecca dalla lunetta (1-2) e la tripla dall’angolo destro di Mazzarino, dopo una parabola che pare terminare mai, suggella il trionfo brianzolo che ripaga le amarezze di una stagione che pareva maledetta.

Risultato Finale: 94-93

Il Peggiore: il kraken brianzolo Kebu Stewart, dopo aver tirato la carretta per tutta la stagione, si presenta al Pianella in ritardo, rischiando di investire i poveri passanti, e pare con la testa già in vacanza dopo la salvezza già raggiunta. Ma a Kebu, in fondo, gli si può perdonare una giornata di vacanza…

MVP: Goran Jurak è uno che non molla mai anche quando la gara sembra segnata. E’ lui a dare la scossa ad una Vertical che si stava spegnendo, un vero guerriero. Norme sugli stranieri permettendo, anche Goran lo vorremmo rivedere con la maglia di Cantù.

Quintetto ideale: Ilievski, Hawkins, Barrett, Michelori, Jurak.


Carlo Perotti
postato da: guybrush30 alle ore 15:39 | link | commenti
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giovedì, 13 aprile 2006

Blue Blood : Duke-Carolina: Inside the Most Storied Rivalry in College Hoops di Art Chansky

Ho appena finito di leggere Blue Blood prestatomi dall'amico Mattbyematt.
E' stato scritto da un ex alunno di UNC e perciò è piuttosto fazioso specie nei giudizi vagamente negativi su coach Krzyzewski e sull'adorazione sfacciata di Roy Williams, chiaramente un amico personale dell'autore.
Nonostante ciò è un libro interessante specie quando racconta la nascità della rivalry più accesa d'America (anni 50 Dick Groat vs Al McGuire) e la famosa rissa fra Art Heyman e Larry Brown (che dopo aver letto questo libro odio ancor di più). Notevole anche i retroscena della tragica scelta di Doherty come successore di Guthridge sulla panchina dei cuginastri di Carolina.
Il mio giudizio è positivo, aver resistito all'idea di "bruciarlo" dopo le prime pagine in cui Chansky massacrava coach K, ne è valsa la pena...
Ora leggerò "The miracle of Saint Anthony" che tratta del coach di High School  Bob Hurley... padre del grande Bobby!
postato da: guybrush30 alle ore 14:39 | link | commenti
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lunedì, 10 aprile 2006

Torneo NCAA: Florida domina UCLA e vince il suo primo titolo

04.04.2006. 06:04   

 

Torneo NCAA - Finale, Indianapolis RCA Dome

 i due protagonisti: Farmar e Noah 

Florida – UCLA 73-57

Davanti al suo maestro Rick Pitino, presente in tribuna in completo stile “Godfather”, coach Billy Donovan dirige i suoi giovani Gators ad una vittoria storica per l’ateneo di Gainesville, perfetta la gara di Florida che è stata in vantaggio dai primissimi minuti e non ha mai dato l’impressione di poterla perdere.
Decisive le puntuali triple di Lee Humphrey, la difesa di Corey Brewer (citofonare casa Afflalo per informazioni) e la gran solidità di Al Horford, sopra le righe l’apporto dei panchinari Moss e Richard ma soprattutto pazzesco l’apporto di Joakim Noah che ha trascinato i suoi col suo multidimensionale talento: canestri, schiacciate, assist, palleggio per battere il press, stoppate… ecco le sue cifre: 16 punti con 7-9 dal campo 8 rimbalzi 3 assist e 6 stoppate.
Sarà pure leggerino per i suoi 2.11 e non avrà ancora un tiro da fuori affidabile ma uno con un talento simile va diritto nella NBA anche con la prima chiamata assoluta specie in un draft che non vede nomi particolarmente eccitanti…

I Bruins perdono la seconda finale NCAA della loro storia dopo quella persa da Larry Brown negli anni 80 ma non possono che essere soddisfatti di un torneo vincente grazie alla loro difesa che però stavolta non è riuscita a snaturare il gioco degli avversari ed ha tirato solo col 36% dal campo contro il 44% di Florida.
Coach Howland ha avuto poi pochissimo da Afflalo e Mbah a Moute, positivi solo nella ripresa, si è dovuto affidare solo ad uno straordinario Jordan Farmar, play dalle buffe orecchie a sventola e dal cervello finissimo, quasi da solo ha tenuto in piedi l’attacco losangelino coi suoi arresti e tiro tecnicamente perfetti e col suo spirito combattivo, se Farmar rimarrà ad LA, i Bruins ci riproveranno la prossima stagione…

Cronaca:

Ad aprire le ostilità sono i due migliori talenti in campo, comincia Jordan Farmar, gli risponde Joakim Noah, Florida comincia la fuga con due tiri da fuori di Brewer e Tauren Green ma è la poco apprezzata panchina dei Gators a produrre, a differenza di quella sulla carta superiore dei Bruins, un paio di canestri e di giocate difensive di Richard ed Adrian Moss, soprattutto quest’ultimo freshman chiuderà il primo tempo con ben 9 punti e 5 rebs.

 Moss, decisivo nel 1° tempo 

Florida va sul 15-8 mentre UCLA si deve affidare esclusivamente alla classe di Farmar, un gioco da quattro punti di Lee Humphrey che esce alla perfezione dai blocchi porta il vantaggio dei Gators in doppia cifra, è sempre Farmar (12 punti sui 25 di UCLA alla fine del primo tempo) a tenere in piedi la baracca quasi da solo (con Aaron Afflalo colpevole desaparecido) mentre Noah con stoppate (5 nel solo primo tempo), assist e punti delizia i tifosi della Florida e gli appassionati di tutto il mondo, si va al riposo con i ragazzi di coach Donovan sul +11.

Come in semifinale contro George Mason, Florida spezza in due la gara con due triple di Lee Humphrey, tiratore di striscia micidiale, e Corey Brewer che spediscono i Gators a +18, i Bruins, tramortiti, provano a rientrare coi raddoppi sistematici e trovano un canestro di Lorenzo Mata, centro oltremodo scarsino ma di gran cuore latino, che poco dopo riceve una schiacciata in faccia da parte di Noah, 47-29 a 15’ dal termine.
Anche Richard dà un contributo e Florida sale a +20, coach Ben Howland ottiene qualcosa dagli atletici Ryan Hollins ed Alfred Aboya ma i Bruins non riescono a ridurre lo svantaggio né ad alzare il ritmo di gara come sempre controllatissimo.
Improvvisamente Aaron Afflalo si risveglia mettendo due triple consecutive (57-43 a 9’ dal termine) ma è sempre Noah a schiacciare prepotentemente sull’assist di Green ricacciando indietro UCLA.
Il team californiano cerca di pressare a tutto campo ma Al Horford trova punti sugli scarichi che vanificano uno sprazzo esplosivo di Luc Mbah a Moute e l’encomiabile Farmar, chi invece chiude definitivamente la partita è il solito Humphrey con la solita tripla a 1’55” che suggella il primo titolo NCAA di Florida.

MVP: Joakim Noah

Tabellini:
Florida: Brewer 11 Green 2 (8ass) Hodge – Horford 14 (8 rebs) Humphrey 15 Moss 9 (6 rebs) Noah 16 (8 rebs 6 stopp) Richard 6

UCLA: Farmar 18 Afflalo 10 Mbah a Moute 6 Hollins 10 (10 rebs) Bozeman 9 Mata 2 Collison - Aboya 2 Roll -


Carlo Perotti

postato da: guybrush30 alle ore 14:50 | link | commenti
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Torneo NCAA - semifinali: le bombe di Florida affondano il sogno di G.Mason

02.04.2006. 03:21   

 

 Noah: talento, fantasia e mordente... 

Torneo NCAA - Semifinali

Florida – George Mason 73-58

In semifinale finisce la favola della Cenerentola d’America George Mason, la prima numero 11 del Torneo NCAA a giungere alle Final Four, contro una Florida nettamente più forte e più dotata di talento nulla ha potuto il grande cuore dei Patriots.
I Gators dei tanti figli famosi e talentuosi, si è dimostrata una squadra ben organizzata con la triade d’esterni (Green-Humphrey-Brewer) pronta a colpire da tre (12-25 in totale di dalla lunga distanza, 6-12 per il solo Humphrey) ed i due lunghi (Noah e Horford) a chiudere tutte le strade che portano verso il canestro come hanno notato Jay Lewis e Thomas, i lunghi venuti dalla Virginia, in grande difficoltà nel trovare buone opportunità sotto le plance e che hanno tirato in coppia con un mediocre 9-25 dalla breve distanza.
E se Tauren Green ha mostrato sicurezza in regia ed in lunetta, se Humphrey si è confermato come un tiratore micidiale, il vero leader dei Gators è Corey Brewer, un all around senza un talento abbacinante ma concreto, tosto ed affidabile.
Ancora una volta però ci ha impressionato Joackim Noah, centro filiforme di 2.11 dalle mani deliziose e capaci di dare via assist come un piccolo, mentre in difesa dove non arriva col peso lo compensa con un gran tempismo per la stoppata. Noah ha chiuso la gara con 12 punti e 8 rimbalzi ma con tante, tante “intangibles” ovvero le piccole cose che fanno vincere le partite e con lui questi Gators sono perfettamente in grado di andare sino in fondo e vincere il titolo Ncaa.
George Mason, osannata da fans e media durante questa settimana, ha giocato con grande passione e coraggio ma forse ha pagato la pressione di dover rappresentare il sogno americano di ogni mid-major college, tutti gli States si aspettavano di rivivere le scene del film “Hoosiers” (“Colpo vincente” in Italia): i Patriots ci hanno provato. Sino in fondo. E meritano l’applauso di tutti gli appassionati di college BB…

Cronaca:

Florida cerca subito di alzare il ritmo della gara pressando gli uomini di coach Larannaga che però rispondono colpo su colpo, è Al Horford a dare un primo piccolo strappo (8-4) poi un canestro d’opportunismo ed una tripla di Corey Brewer portano i Gators sul +10.

 Horford ha vinto la battaglia con Lewis 

I Patriots non mollano (18-17 al 13’) quando è ancora Brewer a segnare da tre, di nuovo GMU reagisce e segna in contropiede con Tony Skinn, 25-24, ma poco dopo è il figlio di Sidney Green, Tauren, a colpire con due triple scagliate con poco ritmo che mandano al riposo Florida sul 31-26.

Sono i tiri da tre a fare la differenza (a questo punto della gara Fla 9-18 GM 0-4) così appena rientrati in campo Humphrey ne spara tre in un minuto e mezzo e porta i Gators a +12; il tramortente parziale sale a 15-2 quando Joackim Noah, altro figlio d’arte (in questo caso del grande tennista Yannick Noah) mette in mostra il suo grande talento e segna due magnifici canestri: prima giocando dai a vai e schiacciando, poi con un pivot shift di gran classe. 47-30 al 27’.
Il terzo figlio d’arte di coach Donovan, ovvero Al Horford figlio di quel Tito che ebbe una carriera inferiore alle sue possibilità nella NBA, commette il suo terzo fallo ma Mason non ne approfitta e con la schiacciata di Brewer Florida resta nettamente sopra.
A 6’ dal termine è Tony Skinn a segnare da tre per il –11 che riaccende le flebili speranze dei suoi ma ancora Humphrey da tre riallontana i Patriots.
Campbell batte la zona 1-3-1 di Florida con una tripla, è l’ultimo sussulto poiché Green e Brewer sono freddi dalla lunetta 68-55 a 3’55”, George Mason infine si arrende e cede 73-58.

MVP:

Tabellini:
Florida: Brewer 19 (6 rebs) Green 15 Hodge - Horford 6 (12 rebs) Humphrey 19 (6-12 da tre) Moss - Noah 12 (8 rebs 3 stopp) Richard 2

George Mason: Butler 8 Campbell 10 Hernandez 2 Lewis 13 (11 rebs) Norwood 2 Skinn 13 Thomas 10 Burns – Fleming -


Carlo Perotti

 

postato da: guybrush30 alle ore 14:50 | link | commenti
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Torneo NCAA- Atlanta: LSU estromette Duke e trova Texas

24.03.2006. 06:51   

 

Atlanta Regional – terzo Turno

 Buckman, guerriero di Texas 

Duke – LSU 54-62

Finisce qui la corsa dei Blue Devils nel torneo Ncaa 2006, finisce contro il corpaccione di Big Baby Davis e la gran difesa degli esterni dei Tigers che hanno irretito JJ Redick sino a ridurlo in lacrime dopo averlo limitato a soli 11 punti con un pessimo 3-18 dal campo. Questa è però la fine che si rischia quando ci si affida ad un tiratore puro per vincere le gare, sperando che sia nella giornata giusta e che la difesa non legga bene i blocchi che gli vengono predisposti, una lezione che i Blue Devils avrebbero dovuto apprendere già nella finale persa nel ‘99 contro UConn quando Trajan Langdon non trovò più i tiri giusti nel finale di gara.
La “colpa” di Duke è stata quella di non riuscire a variare il gioco offensivo e non puntare maggiormente sull’ottimo Shelden Williams, 23+13, o sull’efficace Josh McRoberts, 9+10, che hanno fatto bene sotto i tabelloni.
Ma come spesso accade nella Ncaa, nel college si vive o si muore con la propria stella.
LSU ha messo in campo un’efficace staffetta sulla star di Duke con Mitchell e Temple, ottimo quest’ultimo, a seguirlo ovunque e Glen Davis, 14 punti nonostante i problemi di falli, e l’eccitante freshman Tyrus Thomas, 9+13, a lavorare sotto canestro.
Praticamente sempre in vantaggio, LSU di coach Brady ha controllato ogni vano tentativo dei Dukies ed orano sognano le Final Four che mancano dalle parti di Baton Rouge dal 1986…

MVP: Darrell Mitchell

Tabellini:
Duke: McRoberts 9 Williams 23 Paulus 7 Redick 11 Dockery 0 Pocius 0 Melchionni 0 Nelson 4 Boykin 0 Boateng 0
LSU: Davis 14 T.Mitchell 10 Thomas 9 Temple 3 D.Mitchell 14 Voogd 0 Rolle 2 Lazare 10


Texas - West Virginia 74-71

Il talento di Texas, e di LaMarcus Aldrdge in particolare, ha prevalso sull’organizzazione di gioco di West Virginia.
La gara però èstata decisa da una tripla sulla sirena di Kenton Paulino dopo che Kevin Pittsnogle aveva, sempre con un tiro da tre, pareggiato le sorti.
Un gran finale degno del torneo e due autentiche star in campo, i già citati Aldridge, 26 punti con 11-15 al tiro e 13 rebs, e Pittsnogle, 19 con 5 triple ed i canonici tre miseri rimbalzi.
A coadiuvare Aldridge nello sforzo, i Longhorns hanno trovato l’eclettico PJ Tucker in doppia doppia con 15+14 mentre fra i Mountaineers altri 3 giocatori sono andati in doppia cifra ovvero Mike Gansey a quota 18 (e se nessuna squadra italiana quest’estate lo firma è uno scandalo…), il figlio del coach Belein a quota 14 ed Herber a 13.
WVU ha inseguito per gran parte della gara poi con le triple di Gansey e Pittsnogle è rientrata ma la tripla a fil di sirena di Paulino manda Texas alla sfida di sabato notte contro Louisiana State.

MVP: LaMarcus Aldridge

Tabellini:
Texas: Tucker 15 Aldridge 26 Buckman 4 Gibson 3 Paulino 8 Lewis 0 Abrams 9 Williams 9
West Virginia: Gansey 18 Young 9 Pittsnogle 19 Collins 4 Herber 13 Belein 14 Nichols 0 Ruoff 0 Summers 0


Carlo Perotti

postato da: guybrush30 alle ore 14:49 | link | commenti
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ACC: Duke campione, ci pensa JJ Redick!

12.03.2006. 23:02   

 

 JJ MVP e giocatore più amato all-time di Duke 

Duke-Boston College 78-76

Duke celebra la sua settima vittoria nelle ultime otto edizioni del torneo dell’ACC dopo una dura battaglia con Boston College nella quale è emersa le leadership di JJ Redick che, dopo essere stato sostituito e reguardito duramente dal vice-allenatore Chris Collins, è rientrato in campo acceso come un bengala ed ha messo tre triple delle sue che hanno spezzato l’equilibrio in campo.
Poi ci hanno pensato Greg Paulus e Shelden Williams coi liberi a tenere lontano BC che grazie ad un ottimo Louis Hinnant cercava di rientrare in partita con le triple del suo play senior. Proprio Hinnant a fil di sirena ha provato la tripla della vittoria da 15 metri ma il suo tiro è rimbalzato sul tabellone e così i Dukies sono potuti sciamare in campo a tagliare la retina ed a festeggiare il titolo della ACC e la sicura investitura come testa di serie numero 1 al prossimo torneo Ncaa.

E’ stata una gara duramente combattuta e che ha vissuto un momento di grande tensione quando Paulus ha colpito accidentalmente Hinnant dopo aver festeggiato per un recupero, la reazione dell’Eagle ha innescato una rissa con spintoni che ha visto protagonisti Lee Melchionni e Jared Dudley ma che si è conclusa con un doppio fallo ai due play dei teams.

 un altro trionfo per coach K 

MVP del torneo è stato dichiarato JJ Redick che con 26 punti e 7-11 da tre è stato il miglior realizzatore dell’incontro, mentre Shelden Williams è stato efficace sotto i tabelloni (18+8), bene ancora i due freshmen di Duke Grag Paulus (10 punti 5 rebs e 5 recuperi) e Josh McRoberts che con 16 punti ed il 100% dal campo si presenta al torneo rinfrancato dopo una stagione di poche luci e molte ombre dietro all’ingombrante alterego da Chapel Hill Tyler Hansbrough.

Per Boston ottimo come dicevano Hinnant con 20 punti e Craig Smith che ha sostanzialmente pareggiato la sfida con The Landlord con un efficace 19+10 mentre il nervoso Dudley ne ha messi 14 con 8 rodmans.

Una vittoria che risolleva il morale dei Dukies in vista delle sfide della March Madness che dovranno vedere protagonisti i ragazzi di Mike Krzyzewski.

Tabellini:
Duke: McRoberts 16 Nelson 3 Williams 18 Paulus 10 Redick 26 Melchionni 3 Dockery 2 Boateng -

Boston College: Smith 19 Dudley 14 Oates 8 Hinnant 20 Marshall 2 Haynes 5 Rice – McLain 4 Williams 4

Carlo Perotti

postato da: guybrush30 alle ore 14:48 | link | commenti
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domenica, 09 aprile 2006

Blog in costruzione... qui metterò commenti su Duke, NCAA BB e Vertical Vision Cantù
postato da: guybrush30 alle ore 09:59 | link | commenti
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